Home l'Altra P.A.      

Ci siamo trasferiti! Continua a seguirci su: http://portal.forumpa.it/, il canale web di FORUM PA dedicato all'innovazione.
ATTENZIONE: gli articoli privi di data in queste pagine, fanno riferimento a documenti precedenti al 2007

home redazione guest book newsletter cerca
dossier studi oltreconfine norme articoli vetrina trends
versione stampabile
Untitled Document
finestra
 

Dalla telemedicina al VOIP le nuove frontiere dei servizi avanzati

Le nuove tecnologie di realizzazione di reti a larga banda permettono di arrivare ad ampiezze elevate, che aprono le PA a possibilità ancora poco sfruttate, ma che, a regime, potrebbero consentire di attivare ed erogare servizi che vanno ben al di là del semplice collegamento al web. Tali soluzioni avanzate possono trovare decine di applicazioni dalla videocomunicazione alla telemedicina, passando per il telerilevamento ambientale, la formazione a distanza, o la cartografia digitale ad alta definizione. I paesi che stanno sperimentando questo tipo di sistemi sono diversi, ed anche l'Italia può vantare numerose azioni già avviate, non solo in fase di sperimentazione, ma già funzionanti.

La rete da sola non serve

Una infrastruttura di rete, da sola, non costituisce un valore aggiunto per un'amministrazione, ma solo un investimento, il presupposto per creare le relazioni e i contatti necessari tra i diversi soggetti, affinché dialoghino offrendo in maniera coerente e coordinata dei contenuti.
Proprio i contenuti, dunque, rappresentano il vero acceleratore su cui occorre puntare per mettere in moto un meccanismo che si autoalimenti, trascinando il tessuto sociale, economico e produttivo. Le possibilità sono innumerevoli, molte già collaudate in ambito pubblico, in Italia o all'estero, ma altre ancora in fase embrionale:
I servizi: si va dalla telemedicina per applicazioni come la teleradiologia, la consegna dei referti, o meccanismi di "secondo consulto", ai servizi per i catasti, che possono fornire ai propri utenti o ricevere per via telematica le planimetrie o le cartografie, fino ai servizi di fonia e video su IP per implementazioni di videoconferenze.
Promozione di nuove forme di coesione sociale e di partecipazione dei cittadini: riduzione delle distanze grazie all'attivazione di strumenti di comunicazione innovativi come la videocomunicazione o la messaggistica istantanea; applicazioni per la sicurezza e per il monitoraggio ambientale; possibilità di fruizione di eventi culturali trasmessi via cavo; sperimentazione di sistemi di mobilità o lavoro a distanza, sistemi di alfabetizzazione informatica e di tele-formazione eccetera.
Applicazioni per al ricerca e per lo sviluppo economico: connessione con le reti di ricerca di eccellenza a livello mondiale, creazione di un sistema universitario capillare e senza differenze di offerta di servizi tra strutture centrali e periferiche con conseguente valorizzazione della provincia, presenza di una forte comunità di esperti di ICT, capacità di attrarre investimenti.

Il futuro è oggi: le best practice

Ovviamente ogni tipo di servizio deve essere proporzionato alle esigenze dell'ente a cui è destinato e del territorio di cui viene messo a disposizione. Non ha senso, ad esempio, predisporre servizi di videoconferenza tra strutture molto piccole o molto vicine, ma le potenzialità di questo tipo di applicazioni sono descritte molto bene dalle best practice che in tutto il mondo si stanno realizzando. In questi esempi il fattore innovativo non è tanto la tecnologia, presente e collaudata da tempo nel mondo delle imprese, quanto nel comprendere che questi nuovi strumenti possono generare benefici e ritorni economici, sociali e di immagine anche per il settore pubblico.

Un caso estero: l'Australian Taxation Office

Un primo esempio di tutto ciò ci viene dall'Australia, un territorio sterminato, con una densità di popolazione molto scarsa, che, tuttavia, necessita di una presenza capillare del settore pubblico. Caso emblematico l'Ufficio delle Tasse (Australian Taxation Office-ATO) che conta oltre 25.000 dipendenti sparsi su un territorio di 7,5 milioni di chilometri quadrati. Già da tempo la scelta fatta dall'amministrazione per eliminare i costi di comunicazione e di spostamento era stata quella di implementare una rete che, parallelamente a quella telefonica consentisse la videoconferenza. Il passo successivo, attuato nel luglio scorso in partnership con Nortel, è stato quello di adottare una soluzione che grazie ad una rete ad ampia banda e a piattaforme tecnologiche adeguate consentisse di integrare in modo multimediale tutte le possibilità di comunicazione senza limiti di tempo e di distanza. Ogni PC si è così trasformato in una postazione che consente di comunicare in videoconferenza, di condividere file, presentazioni e documenti on-line, di co-navigare in Internet e di utilizzare l'Instant Messaging, i telefoni fissi ed i telefoni cellulari.

Un caso italiano: l'Emilia Romagna

La rete telematica a larga banda per la Pubblica amministrazione che la Regione Emilia Romagna sta realizzando si chiama Lepida ed il nome lo deve al Console romano Marco Emilio Lepido, che nel secondo secolo avanti Cristo fece costruire la via Emilia, prima grande arteria di comunicazione per il territorio emiliano-romagnolo. Proprio come allora la nuova infrastruttura si pone l'obiettivo di assicurare una copertura totale del territorio, migliorare i servizi offerti dall'amministrazione, aumentare la competitività del sistema produttivo ed impedire un divario che oggi non è più fisico, ma digitale. Il progetto prevede il collegamento in fibra ottica per una quota di enti locali che rappresentano l'85% della popolazione regionale (giallo chiaro), mentre il restante 15% della popolazione sarà collegata in XDSL o via satellite (arancione).

Il progetto si articola in tre fasi:
una prima fase di realizzazione dell'infrastruttura geografica;
una seconda fase di definizione della LAN e delle MAN (Reti Metropolitane) nei territori;
una terza fase incentrata sulla lotta al digital divide non solo nella Pubblica Amministrazione e per la Pubblica Amministrazione, ma anche per tutti i cittadini, i liberi professionisti e le imprese in aree non servite da connessione a banda larga.

Lepida non sarà una dorsale primaria, ma una rete diffusa che, grazie a 78.000 chilometri di fibra e a tecnologie diverse, coinvolgerà tutti i 341 Comuni, le 9 Province, le 18 comunità montane, le 95 sedi universitarie, 2 centri di ricerca di eccellenza e, attraverso le reti metropolitane, tutti gli ambulatori, gli ospedali e le sedi ASL. Al momento è stato portato a termine il 60% dell'infrastruttura, il cui completamento è previsto entro il dicembre del 2006.
La nuova infrastruttura cambierà anche il modo di lavorare della Pubblica Amministrazione: mettendo in rete i circa 43 mila dipendenti pubblici dell´Emilia-Romagna, collegati tra loro ad altissima velocità, ma la cosa più rilevante saranno i servizi che già oggi lepida permette di erogare. "Siamo ancora in fase sperimentale" ci speiga Gaudenzio Garavini, Direttore Generale dell'Organizzazione Sistemi Informativi, "ma i servizi di telemedicina e di formazione a distanza si stanno già rivelando di grande interesse. Abbiamo già avviato un progetto - chiamato LepidaSanità - che svilupperà servizi di teleconsulto e "second opinion" inizialmente tra medici endoscopisti degli Ospedali della provincia di Reggio Emilia. In questo caso abbiamo raccolto una richiesta specifica dei medici: la connettività tra le strutture a larghissima banda era diventato l'anello mancante di un progetto di nuova organizzazione del lavoro che è nato dai medici stessi. Questo è uno degli aspetti più rilevanti della nascita della rete Lepida: permette lo sviluppo delle idee innovative".
Altri progetti riguardano poi il VOIP che si estenderà di pari passo con il collegamento e l'ampliamento delle varie MAN, il monitoraggio ambientale e la sicurezza nelle città, ed infine un'attività di videocomunicazione tra tutti i comuni capoluogo, le sedi della Regione a Bruxelles, il CISIS a Roma, il CNIPA e quanti altri soggetti sono abilitati ad usufruire di questa modalità.

Approfondimenti

Lepida: 43.000 dipendenti, un unico ufficio... virtuale, un'intervista a Gaudenzio Garavini, Direttore Generale all'Organizzazione, sistemi informativi e telematica della Regione Emilia-Romagna

Le pagine del portale della Regione Emilia Romagna dedicata al progetto Lepida

il sito dell'Australian Taxation Office-ATO

 
 partners
Nortel Networks
Siav
SAS
Microsoft
 appuntamenti
 news
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733

18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica

18/03 - Un canale youtube per la città di Genova

18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"

home redazione guest book newsletter cerca