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A Trento internet ovunque, con il progetto WILMA

La Città di Trento si allinea alle metropoli europee offrendo a cittadini ed enti pubblici la possibilità di collegarsi alla rete in modalità wireless e si spinge anche oltre. Il progetto di ricerca WILMA, avviato tre anni fa dall'Istituto Trentino di Cultura, dall'Università e da alcune società di informatica locali è sfociato, infatti, grazie ad un accordo con il Comune in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto che consentirà agli utenti di connettersi alla rete a banda larga in modo gratuito.

Il progetto WILMA

WILMA è l'acronimo di Wireless Internet and Location Management Architecture, ed è un progetto di ricerca avanzata che punta ad investigare gli aspetti cruciali nel campo della progettazione e della gestione di sistemi intelligenti (sentient computing) per utenti mobile supportati da un'infrastruttura wireless.
Con sentient comuputing si intende l'attività di ricerca che punta a ridurre la complessità dell'interazione con sistemi informatici da parte dell'utente finale. "Quando cerchiamo un'informazione in rete, sull'elenco, sull'enciclopedia o ovunque altro - spiega il Professor Roberto Flor dell'Istututo Trentino di Cultura - usiamo una serie di filtri che non sono automatici, ma che dipendono dalle nostre inclinazioni, dalla nostra posizione e da una miriade di altre variabili. Ridurre questa complessità di filtri e di interazione è proprio ciò che si prefigge questo ambito di ricerca, orientato verso un utente connesso sempre ed ovunque (ubiquitous computing) e vero al ricerca di sistemi capaci di ricavare dall'utente informazioni utili a fornire risposte pertinenti (sentient computing)." Naturalmente la complessità dell'architettura di sostegno deve restare nascosta all'utente finale che interagirà con i vari sistemi in un modo naturale.

L'Open Lab del Comune di Trento

I lavori di ricerca iniziarono nel 2001, quando la tecnologia Wi-fi era agli inizi e nel nostro Paese non esistevano esperienze concrete su cui basarsi e da cui partire con dati quantitativi e qualitativi di risposta da parte degli utenti. Per questo motivo i responsabili del progetto WILMA scelsero di valutare operativamente i risultati dei loro studi organizzando un Open Laboratory che comprendesse punti di accesso wireless connessi attraverso una rete fissa a larga banda posizionati in molte delle strade di maggior flusso della zona centrale della città di Trento, in modo tale da formare una vera e propria rete estesa.
In pratica l'Open Lab è una sorta di laboratorio a cielo aperto in cui i turisti, i lavoratori, i tecnici del Comune ed i privati cittadini fungono da sperimentatori sul campo e, usufruendo del servizio di connettività offerto da Alpikom, partner commerciale del progetto, forniscono informazioni utili sul livello del servizio e sull'utilità di alcune applicazioni specifiche e contribuiscono a sviluppare la ricerca di modalità innovative per la fornitura di informazioni tramite dispositivi mobili.

L'infrastruttura

Gli access point della rete wi-fi necessitavano di essere connessi tra di loro tramite collegamento fisso a larga banda, a questa necessità il Comune di Trento rispose mettendo a disposizione la propria rete semaforica già da tempo interconessa da fasci di fibre ottiche. Proprio su questa rete si è appoggiato il progetto WILMA, utilizzando dispositivi collaudati forniti da Cisco Systems.
Al contrario di quanto è successo in altre città italiane ed europee come Stoccolma o Roma, però, l'accesso ad internet non è di primo livello, cioè non offre la possibilità di connettersi a qualsiasi provider, ma è un accesso privato tramite registrazione (dovuta a motivi di sicurezza antiterrorismo), "Anche se - ci spiega Flor - il sistema è potenzialmente applicabile a qualsiasi altri tipo di realtà".

La tecnologia

Al momento dell'avvio del progetto la maggior parte delle applicazioni web erano basate principalmente sulle reti via cavo e le poche applicazioni senza fili erano supportate dagli apparecchi per la telefonia cellulare (come il WAP) e dovevano confrontarsi, quindi, con le difficoltà di larghezza di banda, di mancanza diinterfaccia user-friendly e di limitate garanzie di sicurezza. La tecnologia UMTS era ancora ad uno stato embrionale e l'opinione pubblica era influenzata negativamente dalle vicende legate agli alti costi di investimento. La scelta della tecnologia wi-fi fu ritenuta dunque la migliore possibile in quanto offriva servizi broadband liberi e garantiva la copertura completa d'un territorio, come ad esempio parte centrale di Trento, o le varie sedi dell'Università di Trento e dell'ITC-IRST, il tutto ad un prezzo competitivo. Un punto estremamente importante a favore delle reti wi-fi, infine, veniva dal livello molto basso di emissioni elettromagnetiche inferiore di circa due ordini di grandezza rispetto a quelli della tecnologia GSM.

Vantaggi e servizi per la città

Oltre ai vantaggi per la ricerca scientifica il progetto WILMA ha permesso di offrire alla cittadinanza di Trento servizi ad alto valore tecnologico ed informativo:
Connessione always on ad internet veloce e gratuita in quasi tutta la zona centrale di Trento e nelle varie sedi dell'Università e dell'Istituto Trentino di Cultura.
Servizi di info mobilità che, grazie alla connessione in fibra di tutta la rete semaforica e alla scelta del posizionamento della rete wi-fi, che coincide con uno dei maggiori percorsi di penetrazione nella città, permetterà agli automobilisti di accedere ad una serie di informazioni sullo stato del traffico, dei semafori, di eventuali lavori in corso eccetera.
Supporto ai servizi tecnici di alcune scuole della città per la realizzazione di mini reti wi-fi per l'erogazione di servizi interni a docenti e studenti.
Percorsi di telerilevamento organizzati dall'Ufficio statistico, attraverso indagini a campione realizzate per le strade della città con apparecchi wireless.
Realizzazione di un sistema di pannelli mobili riportanti la disponibilità dei vari parcheggi della città.
Sperimentazione di sistemi VOIP basati sul wi-fi.
Possibilità, per il personale tecnico comunale di inviare dati ed accedere alle rete comunale tramite dispositivi portatili, direttamente dal punto della città in cui si sta effettuando il sopralluogo o l'intervento tecnico.

Il monitoraggio

Per effettuare il monitoraggio sull'impatto del progetto sulla popolazione "I gruppi di utenza - conclude Robrto Flor - sono stati divisi per categorie di dettaglio: il turista, l'uomo, d'affari, la scuola, il generico cittadino eccetera. Al momento è in corso un monitoraggio quantitativo sullo stato della connessione e dei collegamenti, mentre è allo studio un questionario di tipo qualitativo che proverà a monitorare la soddisfazione degli utenti".

Approfondimenti

Wi-fi: dalla ricerca ai servizi, un'intervista con Roberto Flor del Centro per la ricerca scientifica e tecnologica dell'Istituto Trentino di Cultura (ITC-irst)

Le pagine del sito del progetto WILMA

 
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