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TECUT: dalla prima alla seconda fase e-Gov

I progetti di e-Gov finanziati dal primo bando stanno arrivando, un po' alla spicciolata, a conclusione. Ultimo, in ordine di tempo, il progetto TecUt (Tecnologie Utile) per l'erogazione e la gestione di servizi on line, coordinato dal Comune di Fermo e definito dal Ministro Stanca un "Ottimo esempio del rapporto diretto tra Pubblica Amministrazione, cittadini, imprese e territorio".

Da Magna Charta a TecUt

Nato con come Magna Charta il progetto si proponeva di armonizzare e migliorare le esperienze di partecipazione già avviate off line attraverso la realizzazione di un modello partecipativo basato sugli strumenti telematici. Le nuove metodologie organizzative così individuate avrebbero dovuto essere poi estese in termini di riuso a tutti gli enti partecipanti riuniti nell'aggregazione TECUT. Così è stato e fine Novembre 2005 le soluzioni tecnologiche del Comune di Fermo erano già riutilizzate dagli oltre 700 enti aggregati.
Al Comune di Fermo, dunque, oltre al fatto di aver portato a compimento i propri obiettivi nei tempi prefissati, va riconosciuto il merito di avere realizzato un progetto non fine a se stesso, ma pensato per essere riutilizzato e per poter essere gestito in maniera associata. In questo modo TecUt, risponde perfettamente non solo alle attese del primo bando, realizzando una piattaforma per l'erogazione e la gestione di servizi on line a cittadini ed imprese, ma anche alle attese delle linee di azione previste per la seconda fase, in particolare quelle relative al riuso delle soluzioni di e-Gov e quelle per la diffusione dell'innovazione nei piccoli Comuni (Centri Servizi Territoriali).

"Penso che Fermo sia un piccolo capoluogo di provincia adatto a svolgere il ruolo di laboratorio di nuove idee - ci spiega il Sindaco Saturnino Di Ruscio - Pur se travolti dal lavoro di tutti i giorni, c'è sempre il tempo necessario per riflettere e guardare a cosa succederà nel futuro della Pubblica Amministrazione. TecUt è nato dalla nostra lungimiranza e da quella dell' ing. Villa, responsabile dei progetti del nostro CED. Credo che l'intuizione più importante che abbiamo avuto nel 2001 sia stata quella convincere uno dei nostri partner tecnologici, la Halley Informatica, a investire in questo progetto.
L'altra carta vincente è stata la capacità di riunire attorno ad un tavolo le migliori risorse presenti sul territorio: università, azienda e P.A. hanno costituito, insieme, il motore di questo progetto"
.

Per garantire servizi il portale si apre all'esterno

Nell'ottica della facilitazione degli adempimenti burocratici per gli utenti e della diffusione delle soluzioni individuate, il progetto tiene conto della struttura preesistente nel contesto comunale in cui va ad inserirsi e, soprattutto, degli investimenti già effettuati. Il progetto si appoggia su una tecnologia avanzata e allo stesso tempo economica, con soluzioni basate su Open Source alla portata di tutti gli Enti, anche dal punto di vista della semplicità di utilizzo. Lo scopo è quello di migliorare la qualità dei servizi offerti e di incrementare l'efficienza del Comune e del lavoro degli operatori comunali.
Il raggiungimento di un obiettivo così ambizioso presuppone, però, un rinnovamento delle priorità dell'Ente che deve focalizzarsi verso l'esterno mirando a soddisfare efficacemente le esigenze degli utenti. Il progetto TECUT recepisce appieno questa esigenza prevedendo modelli organizzativi ed apposita formazione per l'attivazione di:
1. Servizi a cittadini ed imprese erogati tramite internet (autocertificazione, consultazione della posizione tributaria, pagamenti on-line di tributi e multe,consultazione delle delibere,
consultazione delle concessioni edilizie, situazione fatture fornitori..);
2. Servizi di cooperazione con altri enti (Amministrazione Centrale, AUSL, INPS, Camere di Commercio, Prefetture, Carabinieri ecc.);
3. Servizi di Intranet ed Extranet comunale;
4. Procedura URP multicanale, gestibile anche come call-center;
5. Protocollo informatico.

Attenzione particolare alla multicanalità

Il progetto tiene necessariamente conto anche delle esigenze degli utenti che non hanno la possibilità di utilizzare Internet ed a questo scopo è previsto un software e un modello
organizzativo per la creazione di un Ufficio Relazioni con il Pubblico e di un call-center che sia in grado di erogare buona parte degli stessi servizi. Per quanto riguarda l'assistenza alle amministrazioni è stato invece previsto un help desk per fornire affiancamento nelle procedure di avviamento di base e gestione avanzata delle procedure. Con oltre 4000 interventi nel periodo Gennaio 2004/Novembre 2005 i risultati raggiunti sono notevoli:
raddoppiato il numero degli enti avviati,
triplicato il numero degli accessi ai servizi,
relaizzata l'integrazione con sistemi per l'invio di SMS e fax,
realizzato il sistemi di pagamento attraverso i servizi Ancitel - Lottomatica e attraverso SSB per l'accesso ai più importanti circuiti di carte di credito.

I numeri

399 enti ufficiali partecipanti al progetto;
982 enti iscritti sul sito del progetto;
627 portali comunali installati;
400 portali comunali attivi;
556 enti collegati al portale sovracomunale tecut.it.
Il gemellaggio con Asmez.

Due conti

Durante il convegno di presentazione, Sindaco di Ruscio ha illustrato un prospetto indicativo sui risparmi derivanti dall'utilizzo dello strumento on line rispetto a quello tradizionale dello sportello. Un curioso confronto che non vuole essere certo una relazione scientifica, ma che può rendere bene l'idea delle efficienze che si possono raggiungere grazie ad una corretta applicazione delle nuove tecnologie.
Allo sportello:
Tempo medio 1,2 ore (dalla partenza da casa al ritorno a casa in periodo di non affollamento degli sportelli)
Costo medio 2,50 € (carburante e parcheggio o biglietto dell'autobus).
Sul portale comunale:
Tempo medio 0,22 ore (utente non esperto dall'accensione del computer al suo spegnimento);
Costo medio 0,34 € (costi per la connessione analogica; il costo tende a zero per una connessione xDSL Flat ).

TecUt e il CST

Durante la presentazione del progetto, particolare rilevanza è stata data all'architettura. Il portale sovracomunale ed i portali di tutti gli enti aggregati risiedono, infatti, in un unico centro collocato presso la sede della Regione Marche. In questo modo cittadini ed imprese possono usufruire di oltre 140 servizi on line, dai servizi di semplice informazioni a servizi di livello di interazione più elevato, come certificazioni anagrafiche, denunce e pagamenti on line, indipendentemente dalla pagina web da cui hanno effettuato l'accesso. Questo è esattamente la struttura che dovrebbero assumere i futuri Centri Servizi Territoriali e proprio a questa è dovuta, quindi, l'attenzione e l'enfasi che è stata data a questo progetto, prototipo anticipatore del futuro CST regionale. Fermo, infatti ha scelto di candidarsi al bando del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie e come ci spiega il Sindaco: "Data la particolarità del bando che privilegia grandi aggregazioni di comuni le province di Fermo e di Ascoli Piceno si presenteranno come un unico soggetto anche se manterranno separati gli ambiti di competenza. In pratica il territorio avrà due centri servizi, uno per il territorio di Ascoli e l'altro per quello di Fermo, gestiti direttamente dai piccoli comuni e dalle loro aggregazioni. La vera novità della costituzione dei CST, infatti, sarà nella struttura degli stessi: non più accentrata e controllata da enti come regioni, province o grandi comuni, ma direttamente in mano agli stessi piccoli comuni. la direzione del CST Piceno - Fermano sarà infatti formata dai rappresentanti dei piccoli comuni che avranno il compito e la responsabilità del funzionamento del CST stesso.
Sul territorio di competenza ogni CST organizzerà dei veri e propri poli di erogazione coincidenti sia con aggregazioni di comuni già preesistenti (Unioni di Comuni, Comunità Montane ecc.) che formate da aggregazioni spontanee di enti.
Tutto ciò per meglio rispondere alle esigenze del territorio che, pur non essendo molto vasto, presenta notevoli diversità strutturali e differenti esigenze".

Approfondimenti

L'intervista con Simone Capriotti, responsabile del progetto per ASITE la società Municipalizzata del Comune di Fermo

I Centri Servizi Territoriali ai nastri di partenza, Dosier Altra pa del 14/07/05

 
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