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Torino tutto è misurabile: indicatori e data warehouse
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Torino cresce la cultura della misurazione dei risultati. Dopo l'esperienza
del bilancio sociale, continua il percorso di modernizzazione intrapreso
dall'amministrazione che punta al miglioramento continuo dei servizi al
cittadino attraverso logiche, funzioni e sistemi di gestione e valutazione
delle performance delle singole unità operative. Tutto questo attraverso
la tecnologia.
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Il
contesto
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L'evoluzione delle attività di pianificazione e controllo di un'amministrazione
da un lato, l'adozione del Piano Esecutivo di Gestione (PEG) con il Dlgs
77/1995 dall'altro, hanno profilato la necessità di introdurre
nuovi strumenti di gestione integrata. E proprio questo il contesto il
cui inserisce il lavoro svolto dal settore controllo di gestione del Comune
di Torino che, ispirato dal modello manageriale del New Public Management,
ha fatto dei "numeri" lo strumento chiave per il corretto funzionamento
della macchina amministrativa. Torino, infatti, come altre grandi città
italiane, ha aderito alla Rete delle Città Metropolitane, iniziativa
Anci che mette in chiaro l'esigenza dei comuni, grandi o piccoli che siano,
di rafforzare un modello di pianificazione urbana basato su metodologie
di gestione analitiche e concordate.
" Tutti i comuni si assomigliano" ci spiega Alessandro
Bosco, dirigente Settore Controllo di Gestione del capoluogo
piemontese, " perché ci sono dei servizi fondamentali che
devono essere assicurati a prescindere dalle dimensioni o dal numero di
abitanti. Una differenza di approccio sta però, nel fatto che nel
comune di piccole dimensioni la raccolta di informazioni può avvenire
in maniera tutto sommato più semplice, perché i numeri da
gestire sono minori," continua Bosco, " i comuni piccoli
hanno il vantaggio di poter progettare i loro sistemi gestionali e applicativi
in modo più integrato, cercando di fare piccole rivoluzioni che
rendono omogenei i loro sottosistemi. Il Comune di Torino non può
fare delle piccole rivoluzioni ma deve confrontarsi con intere aree di
applicativi gestionali molto complessi, cresciute nel tempo. Normalizzare
e standardizzare tutte queste differenze per poterle poi rendere oggettivamente
misurabil,i è l'aspetto più complesso."
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Il
Catalogo Prodotti
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Nel
corso del 2005, il settore Controllo di Gestione è intervenuto
sulla normalizzazione dell'informazione e dell'enorme mole di dati che
quotidianamente ogni sistema di gestione dei singoli settori dell'amministrazione
comunale di Torino produce, mettendo a punto il Catalogo Prodotti/Indicatori.
Il punto di partenza è stato far diventare l'attività di
controllo di gestione, definita come " procedura diretta a verificare
lo stato di attuazione degli obiettivi programmati e, attraverso l'analisi
delle risorse acquisite e della comparazione tra i costi e la quantità
e qualità dei servizi offerti, la funzionalità dell'organizzazione
dell'ente, l'efficacia, l'efficienza ed il livello di economicità
nell'attività di realizzazione dei predetti obiettivi" (art.
196, comma 2, T.U.E.L. 267/2000), un utile strumento in grado di:
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realizzare
degli obiettivi programmati,
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permettere
l'economica gestione delle risorse pubbliche,
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garantire
l'imparzialità ed il buon andamento della pa,
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garantire
la trasparenza dell'azione amministrativa.
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Perché questo potesse avvenire, il primo passo è stato distinguere
tra:
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cosa
l'amministrazione eroga ovvero Prodotto/Servizio,
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come
l'amministrazione eroga ovvero Processo,
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qual
è l'effetto del servizio erogato sulla popolazione
ovvero Outcome.
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Su ognuno
di questi elementi, l'attività di controllo è di supporto
alla gestione e deve essere orientata al miglioramento continuo. Per questo
nella metodologia adottata da Torino, il passo successivo è stato
quello di definire degli indicatori ovvero dei parametri oggettivi e misurabili
attraverso i quali valutare il perseguimento degli obiettivi definiti.
Ad oggi il lavoro svolto ha riguardato prevalentemente l'individuazione
degli Indicatori di Prodotto ovvero sono stati catalogati i servizi e
le prestazioni offerte da ciascuna unità organizzativa e per ognuna
si sono cercato di definire le possibili dimensioni di analisi relativamente
al risultato/output del prodotto. Ad esempio, il Sistema Bibliotecario
Urbano è composto da diversi servizi dal prestito alla consultazione,
dall'assistenza bibliografica alle iniziative culturali. Ognuno dei servizi
è stato reso misurabile attraverso degli indicatori quindi ad esempio
per il servizio di prestito, l'efficacia del servizio o la sua economicità,
verranno analizzati rispetto ad indicatori come il numero di prestiti
con dimensione di età e materia di classificazione, numero di ore
di apertura della struttura bibliotecaria e la sua dimensione, ecc. Logicamente
intervenendo sugli indicatori del servizio, inevitabilmente si "misura"
ma in parte, il processo che lo genera ma non può bastare. Nel
momento in cui si definiscono degli indicatori, misurabili e oggettivi
quindi dei numeri, allora si può misurare e questo significa confrontare
quantità certe e inequivocabili. È proprio qui diventa fondamentale
la tecnologia.
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Il
data warehouse comunale come strumento di supporto alle decisioni
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Il
Catalogo Prodotti/Indicatori si è rivelato e lo sarà anche
per tutte le azioni future, un supporto per il progressivo sviluppo del
Data warehouse comunale. Si tratta di un sistema informatico dedicato
alla raccolta e alla distribuzione delle informazioni attinte dai data
base gestionali che supportano i singoli sistemi applicativi di gestione.
È evidente come lo sviluppo di una piattaforma in grado di gestire
informazioni e dati per trasformarli e organizzarli in informazioni a
supporto dell'amministrazione, diventa una condizione necessaria per lo
sviluppo dello stesso sistema degli indicatori. Attraverso il data warehouse
è possibile stabilizzare i criteri di raccolta delle informazioni
richieste, rendendoli automatici ed evitando elaborazioni manuali. Infatti,
Torino non parte di certo da una tabula rasa ma la complessità
del progetto di organizzazione di un data warehouse dell'ente è
data da un lato nella tecnologia mainframe su cui i diversi sistemi gestionali
sono stati implementati e che già da qualche tempo l'amministrazione
ha deciso di dismettere; e dall'altro, nella eterogeneità e molteplicità
di dati che ogni settore nel corso di questi anni ha prodotto ognuno attraverso
diversi strumenti come gli osservatori statistici o in alcuni casi, "piccoli"
data warehouse verticali (data mart) che ogni singola unità organizzativa
sviluppava da sé.
Il progetto di organizzazione di un datawarehouse dell'Ente, iniziato
nel 2005 la cui responsabilità è del Settore Statistica,
recepisce sia gli osservatori che eventuali strumenti decisionali specialistici
già realizzati, sistematizzandoli nell'ambito di un disegno più
generale che prevede anche la realizzazione di strumenti trasversali.
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Le
fasi realizzative del data warehouse
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In
concerto con il settore Controllo di gestione dell'amministrazione e con
i Sistemi Informativi, è stato prima di tutto costituito un gruppo
di lavoro per:
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la
progettazione delle componenti trasversali del sistema,
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l'analisi
dei data mart verticali,
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la
formazione alla metodologia ed agli strumenti che ha permesso l'acquisizione
di una "lingua" comune, quale base di partenza per le
fasi successive.
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Contemporaneamente,
sono state individuate le informazioni dei singoli data mart, che potevano
essere condivise. Questo si è tradotto in un data warehouse trasversale
composto da tre data mart anagrafici: personale; anagrafiche, territorio.
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Data
mart personale
dati relativi al personale ( matricola, posizione, sede ecc);
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Data
mart anagrafiche
dati relativi all'anagrafe delle persone fisiche residenti, informazioni
correlate (via, civico, mappa catastale, ecc.), quelle non residenti
che interagiscono con l'ente e sono censite nei sistemi gestionali
e le persone giuridiche;
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Data mart territorio
informazioni relative al territorio ( strutture, immobili, attrezzature).
Questa anagrafe riflette la già esistente base dati cartografica,
la toponomastica e quanto di già esistente in tema di Tributi,
Catasto, Edilizia, Edilizia Scolastica.
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Sul data
warehouse anagrafico si appoggeranno i data mart verticali esistenti o
in realizzazione ai quali accederanno utenti dei settori di competenza.
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"Tutto
è misurabile; e ciò che non lo è rendilo tale"
(Galileo Galilei)
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Attraverso
lo sviluppo del Datawarehouse comunale l'amministrazione torinese si propone
di effettuare una selezione di dati rilevanti che potrebbero trovare opportuna
collocazione in un "cruscotto direzionale" utile all'individuazione
dei criteri di attribuzione delle risorse finanziarie, nella pianificazione,
e nel monitoraggio del grado di conseguimento degli obiettivi che si dà
l'amministrazione stessa. L'individuazione di indicatori di performance
e la loro analisi attraverso tecnologie come quella dei data warehouse,
consentono l'affermasi di un linguaggio comune che va indirizzato nell'ottica
generale di ottimizzazione del servizio pubblico, utili alla programmazione,
al monitoraggio della gestione, al riscontro delle previsioni iniziali
ed alla valutazione dell'operato dei dirigenti e del personale. Però
per la pa è importante non pensare solo a misurarsi ma deve altresì,
coinvolgere anche l'esterno cittadini, imprese, enti territoriali e diversi
altri stakeholders. L'autogoverno delle risorse, l'efficienza della spesa,
il miglioramento della qualità dei servizi erogati, il soddisfacimento
della collettività e l'effettiva assunzione della responsabilità
della gestione dei servizi costituiscono i punti essenziali del progetto
di cambiamento dell'attività di qualsiasi ente locale.
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| Approfondimenti
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Cultura
della misurazione e data warehouse
- Ne parliamo con Alessandro Bosco, dirigente Settore Controllo
di Gestione e Francesca Tomassetti, dirigente Settore Statistica
ed Emergenze Metropolitane del Comune di Torino
News
Cnipa Progetto pilota di riuso del sistema di controllo di gestione del
Ministero Infrastrutture e Trasporti da parte del Ministero Affari Esteri
Reti:
L'Università di Bologna punta sul consolidamento della rete del
20/01/2005
Processi:
Il Sistema Contabile Integrato della Regione Umbria del 6/01/2005
Processi:
Balanced Scorecard, l'Emilia Romagna sperimenta nuovi sistemi per il governo
ed controllo dell'Ente del 3/03/2005
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| appuntamenti |
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| news |
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