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Internet
in Italia, Pisa scavalca Milano: una ricerca del CNR |
| Una
ricerca dellIstituto di Informatica e Telematica del Cnr Pisa e Bolzano
le province italiane con la maggior concentrazione di utenti della Rete. E tra
le regioni primeggia il Trentino Alto Adige. Lo studio si basa sui dati relativi
a oltre un milione di domini .it registrati tra 1990 e 2004.
| | A
Pisa e Bolzano il primato | |
 Pisa
recupera 13 posizioni, scavalca Milano e diventa la prima provincia italiana nelluso
di Internet. È il dato più rilevante della ricerca condotta dallIstituto
di Informatica e Telematica del CNR di Pisa nellambito del progetto Studio
della diffusione di Internet in Italia attraverso luso dei nomi a dominio.
Un risultato sorprendente e sul quale sono in corso studi per individuare i fattori
che ne sono allorigine: apparentemente essi potrebbero essere ricercati
nella forte presenza universitaria, nellalto numero di associazioni e attività
culturali presenti nella zona e, senza dubbio, anche nella presenza del Registro
del ccTLD it che ha sede proprio a Pisa. Lo studio dello Iit-Cnr,
unico a livello europeo per metodologia, si basa sullarchivio del Registro
del ccTLD .it: passando al setaccio i dati relativi a oltre un milione
di nomi a dominio .it registrati tra il gennaio 1990 e il 31 dicembre
2004, Maurizio Martinelli e Michela Serrecchia, ricercatori dellIit-Cnr,
sono riusciti a individuare le aree geografiche del paese dove Internet è
più diffuso e utilizzato, sia tra le aziende che tra le persone fisiche
e gli enti no-profit. Lindice che misura la diffusione di Internet è
il cosiddetto tasso di penetrazione, ossia il numero di domini registrati
ogni 10mila abitanti (o ogni 100 organizzazioni per i dati relativi alle aziende
e alle associazioni).
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La
geografia della rete | |
La geografia dellInternet
made in Italy presenta conferme e sorprese. A livello generale (sommando
i dati di imprese, privati cittadini e associazioni), le province di media dimensione
del Nord Italia registrano mediamente tassi di penetrazione molto più elevati
delle grandi aree urbane (Torino e Genova, ad esempio, sono oltre la ventesima
posizione). Estremamente penalizzato il Sud Italia: la prima provincia in classifica
è Pescara (44^ piazza), mentre Napoli è addirittura al 79° posto.
E sempre a livello generale, nessuna regione del Sud compare tra le prime dieci
posizioni. | | Le
conclusioni: Internet e digital divide | |
Lungi
dallessere un fenomeno capace di ridurre o colmare le differenze socio-economiche
tra territori concludono Martinelli e Serrecchia Internet riproduce
e addirittura amplifica le differenze di sviluppo. Questo dato a nostro avviso
ridimensiona fortemente il mito delleconomia della rete immateriale:
è tutto da dimostrare che le zone del paese con maggiori problemi infrastrutturali
sulle reti materiali possano ridurre lo svantaggio puntando tutto
sulla rete Internet: chi è indietro nello sviluppo economico perde ulteriori
posizioni, probabilmente anche perché a esso si associa anche un minore
interessamento alle nuove tecnologie e alla loro adozione. 
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Il
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