| | Semplicità
e tempestività i requisiti della Rete Civica Ne
parliamo con
Giuditta
Rado - Assessore allo sviluppo culturale e economico
del Comune di Oderzo |
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Nicola
Previati - Tecnoinformatica |
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A più di un anno dall'attivazione dei servizi del Progetto Rete Civica
del Comune di Oderzo quali sono i servizi implementati e cosa ancora manca? |
risponde
Nicola Previati | |
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| Ii
servizi già implementati sono tutti i servizi informativi e interattivi
tipici di una rete civica: dalla possibilità di reperire informazioni rispetto
alle proprie esigenze alla possibilità di eseguire pratiche amministrative
come, ad esempio, l'I.C.I. Sottolineerei, invece, il fatto che tra le future implementazioni
vi sia la predisposizione di un'intranet per il Comune di Oderzo. Oggi in pratica
i dipendenti e gli amministratori possono accedere ad un'area riservata, attraverso
il front-end della rete civica, e consultare le informazioni e i documenti necessari.
Questa è l'ultima implementazione realizzata. Rispetto poi a quello che
verrà implementato nei prossimi mesi ci saranno servizi rivolti a specifiche
categorie professionali, in particolare a quelle categorie che hanno già
una certa predisposizione all'uso delle tecnologie e quindi più proponzi
all'utilizzo di servizi on line. L'idea è quella di permettere in futuro
l'accesso attraverso l'uso della Carta di Identità Elettronica (CIE).
La piattaforma è infatti già predisposta per interfacciarsi con
la CIE. Un altro aspetto da sottolineare, infine, è la predisposizione
del portale secondo le regole di usabilità e accessibilità. Il sito
è in fase di rielaborazione proprio secondo quanto dettato dalle linee
guida sull'accessibilità e le norme CNIPA, non ancora ufficializzate. |
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In che modo la Rete Civica ha facilitato la diffusione d'informazione tra le istituzione
e i cittadini? | risponde
Giuditta Rado | |
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| Come
si vede accedendo per la prima volta al sito, la navigazione è stata pensata
per categorie di utenti e quindi per diverse tipologie di bisogno ricavate da
un'attenta mappatura delle esigenze dei cittadini fatta a monte dell'iniziativa.
L'obiettivo che avevamo, soprattutto in vista del trasferimento degli uffici comunali
nella nuova sede per la fine di quest'anno, era quello di trasferire la maggior
parte delle informazioni e richieste di pratiche amministrative sul web, abituando
i cittadini a non recarsi negli uffici, ma piuttosto a sbrigare tutto direttamente
sul sito. Tutto ciò è stato possibile anche grazie all'abitudine
già radicata all'uso delle tecnologie da parte della popolazione di Oderzo
e grazie anche al ruolo da protagonista che hanno le nostre scuole rispetto a
questo. Posso dire che non sono affatto evidenti differenze generazionali anzi
quello che non sanno fare i nonni, rispetto a internet e dintorni, aiutano a farlo
i nipoti. La mappatura che abbiamo effettuato è stata comunque un successo,
non solo per il consenso dimostratoci dai cittadini utenti, ma per l'attenzione
che ci è stata riservata dall'ambiente universitario. Uno studio dell'Università
di Trieste ha analizzato, infatti, diverse reti civiche del territorio nazionale
mettendo in evidenza come, rispetto a velocità, reperimento delle informazioni
e modo di porsi nei confronti degli utenti, la nostra sia una delle più
efficienti. |
| Quale
è il vero vantaggio dell'e-Gov nelle piccole e piccolissime realtà
comunali? | risponde
Giuditta Rado | |
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| Il
comune di Oderzo è inserito nella complessa realtà veneta: necessariamente
ci troviamo a confrontarci da un punto di vista dei servizi, della comunicazione
ed anche dell'industria con centri come Venezia, Verona, Vicenza e le altre province.
Quindi non sono i 18.000 abitanti di Oderzo i numeri a cui dobbiamo riferirci
ma quelli dell'intera Provincia di Treviso oltre che l'intera Regione. |
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Il progetto è stato valutato e finanziato attraverso il primo bando per
i progetti di e-Gov? |
risponde
Nicola Previati | |
|
| Al
I bando purtroppo non siamo riusciti a partecipare perché il progetto è
iniziato immediatamente dopo la sua chiusura. Chiaramente questo ha messo in difficoltà
la partenza del progetto che in ogni caso, è stato pensato e portato avanti
secondo quanto indicato dal MIT. L'iniziativa è stata sviluppata molto
velocemente nella sua progettazione ed implementazione, tanto da essere tra le
primi ad organizzare i servizi secondo la logica degli eventi della vita specificata
nel bando per l'informatizzazione della PA. È stato importante comprendere
che, senza spingerci verso servizi tecnologicamente troppo avanzati fin dalla
partenza, la prima cosa da fare era appunto quella di dare un'organizzazione chiara
alla navigazione del sito/rete civica offrendo informazioni semplici. Tutto ciò
che presupponeva una tecnologia complessa, è stato, invece, implementato
gradualmente. Le informazioni sono state organizzate secondo una logica personalizzata:
mi viene in mente che se Siena ha come evento della vita "vivere il Palio"
è chiaro che non può essere lo stesso per il nostro comune ma l'importante
è stato appunto rispettare la logica suggerita dal MIT. |
| Ritenete
che la vostra soluzione sia replicabile? |
risponde
Nicola Previati | |
|
| Uno
degli obiettivi che ci eravamo posti era proprio quello di realizzare servizi
che fossero replicabili ed utilizzabili anche dagli altri centri più o
meno piccoli della provincia, anticipando così l'attenzione verso i piccoli
Comuni riservata dal II bando. Quindi il nostro orientamento è stato sempre
sul riuso, non solo tecnologico, ma soprattutto organizzativo. L'esperienza del
Comune di Oderzo ha permesso di capire le modalità organizzative della
relaizzazione di una rete civica in un Comune. Purtroppo però leggendo
la documentazione del II bando, abbiamo necessariamente chiesto chiarimenti sul
fatto che chi non ha partecipato al I bando possa o meno essere inserito nel Catalogo
del Riuso non avendo ricevuto la necessaria certificazione. Tra l'altro stiamo
cercando di capire se saranno previste certificazioni per l'inserimento in catalogo
anche per chi non ha partecipato alla prima trance di finanziamenti. |
| Quali
altre possibilità di accesso ai servizi hanno i cittadini o quali sono
le previsioni di sviluppo di altri canali? Prevedete l'installazione di postazioni
di accesso pubblico sul territorio? |
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| risponde
Giuditta Rado Attualmente
le uniche postazioni sono quelle disponibili in Biblioteca. Prevediamo però
di dotare gli URP di postazioni di accesso all'informazione facendo però
attenzione ad offrire anche il giusto supporto all'uso di questi punti di accesso.
Quello che posso dirle è che comunque non è emersa una particolare
esigenza in tal senso. |
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risponde
Nicola Previati La
piattaforma che stiamo utilizzando ad oggi è sfruttata solo per l'accesso
via web, per altro con riscontri eccellenti sia per il bacino di utenza a cui
ci rivolgiamo sia rispetto alla fase in cui si trova la rete civica che ricordo
è on line da un anno. Non ci siamo comunque preclusi la strada della multicanalità
tanto che il portale è predisposto e abilitato per l'accesso attraverso
la telefonia mobile, con la dovuta attenzione all'usabilità. Inoltre la
tecnologica utilizzata dalla rete civica consente di mettere a disposizione informazioni
e servizi a chiunque altro ne faccia richiesta per un'eventuale pubblicazione
su altri portali. Ad esempio io cittadino piuttosto che altra amministrazione
posso creare tramite questa tecnologia un aggregatore di informazioni su un argomento
preferito. Tutto questo avviene in un contesto di interoperabilità che
non vuol dire altro che standard. |
| Quante
risorse umane coinvolge il progetto? A livello di riorganizzazione dei processi
come sta procedendo il comune di Oderzo? |
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|
| risponde
Giuditta Rado Il
discorso della reingegnerizzazione dei processi è uno dei motivi per cui
non siamo riusciti a partecipare al I bando. Infatti il percorso compiuto è
stato più lungo e complesso, ma di certo più coerente in quanto,
in un primo momento, abbiamo individuato i processi amministrativi nelle diverse
applicazioni e procedure, li abbiamo, poi, ottimizzati e solo successivamente
siamo passati ad un'implementazione informatica. Tutto questo è avvenuto
con il necessario coinvolgimento dei responsabili dei vari settori dell'amministrazione
comunale che hanno descritto ogni singolo processo evidenziandone pro e contro.
Dall'altro lato Tecnoinformatica ha affiancato i responsabili mettendo a disposizione
le competenze necessarie perché i diversi processi venissero digitalizzati.
Intanto è stata avviata la formazione su dipendenti dell'amministrazione
per l'aggiornamento dei dati attraverso il sistema della Rete Civica. |
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| risponde
Nicola Previati Come
Tecnoinformatica, visto che per una rete civica l'aspetto più complesso
riguarda la pubblicazione delle informazioni e la messa on line dei servizi, abbiamo
consigliato all'amministrazione l'individuazione di una piccola redazione, inoltre
per ogni servizio è stato individuato un responsabile dell'amministrazione
che fa da filtro a chi esegue fisicamente la pubblicazione. Le figure coinvolte
sono quelle classiche e vanno da un analista di processo, coinvolto fin dall'inizio
fino a un manager per la gestione del progetto, sono stati coinvolti anche un
esperto di prodotto che si occupa della sua configurazione e, logicamente, degli
sviluppatori e i database administrator. |
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State monitorando i risultati in termini di efficienza e efficacia derivati dall'informatizzazione
dei servizi? Quali sono i dati più significativi raccolti a un anno dall'avvio?
Se no, come prevedete di monitorarli? |
risponde
Nicola Previati | |
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| I
dati li monitoriamo in modo quantitativo attraverso l'analisi delle visite al
sito. Rispetto ad alcune tendenze misurate dalla messa on line è evidente
una crescita costante nell'utilizzo del sistema, una crescita del numero delle
pagine utilizzate e una crescita anche del tempo di utilizzo del portale. Sull'usabilità
del sito abbiamo ricevuto riscontri positivi proprio dall'esterno come già
accennato dall'Assessore. Nei prossimi mesi proporremo a categorie di utenti dei
questionari a campione necessari ad avere un riscontro netto sui servizi, sulla
navigabilità, sulla velocità e su una serie di aspetti quantitativi
e qualitativi che riguardano la Rete Civica. Inoltre, quotidianamente riceviamo
segnalazioni via mail. Riguardo i servizi maggiormente utilizzati posso dire che
in testa c'è sicuramentequello relativo all'I.C.I dalla richiesta di modulistica,
alla compilazione e, infine, al pagamento. |
| Uno
dei motivi che tiene lontani i cittadini dai servizi telematici è la diffidenza
nei confronti dei sistemi di sicurezza. La Rete Civica e relativi servizi come
garantisce rispetto a questo aspetto gli utenti? |
risponde
Nicola Previati | |
|
| Abbiamo
portato il sistema nella nostra web farm sia per garantire un elevato livello
di sicurezza sia per non appesantire il Comune della gestione di questo aspetto.
Per il futuro prevediamo di permettere l'accesso ad alcuni dati sensibili non
solo attraverso sistemi di identificazione debole come in genere avviene, con
id e password, ma, come le dicevamo, attraverso la CIE. |