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m-Gov: il CNIPA prepara un centro servizi

Ne parliamo con

Emilio Frezza - Consigliere tecnico per le telecomunicazioni CNIPA

Quando è nata l'esigenza di un gruppo di lavoro specifico sul m-Government, quali compiti gli sono stati assegnati e come li sta portando avanti?
 
     
     

Tra i diversi compiti del CNIPA c'è anche quello di incentivare i servizi innovativi, ma mentre moltissimo è stato fatto nel campo dell'e-Gov, fino a poco tempo fa non c'era, invece, quasi nulla nel campo della mobilità. A questo va aggiunto che nel 2004 si è assistito ad una sorta di esplosione di capacità tecnologiche sul cellulare, di cui i principali protagonisti sono il GPRS e l'UMTS. Proprio da queste premesse è nata, quindi, l'idea di creare un gruppo di lavoro strutturato in maniera analoga agli altri tavoli tecnici del CNIPA e che coinvolgesse i quattro operatori mobili attivi nel nostro Paese.
Gli obbiettivi del gruppo di lavoro, costituitosi nei primi mesi del 2005 sono stati due. Il primo è quallo di far conoscere tutti i servizi già esistenti e disponibili, in maniera tale da fornire riferimenti precisi a tutte le amministrazioni che volessero avviare servizi di questo tipo. Il secondo obiettivo è, poi, lo sviluppo di nuovi servizi. In questo senso il gruppo di lavoro si è dato un traguardo importante, che è quello di avviare una piattaforma multi-operatore che coinvolga tutti i gestori telefonici e che consenta di avviare servizi indipendenti dall'operatore.

Tra gli elementi di criticità rispetto all'm-Government possiamo includere quello degli investimenti?
 
     
     

I servizi previsti richiedono investimenti modulari che crescono in funzione dei volumi e della complessità della applicazioni. Per quanto ci riguarda pensiamo di riuscire a far partire il progetto della piattaforma multi-operatore utilizzando alcuni dei fondi destinati alla razionalizzazione. Il centro servizi che vorremmo creare, infatti, coprirà mansioni che attualmente ogni amministrazione deve organizzare per conto proprio attraverso accordi puntuali con uno dei quattro fornitori, per ottenere un servizio che, se centralizzato, potrebbe essere migliorato in termini di efficienza e di economicità. Per questo stiamo puntando sui fondi della razionalizzazione e speriamo che ci vengano assegnati. Per quanto riguarda invece progetti successivi come l'integrazione con la CNS o i micropagamenti speriamo di attivare, invece, un tavolo operativo assieme al sistema bancario e di preparare un modello di business che riesca a reperire finanziamenti da parte di investitori privati.

Quali saranno i compiti di questo centro servizi CNIPA?
 
     
     
Non sarà un centro servizi per il CNIPA, ma una struttura a disposizione delle amministrazioni. In pratica quando qualcuna di esse vorrà mettere in atto progetti per offrire servizi sulle proprie applicazioni (scadenze fiscali, avvisi, mobilità eccetera) potrà farlo attraverso questo centro servizi, ottenendo delle prestazioni certamente migliori di quelle che sono attualmente a disposizione delle singole amministrazioni, sia in termini di efficienza che di economicità.
Come verranno gestiti i pagamenti?
 
     
     

Dal punto di vista tecnico i sistemi di micropagamento sono di fatto già attivi. Gli operatori li utilizzano, infatti, da tempo per i servizi a valore aggiunto o per le raccolte straordinarie di beneficenza. Il problema è che fino ad oggi non c'è stato dialogo tra gli operatori mobili ed il sistema bancario. Ora questo può andare bene finché si tratta di servizi esclusivamente telefonici, ma uno dei nostri mandati è quello di agevolare l'erogazione di servizi di pagamento elettronico per la PA. A tale scopo abbiamo aperto di recente un tavolo con l'ABI e speriamo di arrivare presto ad un tavolo congiunto operatori telefonici/sistema bancario. Le premesse ci sono già, e spero di poter annunciare per i primi mesi del 2006 un protocollo di intesa che definirà i tempi ed i termini della soluzione.

m-Government è sinonimo di sms?
 
     
     

No, non è assolutamente così. È logico che l'sms al momento la fa da padrone, anche perché è la prima tecnologia che viene impiegata vista la sua semplicità e la modalità di interazione diretta che ha con l'utente, però in servizi che non coinvolgono direttamente il rapporto con il cittadino abbiamo numerosi esempi. Potrei, ad esempio, citarle il sistema dell'INPS per il collegamento di oltre 4000 dipendenti addetti alle ispezioni, tramite strumenti di lavoro in modalità mobile. Altre applicazioni sono attivate per la videosorveglianza e via dicendo. Quello che, invece, ancora non è ancora ben strutturato è l'utilizzo del UMTS e del GPRS nella comunicazione con il cittadino. In questo senso il nostro centro servizi, che nelle nostre intenzioni sarà però aperto anche all'interattività, potrebbe essere di grande aiuto.

Un elemento fondamentale nel mobile-Government potrebbe essere la possibilità di realizzare strategie di CRM, strumento mai veramente decollato nel nostro Paese. In che modo?
 
     
     
Essendo noi un organismo pubblico, diretto alle pubbliche amministrazioni la questione è leggermente più delicata rispetto al sistema business. Il nostro obiettivo non è, infatti, quello di potenziare in nostro canale di vendita, ma quello di individuare le strategia migliore per offrire servizi più utili al cittadino e alle imprese. Ora se è vero che l'utilizzo del cellulare permette la segmentazione dell'utenza, la localizzazione e la portabilità, tutti elementi fondamentali per il CRM, è anche vero che si scontra con il diritto alla tutela dei dati personali. Se riusciremo a mettere in piedi il gruppo di lavoro sui micriopagamenti a cui le accennavo, cercheremo di inserire anche una rappresentanza del Garante per la privacy, perché è chiaro che se un cittadino accederà a questi servizi potrà farlo o in modo anonimo, e quindi senza qualificarsi, oppure tramite iscrizione. In questo secondo caso potremmo arrivare ad un database che permetterà di realizzare strategie pertinenti di CRM, utilizzando, però, tutte le accortezze che merita un argomento così delicato. Di questo si è parlato recentemente anche a Bruxelles, perché tutte le nuove tecnologie senza fili pongono il problema della tracciabilità dell'accesso ai servizi, offrendo senz'altro molti benefici, ma ponendo anche numerosi paletti.
Quali potrebbero essere altri elementi di criticità nell'attuazione di strategie di m-Government?
 
     
     

La facilità d'uso dei servizi e loro qualità sono gli elementi di successo, ma anche le possibili cause di insuccesso. Mi spiego meglio. Il problema è che alcuni servizi innovativi esistono già, ma sono di una difficoltà non indifferente, e non esiterei a definirli servizi per addetti ai lavori. Basti pensare alle procedure per attivare un telefonico GPRS, l'iscrizione al portale, l'attivazione eccetera. Il punto, quindi, è creare dei servizi che siano veramente facili da usare per tutta la fascia della popolazione. La facilità d'uso è, infatti, al primo posto tra i requisiti di un buon servizio in generale ed a maggior ragione di un servizio che vuole essere innovativo.

Qual è la fotografia dell'Italia che il gruppo di lavoro ha ipotizzato da qui ad un anno?
 
     
     

Io direi che tutta la tempistica è legata alla realizzazione del nostro centro servizi. La partenza di un simile strumento, infatti, dovrebbe riuscire a canalizzare le forze delle aziende e le esperienze delle amministrazioni per realizzare una cosa ben organizzata e strutturata. Se invece un simile percorso dovesse fallire lo sviluppo di questi servizi sarà lasciato all'iniziativa delle singole amministrazioni, come è avvenuto fino ad oggi, con la conseguenza di servizi a singhiozzo ed estensioni che seguono la classica macchia di leopardo. Io ovviamente vorrei puntare sulla prima opzione che per altro prometterebbe tempi molto rapidi. Come le dicevo, infatti, una volta reperiti i fondi i tempi per la realizzazione di una gara sono quelli fisiologici di un paio di mesi. In questo senso il termine di un anno mi sembra più che pertinente e realistico per aspettarsi un'Italia che vuole "innovarsi " anche con il m-Government e che non ha il timore di confrontarsi con gli altri paesi nei servizi di eccellenza.

 
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