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Rapporto Assinform sul mercato dell’informatica e delle telecomunicazioni nel primo semestre 2005

Presentati i dati Assinform sull'andamento del mercato italiano ICT nel primo semestre del 2005: a crescere è la spesa delle famiglie, le imprese sono ferme ma la vera spinta viene dai servizi di telefonia mobile (5,6%). A livello europeo però, la crescita aggregata è inferiore a quella degli altri Paesi (2,1%).

Premessa

Oggi, in Italia, è la spesa ICT delle famiglie a crescere, mentre quella delle imprese e della Pubblica Amministrazione, mostra un evidente affanno. Questo è uno dei risultati dei dati raccolti da Assinform - Associazione Nazionale Produttori Contenuti Tecnologie e Servizi per l'Informazione e la Comunicazione - relativamente all'andamento del mercato ICT del notro Paese.

A livello aggregato, la crescita c'è stata rispetto al 2004:+ 2,1% rispetto al primo semestre dell’anno scorso (quando era cresciuto dell’1,8%), grazie soprattutto alla componente delle telecomunicazioni. Quest’ultima (apparati, terminali e servizi per reti fisse e mobili) ha raggiunto un volume d'affari di 21.810 milioni di Euro, in crescita del 2,9%, ancora una volta grazie ai servizi di telefonia mobile (+5,6%). Il mercato dell'informatica è cresciuto solo di un modesto 0,4%, a quota 9.654 milioni, spinto dalla domanda di PC da parte delle famiglie (+ 40,9% in unità). Di contro, resta critica la spesa delle imprese che confermeno una domanda debole, soprattutto nel comparto dei servizi (-0,5%) e una persistente, anche se meno accentuata, caduta dei prezzi dei sistemi, che ha vanificato gli incrementi di vendite in volumi.

"E’ uno schema che non può reggere a lungo. Le famiglie infatti non possono continuare a spendere senza un miglioramento delle aspettative – ha commentato il Presidente di Assinform, Pierfilippo Roggero - La salute del nostro settore coincide con quella dell’intera economia italiana, e passa per una ripresa degli investimenti in ICT. Questi sono oggi essenziali per essere competitivi sui mercati mondiali e generare più occupazione e reddito, come conferma la realtà delle imprese e dei sistemi paese, oggi più forti".

Dettaglio andamento mercato


Telecomunicazioni
+ 2,9%
Infrastrutture
-1,8%
rallenta la caduta grazie al traino dei servizi e delle infrastrutture.
Terminali
+3,1%
cellulari in ripresa ma la domanda di terminali fissi resta invece in diminuzione.
Servizi
+3,9%
continua, anche se con una marcia in meno, la progressione dei servizi. Nel primo semestre 2005, i servizi di telecomunicazione si sono attestati a quota 17.060 milioni (+3,9 % rispetto al primo semestre del 2004, quando erano cresciuti del 5,1%). Il dato consegue a una minore, ma pur sempre apprezzabile, spinta dei servizi mobili.
Informatica
+ 0,4%
meglio del primo semestre 2004 (-0,5%), ma solo per effetto della maggiore domanda di PC da parte delle famiglie (+ 40,9% in unità). Il periodo ha infatti confermato una domanda debole da parte delle imprese, soprattutto nel comparto dei servizi (-0,5%), e gli effetti di una persistente, anche se meno accentuata, caduta dei prezzi dei sistemi, che ha vanificato gli incrementi di vendite in volumi.
Hardware
va meglio, ma calano i prezzi
La tregua sul fronte dell’hardware consegue ad una ripresa delle vendite in volumi, smorzata ancora dal continuo calo dei prezzi. E infatti, pur a fronte di un incremento complessivo delle vendite in valore del 6,4%, le vendite in unità, sempre nel primo semestre 2005, sono cresciute del 14,9% per i personal computer (PC), del 5,7% per i grandi server. In un mercato complessivo PC (desktop e portatili) risultato di 1.879.956 unità, in crescita del 14,9%, la domanda delle famiglie ha raggiunto le 385.919 unità (+40,9%), con una progressione ben più marcata di quella delle imprese (1.494.037 unità, in crescita del 9,6%.). I PC portatili continuano a mostrare performance nettamente più sostenute rispetto ai desktop e ai server.
Software e servizi
fermi
nel primo semestre 2005, la dinamica di software e servizi (6.564 milioni di Euro; -0,1% sul primo semestre 2004) ha confermato la situazione di stagnazione. La componente del software, pari a 1.886 milioni, è cresciuta di un modesto 0,9%, mentre quella assai più pesante dei servizi, pari a 4.678 milioni è calata dello 0,5%.
Approfondimenti (verdana 3 bold con allineamento a sx, col. caratt. bianco)
 
 

 

 

 

 


 
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