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ne
parliamo con

FRONT-CI,
front-office, multicanalità e riuso
Ne
parliamo con
Stefano
Cominato - direttore settore sistemi informatici,
telematici, sit e statistica del Comune di Vicenza
Con
Fromci, la città di Vicenza potrà presto contare su
una ricca gamma di servizi online. È stato difficile lavorare
in questa direzione?
No.
Già dopo la pubblicazione nel 2000 del Piano Nazionale di e-government
Vicenza ha cominciato a lavorare su un progetto per la realizzazione di
un portale web per il cittadino che raccoglieva le indicazioni contenute
nelle linee d'azione ad esso allegate. Ci si era inizialmente focalizzati
su uno sportello WEB per i servizi anagrafici con riconoscimento del cittadino
mediante CIE o CNS. Con la pubblicazione del I Avviso il quadro tecnico
e normativo di riferimento si è arricchito consentendo all'Amministrazione
di definire un progetto più ampio ed organico in linea con la "vision"
indicata dal MIT.
Quali
erano gli obiettivi del progetto?
Sugli
obiettivi specifici da raggiungere la scelta è caduta sulla realizzazione
di un front-office di tipo multicanale per permettere al privato cittadino
ed alle imprese di accedere in modalità semplificata ai servizi
erogati dalla Pubblica Amministrazione e dalla Sanità. Abbiamo
ritenuto che questa fosse una risposta urgente alle esigenze di chi oggi
si relaziona con difficoltà con la Pubblica Amministrazione e che
ottiene servizi non sempre adeguati ad una realtà tesa sempre più
a privilegiare la qualità e semplicità d'uso dei servizi
erogati. FROM-CI è stato poi pensato, definito, progettato e realizzato
con l'obiettivo di raccogliere ed attuare in modo estremamente rigoroso
le linee guida di CNIPA contenute nei documenti tecnici allegati al 1°
Avviso. Infatti le parole chiave del nostro progetto sono Frontoffice,
Multicanalità Riuso.
Ci spiega meglio?
Prima
di tutto FROM-CI realizza uno sportello al cittadino e all'Impresa di
tipo multiente e multiservizi. Ciò significa che offriamo al un
luogo virtuale all'interno del quale l'utente può trovare risposta
a diverse esigenze superando quindi confini di natura territoriale o di
competenza funzionale/amministrativa.
A fronte di un'univoca identificazione del cittadino il portale offre
indifferentemente servizi comunali erogati da amministrazioni diverse,
servizi della sanità proposti dall'Azienda ULSS di Vicenza oppure
servizi di pagamento delle Aziende di servizi operanti sul territorio.
Il nostro portale pagamenti consente poi di proporre al cittadino l'elenco
dei pagamenti sospesi e non effettuati nei confronti degli Enti partecipanti
in una logica di vero disaccoppiamento tra utente ed ente erogante che
permette quindi di creare un unico luogo di incontro, il portale FROM-CI,
nel rapporto cittadino/Pubblica Amministrazione.
Il far convergere all'interno di un portale di servizi comunale anche
servizi della sanità è una peculiarità di FROM-CI
non riscontrabile in altre iniziative di e-gov che ha suscitato notevole
interesse tra gli operatori anche perché dimostra come si può
effettivamente realizzare uno sportello di fron-uffice veramente unificato
tra più enti
La seconda parola chiave è multicanalità è cioè
la diversificazione dei canali di accesso per poter raggiungere un bacino
di utenza il più vasto possibile. Grazie ad un'efficace progettazione
del ns. sistema che disaccoppia le logiche di business da quelle di presentation,
siamo in grado di offrire oggi i servizi di FROM-CI sui canali WEB, chiosco
ed ATM e siamo pronti per una estensione su DT.
E
il riuso? Ritenete che la vostra soluzione sia replicabile? Avete
già pensato di candidarvi per il Catalogo dei Progetti di
riuso, previsto dal secondo bando?
Infine
la terza parola chiave e cioè riuso. Anche in questo caso la progettazione
di FROM-CI ha tenuto in forte considerazione l'esigenza di realizzare
dei prodotti facilmente esportabili in altri contesti dove per facilmente
intendo sia sotto il profilo tecnico/progettuale sia sotto il profilo
economico. Per questo motivo sono state fatte precise scelte. Innanzitutto
la scelta di una architettura che privilegia la indipendenza dalle piattaforme
tecnologiche con esplicita preferenza verso le tecnologie Open Source.
Quindi è stata definita una organizzazione del progetto in sottoinsiemi
autonomi e coordinati da precise regole di dialogo e di ruoli operativi
ed affidati a differenti fornitori: Framework di base, Servizi applicativi,
Presentation (Portale multicanale), Applicazioni esterne (legacy, incassi,
ecc.) sono areee indipendenti ed autonome del progetto che possono essere
facilmente esportate in altri contesti a seconda delle esigenze dell'ente
di destinazione senza dover per forza replicare l'intero progetto as it
is. Grazie a questa organizzazione i nostri fornitori hanno sviluppato
tra di loro una attitudine al dialogo ed alla cooperazione che sarà
senz'altro di grande utilità in caso di riuso di queste componenti
in altri contesti e con altri fornitori. Grande importanza ha poi rivestito
la scelta di tecnologie standard (webservices, XML, SOAP, ecc.) di E-government
o di mercato nonché una efficace integrazione applicativa con i
sistemi informatici degli Enti partecipanti. Grazie infatti ns. disaccoppiatore
legacy in modalità three-tiers siamo in grado di realizzare una
integrazione applicativa compatibile con il contesto reale, integrazione
che risulta non invasiva nei confronti del sistema informatico comunale
che rimane inalterato. L'efficacia di questo modello di integrazione è
stata riconosciuta da più parti al punto di che FROM-CI è
stato definito un modello democratico di partecipazione alle iniziative
di e-gov. Insomma, abbiamo dato forte attenzione a questo aspetto. Siamo
partiti con un'aggregazione che pensavamo piccola, di 11 comuni perché
nelle fasi frenetiche che hanno preceduto la presentazione di progetti
nel giugno 2002, non c'è stata proprio la possibilità materiale
di prendere contatti con le amministrazioni della provincia. Dopo però,
sono state molte le amministrazioni che hanno chiesto di aderire al progetto
ma ormai il bando era chiuso e il progetto andava realizzato per il bacino
di utenza dichiarato. Forti di questo però, abbiamo deciso di attuare
la subito tutto quello che serviva per trasferire questa esperienza ad
altre amministrazioni sia intervenendo sul profilo economico, sia pensando
a qualcosa che fosse facilmente riusabile dal punto di vista tecnologico
e organizzativo. Il riuso di una soluzione può essere inteso in
mille modi da una soluzione completa alla possibilità di poter
riusare solo alcune componenti. Abbaiamo cercato di realizzare questo
progetto in forma assolutamente modulare affinché le componenti
potessero vivere di vita autonoma e affinché ogni amministrazione
potesse scegliere la parte di progetto più coerente.
Quando
è partito il progetto e come è stato affrontato dal
punto di vista organizzativo?
Tornando
alla realizzazione del progetto, le attività hanno avuto materialmente
inizio nella primavera del 2004 con la predisposizione dei bandi di gara
ed è stata in questi giorni avviata la fase sperimentale di esercizio
in reale.
Dal punto di vista organizzativo l'Amministrazione Comunale ha scelto
una strada ben precisa per individuare le risorse e le esperienze necessarie
per realizzare una iniziativa così complessa ed ambiziosa creando
un team di progetto costituito dal IT Manager dell'Amministrazione, da
alcuni suoi collaboratori e da un paio di consulenti esterni esperti di
progetti di e-government, uno col compito di supervisionare e coordinare
tutte le varie attività di progetto e l'altro dedicato in modo
specifico sull'area dei servizi della sanità.
Si tratta quindi di un gruppo di lavoro molto essenziale nelle sue dimensioni
che ha potuto però operare in modo snello ed efficace in ogni istante
e in qualsiasi situazione superando le classiche difficoltà che
incontrano i team di progetto con strutture articolate e complesse e cioè
la difficoltà di coordinamento e i costi di gestione.
Quanti
sono i servizi disponibili attualmente? I servizi sono attivi solo
in fase sperimentale nei comuni pilota? Come si è lavorato
per il coinvolgimento e la partecipazione degli altri enti?
I
servizi attualmente disponibili per il Comune di Vicenza sono tutti quelli
previsti da progetto e cioè 36 servizi comunali e 4 della sanità
ai quali si aggiunge il portale pagamenti sul quale convergono diverse
tipologie di pagamento facenti capo a diversi soggetti.
Per i Comuni aderenti stiamo migrando le applicazioni dall'ambiente di
test a quello di produzione e contiamo di completare l'operazione in breve
tempo.
In generale, il lavoro con gli altri comuni è stato interessante
soprattutto rispetto alla collaborazione. Certo da un punto di vista operativo
è stato difficile lavorare perché ci siamo scontrati con
il problema dell'indisponibilità delle risorse, umane, logistiche
e tecnologiche dei piccoli comuni.
E
la Provincia?
La
provincia non era coinvolta nel progetto, lo era in un altro progetto
infrasrutturale per la creazione di una rete regionale.
A livello di riorganizzazione dei processi come vi siete mossi?
Trattandosi
di un progetto che ha come obiettivo la creazione di uno sportello virtuale
che va ad aggiungersi a quelli che sono gli sportelli tradizionali, non
abbiamo impattato in maniera rilevante sull'organizzazione interna dei
processi. Nel senso che, l'operatore vede FROM-CI come sportello aggiuntivo
a quelli esistenti. Facendo un esempio, i colleghi del settore "scuole
materne" vedono all'interno del proprio sistema informativo la compilazione
automatica di certe pratiche che sono già pre-compilate che altrimenti,
avrebbe dovuto compilare a mano. Non c'è nessuna modifica delle
procedure interne ma si tratta solo di una semplificazione di quelli esistenti.
Come
sono integrati gli sportelli "fisici" delle amministrazioni
coinvolte con gli strumenti informatici, portale web, posta elettronica,
modulistica etc.?
Integrando
FROM-CI con le procedure interne dei vari settori, come nel caso delle
iscrizioni dei bambini alle scuole materne, abbiamo dato la possibilità
di inserire direttamente le informazioni che i cittadino dà, nei
sistemi interni. Come anche la possibilità di scaricare direttamente
dal portale la modulistica necessaria al disbrigo della pratica e spedirla
in modo automatico all'amministrazione. Anche in questo senso rientriamo
all'interno di un portale visto come sportello aggiuntivo rispetto ai
tradizioni, perfettamente integrato con i processi attualmente esistenti
nell'amministrazione.
L'efficacia
dei servizi di eGoverment si misura anche dal numero dei canali
di comunicazione attraverso i quali i servizi stessi giungono al
cittadino. La multicanalità viene anche arricchita dalla
Tv digitale terrestre. Quali prospettive ci sono su questo canale?
Siamo
reduci dalla partecipazione al Sat-Expò, la fiera della comunicazione
satellitare che si tenuta la settimana scorsa a Vicenza, e siamo stati
protagonisti di una serie di incontri con i broadcaster più importanti,
locali e nazionali, proprio perché FROM-CI è stato disegnato
come portale multicanale. Adesso, sono attivi 3 canali perché sono
quelli che abbiamo dichiarato nel nostro progetto in fase di presentazione
dell'iniziativa al primo avviso. Quindi, nel nostro primo progetto mandato
al Cnipa nel 2002, abbiamo dichiarato che il nostro sistema sarebbe stato
disponibile su web, su chiosco automatico e su ATM ma è già
predisposto per essere integrato sul digitale terrestre. Non abbiamo però
partecipatola bando Cnipa sul digitale terrestre perché troppo
impegnati nel rilascio di FROM-CI. Ma è sicuramente la prossima
tappa.
Quale
è la funzione del Portale: la sola standardizzazione del
livello dei servizi o uno sprone ad innovare?
Uno
e l'altro. Da un l'altro la semplificazione per il cittadino nel suo accedere
ai servizi comunali. Dall'altro l'opportunità di pensare ad un
dialogo con cittadino che tenga conto delle sue esigenze, la possibilità
di sfruttare i servizi del portale per la sua soddisfazione e l'occasione
per ripensare i processi organizzativi interni.
I
cittadini sono abituati all'uso degli strumenti informatici? Avete
misurato le attese in questo senso, della popolazione?
Ci
siamo basati sulle rilevazioni fatte dall'ufficio Pari Opportunità
che, di recente, ha pubblicato un sito web proprio per la gestione delle
politiche delle pari opportunità. nelle famiglie del vicentino
c'è una buona penetrazione delle nuove tecnologie. In occasione
della fiera Sat- Expò abbaimo acnhe aperto una sorat di sottoscrizione
per i cittadini all'uso in aìnteprima dei servizi del portale in
ambiente reale e non di test. Abbaimo avuto da subito un grosso riscontro
quindi esisteva un'attesa da parte del cittadino rispetto alla possibilità
di utilizzare i servizi comunali direttamente da casa.
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