Home l'Altra P.A.      

Ci siamo trasferiti! Continua a seguirci su: http://portal.forumpa.it/, il canale web di FORUM PA dedicato all'innovazione.
ATTENZIONE: gli articoli privi di data in queste pagine, fanno riferimento a documenti precedenti al 2007

home redazione guest book newsletter cerca
dossier studi oltreconfine norme articoli vetrina trends
versione stampabile
TMPL2
ne parliamo con
 

L'innovazione come sistema

Ne parliamo con

Gianluca Salvatori - Assessore alla programmazione, ricerca e innovazione della Provincia di Trento

La Provincia di Trento ha intrapreso un percorso di innovazione tecnologica, infrastrutturale e strutturale, già da diversi anni. Potrebbe farci brevemente il punto della situazione?
 
     
     

La provincia di Trento ha cominciato a lavorare al tema dell'innovazione "in tempi non sospetti" elaborando a livello locale qualcosa di molto simile a quello che oggi è la strategia di Lisbona a livello europeo. Ovviamente con tutti i limiti che ha un'amministrazione del nostro tipo, ma sicuramente con la chiarezza della necessità di qualificare il Trentino come un territorio che orienta lo sviluppo verso attività a basso impatto ambientale e ad alto contenuto di competenza intellettuale. Questa linea viene eseguita coerentemente da quaranta anni in Provincia di Trento, e a cui viene destinata una fetta importante delle nostre risorse. Oggi noi spendiamo quasi il 3% del bilancio provinciale in ricerca e sviluppo, equivalente a quasi il 2% del PIL provinciale, il che, ritengo, è un dato importantissimo se si parte dal presupposto che a metà degli anni Sessanta eravamo un territorio arretrato sotto questo profilo: nessuna Università, nessun centro di ricerca e nessun ricercatore.

E ad oggi come è cambiata la situazione?
 
     
     

Oggi abbiamo un'intensità di ricercatori pari al 4 per mille sul totale della popolazione, media assolutamente al di sopra di quella nazionale e perfettamente in linea con quella europea. Il sistema che siamo riusciti a creare, inoltre, dimostra di avere una reputazione di successo, non solo in Italia, ma anche nei circuiti internazionali. Tra poche settimane, ad esempio, sarà inaugurato proprio sul nostro territorio il nuovo centro di ricerche Microsoft unico in Italia.
Il nostro è, quindi, un sistema costruito nel tempo in cui si è investito molto in termini di risorse locali e che ha raggiunto dimensioni che sono allineate, in quanto a numeri e qualità, con le medie europee.

Eppure gli investimenti in infrastruttura e software non bastano a trasformare la tecnologia da strumento a opportunità, occorre la partecipazione del personale, dei cittadini e delle imprese. Come si sta Muovendo la provincia in questo senso?
 
     
     
Nello specifico l'indirizzo strategico a cui accennavamo prima si è tradotto, innanzitutto, in investimenti sulle persone. Abbiamo, cioè, cercato di far nascere una leva di ricercatori e di tecnici che prima non esistevano o, meglio, abbiamo creato le condizioni per attirare la ricerca nel nostro territorio, invece di disperderla nel resto del Paese o nel mondo, intercettando anche "cervelli" provenienti dall'estero. Ad esempio, negli ultimi tre anni, abbiamo erogato borse post dottorato, investendo, ogni anno, tra i 2 e i 3 milioni di euro ed ottenendo risultati molto positivi in termini di attrazione, tanto che un 30% di borse finanziate con questa operazione sono state assegnate a giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo. In secondo luogo abbiamo investito in progetti, in centri di ricerca e strutture permanenti in grado di dare continuità a questa azione nel tempo. Strutture di natura sia pubblica che mista, sia di carattere locale che nate dalla collaborazione con enti nazionali e, di recente, anche centri di ricerca congiunti con istituzioni internazionali, come quello attivato grazie all'accordo firmato in India durante la visita del Presidente della Repubblica. Infine, ovviamente, abbiamo investito in infrastrutture, ma è importante capire che queste cose la abbiamo eseguite con ordine: partendo dalle persone, passando ai progetti e ai centri di ricerche per arrivare alle infrastrutture..
Tra queste ultime ci sono esperienze significative legate alla diffusione degli strumenti tecnologici tra la popolazione?
 
     
     

In particolar modo in questo periodo siamo impegnati in un programma di investimenti pari a 130 milioni di euro per cablatura in fibra ottica di una rete da 740 chilometri di fibra ottica, con l'obiettivo di connettere tutti i paesi del Trentino e compensare, così, lo svantaggio geografico che deriva dalla morfologia del nostro territorio. Ultimato il progetto avremo a disposizione una dorsale che, con una struttura ad albero, consentirà di coprire tutto il territorio provinciale, salvo poi arrivare in casa dei cittadini o delle imprese attraverso soluzioni diverse legate all'ultimo miglio. Questo indubbiamente non è un progetto rivolto solo alla comunità scientifica o alle imprese, ma proprio per la sua diffusione coinvolge l'intero territorio provinciale e la società trentina tutta, per lavorare meglio e, soprattutto, per permettere alle diverse componenti della società di usufruire di strumenti di comunicazione e di diffusione dell'informazione aggiornati ed efficienti.

Anche l'innovazione dei processi amministrativi rientra in questo quadro complessivo teso a realizzare un Trentino più "coeso, cosciente delle proprie potenzialità ed aperto alle possibilità offerte dl progresso", auspicato dalle parole del Presidente Dellai?
 
     
     

Esattamente. Anche in questo senso esiste un piano, in fase di realizzazione, che prevede una strategia di diffusione di applicazioni innovative nella pubblica amministrazione e che è già in corso. Il settore più avanzato è senza dubbio quello legato all'e-Procurement dove sono stati verificati, con un primo monitoraggio, risparmi attorno al 16 % sugli acquisti, oltre a risparmi di tempo nei pagamenti dei fornitori con una media di un giorno (prima erano 5). È poi in corso di sperimentazione avanzato il sistema di protocollo informatico federato fra tutti i soggetti pubblici presenti sul territorio. Anche per la sanità ci siamo mossi con efficacia, ed entro la fine di quest'anno 11 poli sanitari saranno connessi a larga banda, in modo da consentire applicazioni di telemedicina. Abbiamo poi sperimentato nelle ultime elezioni comunali il voto elettronico ed intendiamo ampliare questa sperimentazione, in accordo con il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, in occasione delle Politiche del 2006. Infine stiamo lavorando sullo Sportello Unico per le Imprese. Ma tutto ciò non basta, perché la sfida ulteriore è quella di spostarci verso un coinvolgimento delle strutture extra-amministrative e della realtà sociale, in particolare verso le strutture legate all'istruzione e alla formazione.

E' in questa dimensione che è nato il piano e-Society?
 
     
     
Accanto all'infrastrutturazione fisica bisogna creare un'infrastrutturazione legata alle persone, cioè un bagaglio di conoscenze, ma anche di idee, di mentalità e di competenze, che consenta di utilizzare gli strumenti informatici. Proprio a questo è rivolto il piano e-Society che con i suoi 200 milioni di euro di intervento pone, accanto alla priorità data alla Pubblica Amministrazione come leva del cambiamento, un allargamento al mondo della scuola, della qualificazione professionale, della riqualificazione degli espulsi dal mondo del lavoro e al mondo associativo giovanile. L'idea è quella di favorire, sin dalla prima età, un uso della tecnologia informatica rivolta decisamente al rafforzamento della comunità. Non solo business, quindi, ma un uso diffuso che serva a modernizzare il Trenino senza mettere a rischio il patrimonio di coesione sociale che ci viene dal passato e che è uno dei nostri elementi di forza.
Come si traduce nel concreto questa missione?
 
     
     

Faccio un esempio: la Vallarsa è una delle valli più isolate della provincia, molto estesa e con una popolazione di pendolari che gravita sulla zona di Rovereto e di anziani e bambini che, invece, rimangono a casa dispersi in una miriade di piccole frazioni di 7 o 8 famiglie. Bene, tutta la Vallarsa, tra pochi giorni, sarà coperta da una rete wi-fi che compenserà la marginalità di queste fasce di popolazione a rischio emarginazione. Quello che è emerso dalle prime sperimentazioni attuate in alcuni comuni, infatti, è la voglia di impadronirsi dei nuovi strumenti tecnologici, ed in particolare delle rete, da parte della popolazione anziana. Elemento, che oltre a sorprenderci piacevolmente, ci ha portato al passo successivo, cioè all'estensione del collegamento wi-fi a tutta la Valle.

Quale sarà la ricaduta sul territorio dei nuovi centri di ricerca e competenza che sono previsti sul territorio provinciale?
 
     
     

Tutto quello che va nel senso dell'apertura, dell'internazionalizzazione e delle alleanze strategiche viene perseguito con convinzione da parte di questa amministrazione. Inoltre le strutture di ricerca rappresentano un punto nodale della nostra azione, che perseguiamo con tenacia. Per darle un'idea di quali siano le potenzialità del nostro territorio posso dirle che su 1800 ricercatori presenti nel territorio provinciale, distribuiti tra università e centri di ricerca, storici o recenti, quasi un terzo di essi, si occupa di Information and Comunication Tecnology, potentissima leva di sviluppo e crescita per tutto il territorio.

 
 partners
Nortel Networks
Siav
SAS
Microsoft
 appuntamenti
 news
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733

18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica

18/03 - Un canale youtube per la città di Genova

18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"

home redazione guest book newsletter cerca