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Haggle, un nuovo modo di stare nelle Rete

Il progetto si chiama Haggle e si basa sul principio di "connessioni opportunistiche". Finanziato dall'UE nell'ambito della ricerca di infrastrutture independenti, ha come data ultima di realizzazione il 2010. Dopo l'esperienza del Mobile man del CNR, come in un film, ci prepariamo a essere non più semplici navigatori, ma parte della struttura, nodo stesso di scambio. Un modo per stare nella rete ed essere la rete.

Il progetto

Il progetto Haggle, che in italiano significa mercanteggiare, finanziato dall'Ue nell'ambito della ricerca di infrastrutture indipendenti, si basa sul principio di connessioni opportunistiche: la rete Haggle sfrutterà i collegamenti wireless, bluetooth o le aree wi-fi gratuite, per tenere uniti i singoli navigatori. Nello specifico le cosidette connessioni opportunistiche o intermittenti, ogni volta che avviene uno scambio dati, sfruttano gli Hot spot Wi-Fi di una città, cioè le aree libere istituzionali di connessione Wi-Fi gratuita, viaggiando quindi via etere; o i dispositivi bluetooth e wireless presenti in una zona. Purtroppo gli esempi italiani sono ancora pochi.

Haggle consolida l'esperienza acquisita in Mobile man - Mobile metropolitan ad hoc Networks- uno studio del Cnr di protocolli per le reti mobili "ad hoc", come i comuni cellulari, nelle quali i nodi partecipanti cioè i singoli utenti provvisti di dispositivo mobile, formano la rete facendo sparire l'infrastruttura fissa. Nelle reti mobili ad hoc, due utenti riescono a comunicare tra loro anche in mancanza di collegamento diretto. I nodi intermedi fungono da rete e non c'è l'infrastruttura fissa né un antenna centrale come autorità di connessione. Il vantaggio, rispetto a una rete mobile convenzionale, è che anche i nodi lontani dall'area di un antenna, possono comunicare, attraverso il dispositivo mobile più vicino in una sistema a "rimbalzo". E' l'utente stesso, dunque, con il suo dispositivo mobile che è parte integrante di questa rete, divenendo "nodo" e fornitore di servizi per gli altri utenti.

Che cos'è?

In termini semplici sarebbe una Rete che fa a meno di Internet, sviluppandosi autonomamente rispetto a un collegamento fisico end-to-end e allo scambio di protocolli classico Tcp/Ip, permette così il caricamento dei contenuti e delle pagine anche in assenza di connessione fisica.

I protagonisti

I partner del progetto sono 6 partner tecnologici di cinque Paesi (Italia, Francia, Svizzera, Regno Unito e Finlandia). Il progetto è realizzato alla Scuola Universitaria professionale della Svizzera italiana (Supsi).

Approfondimenti

Il sito del progetto

 
 partners
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Siav
SAS
Microsoft
 appuntamenti
 news
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