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Usabilità,
questa sconosciuta? | |
Spesso
di parla della necessità di progettare e realizzare servizi e-Government
accessibili, ma raramente si sente l'esigenza di annoverare tra i doveri di una
pubblica amministrazione efficiente ed orientata al cittadino, l'attenzione all'usabilità
dei propri portali e di propri servizi. Eppure molte sono le ragioni che dovrebbero
spingere verso una maggiore cura di questo aspetto dell'e-Gov, non ultima quella
economica. Proviamo a fare luce su cosa è l'usabilità e sul suo
ruolo nell'azione di servizio delle Pubbliche Amministrazioni. |
| Cos'è
l'usabilità | |
"Il
gap che esiste fra gli utilizzatori assidui del Web e coloro che non ne fanno
uso - ci dice Giale Roccia, coordinatrice del Laboratorio di usabilità
del CSI Piemonte - non è solo dettato dalla disabitudine di certe fasce
della popolazione a servirsi di strumenti tecnologici avanzati. Un ulteriore grave
ostacolo è rappresentato dalla difficoltà che molti incontrano a
servirsi di questi strumenti. La difficoltà d'uso ha come conseguenze la
resistenza all'apprendimento e la sfiducia degli utenti. Da ciò può
derivare l'esclusione di molte persone dai vantaggi che le nuove tecnologie offrono".
Tralasciando le origini storiche dell'usabilità, quindi, possiamo dire
che oggi l'usabilità è soprattutto un fatto di democrazia e possimao
indicare con questo termine la proprietà che rende semplice l'usare un
determinato sito web o servizio on line. Un servizio usabile è, quindi,
un servizio semplice da comprendere e con cui è facile interagire. La
necessità di porre attenzione all'usabilità trae origine dal fatto
che l'utente di un sistema non è la stessa persona che lo ha progettato
e lo ha realizzato, ma un altro individuo, che non ragiona e non si comporta in
maniera identica alla prima. A questa differenza sostanziale di fondo ne vanno
aggiunte numerose altre tra i vari utilizzatori, che implicano elementi di carattere
sociale o culturale. In questo modo la ricerca dell'usabilità non si configura
come qualcosa di univoco ed universalmente valido per tutti, ma come un'attività
parcellizzata, da applicare a fasce di utenza più o meno omogenee, sulla
base di alcuni indicatori fondamentali.
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I
principali attributi dell'usabilità | |
Facilità
e semplicità: è la caratteristica del sito di presentarsi in
maniera intuibile, senza regole di funzionamento complesse ed utilizzando metafore
di facile intuizione (il carrello della spesa è un esempio classico, così
come il pulsante da premere ecc.)
Efficienza
ed efficacia: è la caratteristica del sito o del servizio di dare agli
utenti risposte chiare, veloci e, soprattutto, pertinenti.
Ricordo:
con questa voce si indicano tutte le proprietà di un sistema che lo rendono
facilmente individuabile nell'universo di internet, permettendo all'utente di
orientarsi e di portare a termine con successo le operazioni utili anche la seconda
o la terza volta che si collega, senza il bisogno di imparare nuovamente il meccanismo
di base.
Prevenzione
degli errori: è la caratteristica di un sistema di essere fluido e
di consentire all'utente di muoversi al suo interno con cognizione e non alla
cieca, evitando così di ripetere più volte, ad esempio, lo stesso
errore di percorso.
Soddisfazione:
l'ultima caratteristica riguarda la sensazione generale che ha l'utente dopo aver
usufruito del sistema. Lo scopo della sua visita è stato raggiunto? È
soddisfatto? Ha la sensazione che il sito o il servizio potrà tornargli
utile in futuro?
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Usabilità
e Pubblica Amministrazione | |
Per
il mondo del Business è ormai assodato che la spesa e la ricerca indirizzata
all'usabilità non rappresenta un costo bensì un investimento. Raramente,
infatti, un cliente insoddisfatto tornerà ad utilizzare un sito o un servizio
che non ha saputo rispondere alle sue aspettavate ed ancora meno sarà propenso
a pubblicizzarlo tra i suoi conoscenti. Riportando questo ragionamento al mondo
pubblico, quindi, l'usabilità dovrebbe essere vista come il prerequisito
fondamentale per offrire un buon servizio. I siti web usabili sono innanzitutto
utili cioè costruiti per soddisfare reali bisogni degli utenti (in questo
caso i cittadini). Sono strumenti che avvicinano le persone all'Amministrazione
Pubblica, permettendo una maggior trasparenza nel rapporto con gli Enti ed un
risparmio di tempo nel reperimento di informazioni e nella gestione degli aspetti
burocratici/amministrativi della quotidianità. Purtroppo queste considerazioni
non vengono valutate sufficientemente in ambito pubblico e spesso si arriva a
studiare soluzioni usabili solo in fase di ristrutturazione di servizi messi on
line senza uno studio particolare . | |
Usabilità
esterna | | Il
punto da cui partire per comprendere la reale portata dell'usabilità è
che un oggetto non usabile, sia esso un portale o un servizio, è quasi
totalmente inutile o, al meglio, utile solo a quei pochi che, riuscendo a superare
le difficoltà, ottengono il servizio desiderato. Ciò vuol dire
che se una Pubblica Amministrazione compie un investimento in servizi senza attenzione
all'usabilità, in primo luogo non ottiene il risultato cercato, in quanto
non offre realmente un servizio, ma un disservizio, ed in secondo luogo compie
uno spreco ponendo la necessità di ulteriori investimenti, in comunicazione,
in assistenza o in ristrutturazioni successive. |
| Usabilità
interna | | Altro
elemento molto sottovalutato nel mondo pubblico è la necessità di
utilizzare al proprio interno sistemi pensati, progettati e realizzati secondo
criteri di usabilità ben precisi. Ciò al fine di evitare, non tanto
il disservizio nei confronti dell'utenza finale, quanto lo sperpero di energie,
di tempo e, soprattutto, una perdita notevole di efficienza. Per esemplificare
in concreto i rischi di un errore di usabilità in un sistema informativo
interno potremmo prendere il caso di un prodotto che presenti un errore nelle
proprie schermate. Se ogni volta che l'errore si presenta l'operatore perde 10
secondi, l'errore si presenta 20 volte al giorno e gli operatori addetti a quella
procedura sono 100, durante una settimana l'ente subirà una perdita di
produttività di 27 ore lavorative. Ora, a parte i limiti dell'esempio,
è evidente che una minore cura al momento della progettazione si traduce
in ritardi nelle risposte, rallentamenti a catena nei processi interni e, quindi,
scarsa soddisfazione degli operatori e degli utenti finali. |
| Difficoltà
dell'usabilità | |
La
Legge
Stanca, in analogia con quanto prescritto per l'accessibilità,
individua 12 requisiti tecnici da soddisfare riguardo l'usabilità di siti
e servizi pubblici. Tuttavia la verifica di questi 12 punti non viene resa obbligatoria.
"La ragione di questa differenza- Ci spiega Giale Roccia - è
da ricercare, a mio parere, nel fatto che l'usabilità è considerata
difficoltosa da valutare e da verificare perché difficilmente misurabile
in maniera quantitativa. Inoltre in Italia c'è anche un problema di competenze:
sono poche le figure professionali che si occupano di progettazione e valutazione
utente-centrica e la cultura della qualità dei servizi sul versante del
design di interazione è meno diffusa rispetto ad altre realtà europee.
Per di più si ritiene generalmente che investire in usabilità costi
e si tende a considerarla una voce addizionale da "tagliare"nei momenti
di incertezza economica". Le principali difficoltà nell'attuare
percorsi di usabilità negli enti pubblici possono quindi così riassumersi:
L'ascolto: per studiare metodologie e percorsi di usabilità è necessario
conoscere il proprio pubblico e questa conoscenza non può che venire dall'ascolto.
L'utente finale deve partecipare a tutte le fasi del processo di definizione di
un servizio. Solo se si assume il suo punto di vista, il servizio finale potrà
risultare valido e usabile e per conoscere il suo punto di vista occorre saperlo
ascoltare e saperne cogliere i bisogni e le abitudini.
Il supporto all'interno dell'amministrazione.
Le abilità professionali. Se
il primo elemento di difficoltà può essere aggirato attraverso strumenti
di segmentazione dell'utenza, rilevazioni e ricerche compiute in ambito nazionale
o locale solitamente a carico degli URP, per superare il secondo scoglio c'è
bisogno di strumenti di gestione dei contenuti che consentano la costruzione di
redazioni diffuse all'interno degli enti, in modo da dividere il carico di lavoro,
responsabilizzare i diversi uffici e fornire un servizio il più competente
ed aggiornato possibile, eliminando tutti i passaggi intermenti tra utente ed
ufficio erogatore del servizio. La terza difficoltà, invece, può
essere affrontata appoggiandosi a strutture esterne che forniscano formazione
adeguata o che accompagnino l'ente lungo percorsi di questo tipo. |
| Qualche
esempio | | Come
per qualsiasi innovazione anche riguardo l'usabilità all'interno del sistema
pubblico del nostro Paese troviamo esempi di eccellenza come il CD rom Comunicazione
Pubblica Usabile, realizzato dal progetto URP degli URP, in collaborazione
con il Dipartimento della Funzione Pubblica e con la Regione Emilia Romagna e
consultabile gratuitamente on line, oppure come il Laboratorio di Accessibilità
e Usabilità del CSI-Piemonte. L'obiettivo del Laboratorio, fin dalla
sua istituzione nel 2002, è stato quello di definire gli standard tecnici
da applicare in fase di progettazione e realizzazione dei siti web e delle interfacce
grafiche. Nel corso del 2004 il Laboratorio ha cominciato ad operare affiancando
i gruppi di progetto e sviluppo con attività di supporto e consulenza che
si sono concretizzate in una serie di attività di analisi, di progettazione
e di test con utenti. Si tratta di esperienze tese a valorizzare l'usabilità
come l'elemento che, in un futuro non troppo lontano consentirà di valutare
le spese sostenute dalle Amministrazioni in ambito web. "L'uso intenso
da parte dei cittadini - conclude la dottoressa Roccia - sarà possibile
solo se l'offerta incontrerà la domanda: se, cioè, nel costruire
i servizi verranno prese in considerazione bisogni, attitudini e caratteristiche
degli utilizzatori". | | Approfondimenti
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Usabilità
in Piemonte grazie al CSI, un'intervista con Giaele Roccia - coordinatrice
delle attività di ricerca di usabilità del LAU (Laboratorio di Accessibilità
e Usabilità del CSI-Piemonte)
Il CD rom Comunicazione Pubblica
Usabile realizzato dal progetto URP degli URP
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