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ne
parliamo con

PugliaImpiego,
oltre la burocrazia verso la fidelizzazione Ne
parliamo con
Adriana
Margiotta - Responsabile
Centri per l'impiego della Provincia di Lecce
Cosa
occorre perché un portale sul lavoro faccia incontrare domanda e offerta?
Il
vero problema al giorno d'oggi è che sono tante le persone che cercano
lavoro, ma, di contro, le opportunità sono sempre più ridotte. Il
nostro intento è quello di informare tutti i potenziali interessati delle
opportunità esistenti sul nostro territorio, ed in questo senso il portale
è lo strumento ideale per creare un canale con le aziende che effettueranno,
poi, la selezione vera e propria. Tanto è vero che l'anello debole di tutta
questa attività sta nel fatto che l'incontro diretto e sistematico che
noi creiamo tra chi è in cerca di occupazione e le aziende, non è
corrisposto da un numero adeguato di imprese che si rivolgono anoi per la ricerca
di personale. Per superare questo impasse stiamo conducendo un'attività
di fidelizzazione che ci porta a parlare molto con le aziende evitando i filtri,
con programmi che ad esempio coinvolgono i tirocini formativi, con i quali siamo
riusciti ad entrare direttamente nelle aziende. In questo modo siamo riusciti
a mettere in chiaro con le aziende che il Centro per l'Impiego non è un
luogo dove si espletano solo procedure amministrative, ostacolo da superare per
l'attivazione di un rapporto di lavoro, ma piuttosto un luogo dove avviene la
stessa selezione da parte delle aziende. In questa, che consideriamo ancora una
prima fase, abbiamo preteso che il lavoratore passi obbligatoriamente attraverso
il centro, ma la prospettiva è quella che, da qui a breve, tutto possa
avvenire autonomamente attraverso la rete. Per il momento ci teniamo ad assicurare
agli interessati la giusta accoglienza, il giusto orientamento da cui poi scaturisce
una candidatura sul portale.
Un
portale internet è di solito il punto di arrivo di un ragionamento complesso
sulle esigenze degli utenti. Cosa ha determinato la vostra scelta di un servizio
on line?
PugliaImpiego
esiste da tre anni e abbiamo sempre creduto che fosse lo strumento innovativo
adatto a contraddistinguere la modernizzazione dei servizi per l'impiego. Sicuramente
siamo in una fase avanzata, ma non ancora matura. Alla partenza del progetto uno
degli obiettivi era quello di attivare i nuovi servizi previsti nel master plan
dell'accordo Stato, Regioni e Autonomie Locali. Siamo però del parere che
insieme ai servizi che il Centro eroga fisicamente, debba esistere, sulla rete,
un Centro per l'Impiego "altro" anche se gli interlocutori restano comunque
gli operatori del centro tradizionale. Abbiamo scelto consapevolmente, infatti,
di non rivolgerci a consulenti esterni, ma di strutturare una redazione formata
da impiegati dei centri, individuando dei singoli gruppi per diversi argomenti
come tirocini, informativa, formazione eccetera. La rivisitazione continua di
PugliaImpiego può essere fatta solo attraverso i nostri referenti, i nostri
impiegati che debbono essere continuamente formati per questo.
Cosa
comporta e quali vantaggi offre per i cittadini interessati?
Mettendo
on line i servizi offerti dai centri per l'Impiego, abbiamo avuto un incremento
di iscritti, ma ci sono state anche delle conseguenti criticità da affrontare.
Ad esempio, nel caso dei seminari formativi, che abbaimo tenuto, sui diritti dei
disabili o sull'autoimprenditoria sono intervenute persone da tutta la Puglia.
E questo, a parte la soddisfazione per il successo della partecipazione, non è
una cosa totalmente positiva perché non è né comodo nè
logico, far spostare delle persone da Bari o da un'altra provincia, quando lo
stesso seminario potrebbe essere organizzato dal Centro per l'Impiego di quel
territorio.
E
le altre province?
Ancora
non sono strutturate per l'organizzazione di seminari, ma ci auguriamo che a breve
si organizzino non solo per un servizio on line, ma anche per l'organizzazione
di una formazione tradizionale come può essere quella fornita attraverso
un seminario.
Quali
sono i rapporti con la Regione?
PugliaImpiego
è una componente del progetto di e-Governemet R.I.S.O - Rete Ionico Salentina
per l'Occupazione. Quando sarà a regime ci sarà il coinvolgimento
delle province di Brindisi e Taranto alle quali il portale stesso è messo
a disposizione fin da subito, nell'attesa della realizzazione di un nodo regionale
o nazionale a cui interconnettere il sistema di Borsa Lavoro Salentina. Per il
momento stiamo andando avanti da soli perché riteniamo che questo sia di
primaria importanza.
Avete
incontrato difficoltà nella realizzazione del progetto?
Non
sono state difficoltà tecniche quelle che abbiamo dovuto risolvere, ma
piuttosto le attività più delicate hanno riguardato la fidelizzazione
dei destinatari del servizio. Intendo dire che è stato un bel lavoro coinvolgere
gli impiegati del CpI in una ulteriore attività rispetto a quella che già
svolgevano. Ci si aspettava per lo meno un riconoscimento economico. Nel momento
in cui si discuteva di questo, è stata posta minore attenzione al portale,
sia in termini di aggiornamento dei contenuti che di proposta formativa, e questo
a fatto immediatamente registrare minori accessi al sito: da 320 mila contati
al giorno siamo passati a 200 mila.
Quali sono stati gli interventi di tipi organizzativo? Avete previsto una redazione?
Direi
che è stato l'aspetto più complesso del progetto. Soprattutto perché
i soggetti coinvolti nella redazione, che abbiamo composto ad hoc, sono costantemente
formati. Non esagero nel dire che superiamo le tre giornate mensili di formazione
per la redazione di PugliaImpiego. Questo perché si tratta di impiegati
dei CpI, la maggior parte dei quali di provenienza ministeriale e abituati a far
riferimento a specifiche procedure amministrative. Invece essere componenti della
redazione significa anche essere propositivi. Per questo accanto alle procedure
che già conoscevano, è stato necessario avvicinarli al marketing
dei servizi e alle tematiche relative alle tecniche e agli strumenti di comunicazione,
tanto è che a supervisionare i contenuti da un punto di vista "comunicativo"
abbiamo messo un giornalista.
Che
rapporto c'è tra il portale PugliaImpiego e la Borsa Lavoro?
La
provincia di Lecce non ha aderito a SINTESI,
il Sistema integrato dei servizi per l'impiego realizzato dalla Provincia di Milano
in collaborazione con Regione Lombardia e province lombarde, Regione Puglia e
province pugliesi, Provincia di Catanzaro, INAIL, Unioncamere e C.C.I.A.A. di
Milano, semplicemente perché non volevamo che fosse una cosa da fare solo
perché calata dall'alto. PugliaImpiego è la Borsa Lavoro. Si sta
intanto studiando come, attraverso il progetto di e-government R.I.S.O, come arrivare
al nodo regionale e condividere così le informazioni.
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