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Se
l'hi-tech va alla montagna... | |
Ormai
se ne parla sempre di più. Il Digital divide territoriale, quello che colpisce
le zone montuose, isolate e difficili da raggiungere, può esser aggirato,
o quanto meno arginato dalle tecnologie senza fili: il wireless. Eppure rari sono
gli esempi di eccellenza portati avanti o divulgati la fine di renderli replicabili.
Senza dubbio il Piemonte è, in questo senso, una delle regioni che si sta
muovendo in maniera più incisiva e la dimostrazione viene da un ennesimo
caso di una Comunità Montana: la Valle Cannobina.
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| Territorio
montano, problemi noti | |
"Solo
chi ha da sempre vissuto in valle, o chi ha in sé un profondo e radicato
attaccamento a questa terra impervia ed a questo difficile modo di vita continua
a risiédere nei paesini abbarbicati sugli erti versanti della Cannobina.
Gli altri preferiscono trasferirsi in luoghi dove la vita sia meno difficile,
dove vi sia qualche comodità in più, magari solo a Cannobio o a
Verbania, magari solo nella Val d'Ossola o in Valle Vigezzo, così che possano
essere vicini ai parenti rimasti o che possano tornare sovente nei luoghi natii,
sicuramente con la speranza di poterci tornare ad abitare, magari da pensionato,
magari quando solo qualche comodità in più possa rendere meno difficile
la vita in Valle". Con queste parole Giovanni Bergamaschi, Presidente
della Comunità Montana Valle
Cannobina, presenta uno spaccato della vita in montagna, ed in particolare
di quella nel suo territorio. La Comunità Montana Valle Cannobina, in provincia
di Verbania, al confine con il Canton Ticino, conta sette Comuni, per un totale
di circa 6000 abitanti, distribuiti su una superficie di 11.000 ettari, ed un
decremento demografico di circa il 9% in dieci anni. L'invecchiamento della popolazione
ha inevitabilmente comportato un aumento della domanda di servizi pubblici, a
cui, non è potuta, però, corrispondere un adeguato aumento dell'offerta
da parte delle amministrazioni comunali ed in particolar modo della ASL. Cannobbio
con i suoi 5000 abitanti è, fra tutti, il Comune più esteso e per
questo concentra entro il suo territorio tutti i principali servizi, ma i collegamenti
pubblici non sono frequenti né le strade particolarmente agevoli. La soluzione
per limitare questi disservizi in cui vivevano gli abitanti della Valle è
stata individuata nella tecnologia, ed in particolare nei sistemi di connettività
wireless, già sperimentati con successo, qualche anno fa per la creazione
di una rete senza fili che permettesse il dialogo tra le 5 sedi comunali e la
sede della Comunità. Questa rete già utilizzata con piena soddisfazione
da parte di tutti gli operatori, al momento consente:
la
condivisione di un unico accesso internet a banda larga;
l'utilizzo
di una intranet sicura e protetta;
l'utilizzo
di unsistema di videoconferenza;
la condivisione di risorse, di dati e di documenti.
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| Dall'idea
al finanziamento | | La
rete è lo strumento più semplice ed economico per migliorare i servizi
sanitari ed abbattere le distanze spazio-temporali, ma la morfologia del territorio
e la scarsa densità abitativa non permettevano certo la realizzazione di
un'infrastruttura basata sul cablaggio. Per questo la Comunità Montana
ha scelto di orientarsi vero una soluzione ancora poco utilizzata, commissionando
uno studio di fattibilità per la realizzazione di un sistema di connessione
wi-fi tra tutti gli ambulatori locali. Lo studio è stato portato avanti
dall'azienda di servizi informatici Atlandidee S.r.l. e dalla cooperativa di operatori
sanitari Medicina Attiva. Dall'analisi dei bisogni dei cittadini della Valle Cannobina,
da un'accurata raccolta dati e dai rilievi in loco, è scaturito il progetto
"Ambulatori Wireless Valle Cannobina". Il progetto di massima
è stato sottoposto alla Fondazione
CRT del Piemonte e Valle d'Aosta, nell'ambito del progetto
ISACCo (Iniziative a Supporto dell'Associazionismo e della Cooperazione
tra Comuni), ottenendo il finanziamento dedicato a progetti con valenze particolari
sul territorio e in grado di portare benefici alla popolazione, e venendo inserito
come progetto pilota tra i 144 presentati su tutta la Regione Piemonte. Contemporaneamente
anche l'ASL 14 di Omegna, si
è interessata al progetto proponendosi per il cofinanziamento. In questo
modo la ASL 14 ha voluto fornire il proprio contributo alla creazione di un modello
di sanità all'avanguardia da ripetere su tutto il territorio nazionale. Il
completamento dei lavori si è avuto nella primavera del 2004. |
| Il
progetto | | L'obiettivo
era l'unificazione degli ambulatori sparsi sul territorio della Valle, grazie
alla realizzazione di una rete wireless e al relativo collegamento telematico
con la ASL di competenza e, attraverso questa rete, provvedere all'erogazione
di migliori servizi ai cittadini. La fase di implementazione è stata
possibile grazie al supporto della società Elmec Informatica, che avvalendosi
della tecnologia Cisco Systems ha realizzato un progetto, verificando l'ubicazione
degli ambulatori e calcolandone le rispettive distanze, in modo tale da predisporre
eventuali punti di rilancio del segnale ove necessario, per garantire il massimo
livello di affidabilità. Assieme alla predisposizione di questa rete wireless,
basata su 21 installazioni, si è scelto, poi, di utilizzare un server condiviso
per creare un back office comune che consentisse a medici ed operatori l'accesso
a un unico database per consultare e aggiornare in tempo reale i dati delle cartelle
cliniche dei pazienti. Rete e back office integrato permettono così
a tutti gli operatori sanitari sparsi sul territorio di agire come se si trovassero
nella medesima struttura, organizzando in loco, grazie a servizi come la videoconferenza,
consulti specialistici con i colleghi di altre strutture, condividendo un unico
accesso ad internet, utilizzando sistemi avanzati di comunicazione e di diagnostica,
implementando una serie di servizi da erogare in via telematica ai cittadini e
agli operatori sanitari di base, ed evitando agli utenti i disagi dei lunghi spostamenti. |
| Le
possibili evoluzioni | | Gli
investimenti sul territorio sono stati nell'ordine dei 300.000 euro, finanziati
dalla A.S.L. 14 e dalla Fondazione C.R.T, per quanto riguarda la rete sanitaria,
e da Regione Piemonte e Comunità Montana Valle Cannobina, per quanto riguarda
la rete amministrativa. Guardando al futuro, grazie alla rete Wi-Fi, sarà
presto possibile informatizzare la riscossione del ticket direttamente nell'ambulatorio
medico o attraverso appositi totem, utilizzabili anche per l'erogazione diretta
delle ricette, e la creazione di internet-point. "Gli sviluppi futuri,
però - fa intendere Bergamaschi - sono aperti verso tutti i campi
di applicazione possibili. Stiamo già predisponendo un progetto di sviluppo
della rete amministrativa che vedrà coinvolti tutti gli altri enti pubblici
del territorio, comprese le scuole (dalla materna alle medie), le biblioteche,
i musei, gli uffici turistici e le sedi di associazioni operanti sul territorio". |
| Punti
di installazione apparati ed antenne wireless | |
Gli
ambulatori che necessitano di essere messi in rete sono nove. Più precisamente:
Cannobio P1
Cavaglio
San Donnino P3
Lunecco
(c/o il comune) P5
Crealla
(fondazione opera pia) P6
Falmenta
(c/o il comune) P7
Spoccia
P10 - nella cartina
Gurro
(c/o il comune) P12
Orasso
P13
Cursolo
(c/o il comune) P14 
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| Approfondimenti
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"I
vantaggi del wi-fi per la Montagna", un'intervista con Giovanni Bergamaschi,
Presidente della Comunità Montana Valle Cannobina
Colline
di Langa e del Barolo: non solo vino
arriva il WiFi! Dossier Altra pa
del 17/03/05
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