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Sensibilizzare dal basso: l'info point del Comune di Cascina

Ne parliamo con

Michela Martini, funzionario responsabile Punto Europa del Comune di Cascina

Dal Punto Europa alla Rete Europe Direct. Quando siete partiti con l'iniziativa?
 
     
     

Il Punto Europa del Comune di Cascina è stato inaugurato nel settembre del 2000. E' nato come punto informativo dell'UE legato all'Info Point Europa del Comune di Firenze. Prima dell'avvio della rete Europe Direct, infatti, l'info point di Firenze era l'unico esistente a livello regionale. Intorno a questo sono nati i centri satellite, tra cui quello di Cascina, riconosciuto come nodo per tutta la Provincia di Pisa. Attraverso il nostro info point offraimo, quindi, un servizio non solo al nostro territorio comunale, ma a tutto il territorio provinciale.

A chi si rivolge il servizio?
 
     
     

Agli enti locali, ai cittadini, alle scuole, alle associazioni, alle imprese. Lo scopo principale è quello di diffondere informazioni legate all'Europa: dall'importanza della dimensione europea, a cosa significa far parte dell'UE e, soprattutto, quali sono le opportunità che l'Europa offre a tutti i suoi cittadini. Attraverso il Punto Europa i cittadini sono informati, ad esempio, su fonti di finanziamento e agevolazioni dell'Unione Europea. Inoltre, in aggiunta alla parte informativa svolgiamo anche quelle che noi abbiamo definito attività di animazione. Si tratta di iniziative come seminari, corsi o altre attività di incontro per sensibilizzare e informare sul tema.

La rete Europe Direct è un'evoluzione degli Info Point?
 
     
     
Il primo bando, del 2000, ha riguardato l'Info Point Europa. Nel 2004 è stato pubblicato il bando per l'Europe Direct che è anche chiamata informazione di seconda generazione. È vero, si tratta di un'evoluzione della prima iniziativa, concretizzatasi con un nuovo bando e relativo concorso a cui hanno partecipato il Comune di Firenze insieme ad altri punti informativi, come i Comuni di Cascina, di Arezzo, di Lucca e di Siena. Firenze è stata scelta come antenna riconosciuta dall'UE a livello regionale insieme a Grosseto e Livorno. L'antenna di Firenze ha poi una serie di reti satelliti, una delle quali siamo proprio noi. Come centri satellite lavoriamo in collaborazione con Firenze per tutta una serie di iniziative a livello regionale e in più siamo i referenti per ciò che riguarda l'informazione locale, comunale e provinciale. Lo scopo dell'iniziativa è quello di conoscere le esigenze dei cittadini partendo dal basso, per poi filtrarle e intervenire in risposta.
A 4 anni dall'avvio delle attività dell'info point, quale è la sua valutazione sul servizio?
 
     
     
Il nostro Comune si è dimostrato sempre molto sensibile fin dagli inizi. Nel 2000 si parlava davvero poco di UE. Il nostro sindaco già da allora ritenne che fosse una grossa opportunità che veniva fornita al territorio. Spesso sentiamo parlare molto di Europa, ma la sentiamo molto lontana, ci rendiamo conto, ad esempio, che molte delle direttive che poi sono applicate anche dal nostro Governo, vengono dall'UE. Veicolare cosa significa essere cittadini europei, comunicare quali sono i diritti e quali i doveri, quali sono le eventuali agevolazioni e quali vantaggi comporta far parte dell'Unione è, quindi, sono elementi importanti della nostra missione amministrativa. Se pensa che siamo partiti nel 2000, l'anno dell'euro, le iniziative pensate e fatte sono state numerose, tante nelle scuole ad esempio e di forte impatto.
Il web è stato un canale utile?
 
     
     
Ad oggi gli accessi sono oltre 12 mila. Abbiamo una mailing list di oltre 630 persone a cui mandiamo una newsletter quindicinale dove trovano spazio informazioni sui concorsi, i bandi in uscita, le iniziative a livello europeo rivolte a tutti scuole, associazioni ed imprese. E le persone interessate si rivolgono a noi o direttamente o via mail per avere ulteriori informazioni.
Quindi la spazio sul web comprende tutto quello che informa sull'Europa e gli approfondimenti trovano poi spazio anche su altri canali?
 
     
     
Il sito informa sui servizi, mette a disposizione la documentazione, aggiorna su eventi, seminari e convegni, sul tema Europa. C'è poi uno spazio ad hoc per la scuola, frutto di un protocollo di intesa con gli istituti scolastici del territorio. Anche i dossier che pubblichiamo non sono altro che manuali su tematiche vche vi vengono richieste. In ultimo c'è l'iniziativa Agorà delle opportunità finanziarie, pensata soprattutto per le imprese.
Rispetto alle informazioni che vengono richieste, quali sono le categorie più gettonate?
 
     
     
Abbiamo diverse richieste da parte dei giovani su quello che riguarda stage all'estero, tirocini, bandi di concorso. Le scuole sono interessate ai progetti europei come l'Erasmus. Le imprese fanno richieste relative alle agevolazioni per l'apertura o l'ampliamento di un'attività, sull'imprenditoria giovanile e femminile, oppure tematiche specifiche come ambiente, commercio. Rispetto alla tipologia di utenza che maggiormente accede al servizio abbiamo monitorato la tipologie di utente e i risultati sono: 30% giovani, 30% imprese, 20% altri enti, il resto anziani e altro.
Gli enti perché si rivolgono al Punto Europa?
 
     
     
Oltre a mere richieste di informazioni, con il Punto Europa svolgiamo all'interno dell'ente una serie di attività di supporto per la preparazione di progetti e la partecipazione a finanziamenti UE. Abbiamo portato a temine con numerosi enti progetti per cui sono stati ottenuti finanziamenti dall'Unione Europea per migliaia di euro.
Rispetto ai canali che dati avete?
 
     
     
Sicuramente il web è il canale più utilizzato. Quando siamo partiti ci siamo resi conto che molti non sapevano utilizzare Internet quindi è stata maggiore l'attività di sportello. Abbiamo poi fatto dei corsi e degli stage con gli studenti proprio per far capire come funzionasse lo sportello. Dal 2004 c'è stata un'inversione di tendenza: c'è molto più utilizzo del web e della posta elettronica che non del vis-à-vis.
E' stato il territorio, quindi, che vi ha dato segnali relativamente all'esigenza di conosce l'Europa? Avete condotto ricerche in tal senso?
 
     
     
Certo. Lo abbiamo fatto sia nella fase iniziale per capire quali fossero le tematiche maggiormente richieste e soprattutto se esisteva la voglia di essere informati sull'Europa. E poi abbiamo continuato a farlo per migliorare i servizi.
Quale è stato il ruolo di Firenze e della Regione Toscana?
 
     
     
Oltre all'essere il nostro referente, con Firenze lavoriamo sul nostro territorio, ma soprattutto su tutte le iniziative che hanno rilevanza regionale. Ci sono stati anche casi in cui abbiamo lavorato insieme su progetti da presentare all'UE. Inoltre abbiamo costituito anche una sorta di comunità di pratica in cui ciascuno mette a disposizione le proprie competenze per fornire materiali ed informazioni ed approfondire varie tematiche. Firenze è il nostro filtro rispetto alla Commissione Europea. Inoltre, facciamo parte della Rete Eurnet, network regionale delle reti di informazione comunitaria, a cui partecipano gli Europe Direct e gli altri punti informativi della Regione.
 
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