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I
CST ai nastri di partenza | |
La
Terza Conferenza
sull'e-Government nelle Regioni e negli Enti Locali, del 1° Luglio scorso,
è stata anche l'occasione per fare il punto su due delle linee in fase
di attivazione del Secondo Bando e-Gov: il Riuso e i Centri Servizi Territoriali
(CST). In questo numero di Altra PA proviamo a tracciare lo stato dell'arte dei
CST, veri e propri modelli organizzativi che permetteranno di massimizzare gli
investimenti per i piccoli Comuni e di consentire un adeguamento dei processi
e delle funzioni interne di ciascun ente, evitando il pericolo di un digital divide.
L'avviso di pre-qualificazione per identificare i soggetti che potranno presentarsi
come CST e quindi proporre progetti al cofinanziamento, assicura Guido Pera (Area
Sviluppo e-government Regioni ed Enti Locali del CNIPA), dovrà essere pubblicato
entro il mese di Luglio. | |
Perché
i CST | | La
legge Finanziaria 2003 ha assegnato al Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie
risorse finanziarie per specifiche iniziative rivolte a comuni con popolazione
inferiore a 5.000 abitanti e alle isole minori, ed il decreto del 27 ottobre 2004
firmato dai Ministri per la Funzione Pubblica, dell'Economia e delle Finanze e
per l'Innovazione e le Tecnologie, stanzia risorse per 15.000.000 di € per
il cofinanziamento di progetti per la realizzazione di servizi di e-government
per i Piccoli Comuni. Vista l'esiguità delle risorse, per evitare la
dispersione dei finanziamenti, è stato stabilito che i beneficiari del
co-finanziamento non potranno essere i singoli comuni, ma solo ed esclusivamente
soggetti aggregativi che gestiranno i progetti e le risorse in favore degli enti
partecipanti. Tali soggetti saranno appunto i Centri Servizi Territoriali.
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| Cosa
sono i CST | | I
Centri Servizi Territoriali sono strutture di aggregazione studiate per risolvere
non solo i problemi dei piccoli Comuni, termine con cui di solito si intendono
i Comuni con meno di 5000 abitanti (il 72% del totale dei Comuni Italiani, in
cui risiede il 20% della popolazione), ma di tutte quelle realtà medio
piccole che si trovano ogni giorno a dover affrontare esigenze di:
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Scarsità
di risorse finanziarie, che non permettono il raggiungimento di
economie di scala, e che sono pressate dal patto di stabilità
interno;
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| Carenza
di personale, e quindi di conoscenze e competenze necessarie a compiere scelte
di mercato adeguate; | |
| Mancanza
di infrastrutture, con particolare riferimento alla connettività. |
Di
fronte a queste difficoltà il pericolo maggiore è quello di un divario
digitale territoriale tra le realtà che sono in grado di investire con
competenza nell'innovazione tecnologica delle infrastrutture e dei processi, offrendo
servizi migliori ai propri cittadini e garantendo le condizioni adeguate per uno
sviluppo economico del proprio territorio, e quelle che invece non possono permetterselo. Proprio
per evitare questo pericolo di un digital divide sempre più imminente,
il CNIPA, ed il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie hanno studiato la possibilità
di incoraggiare la costruzione di strutture sovracomunali, promosse, partecipate
e controllate da forme aggregative autonome (Comuni, Comunità Montante,
Province e Regioni) ed in grado di concentrare le esigenze di più realtà
territoriali, massimizzando gli investimenti e coordinando le azioni in modo da
consentire l'accesso ai servizi e, più in generale, l'accesso a tutti i
benefici della Società dell'Informazione. |
| I
compiti del CST |
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Erogazione dei servizi infrastrutturali agli Enti Locali associati;
Erogazione dei servizi applicativi in modalità interattiva per
gli Enti Locali associati;
Diffusione e riuso delle soluzioni;
Garantire la necessaria circolazione dei flussi documentazione tra i CST
e gli Enti Locali associati e le altre P.A.;
Definizione della policy e adeguamento agli standard di sicurezza;
Supporto all'utenza (amministrazioni ed utenti finali);
Formazione.
| | Tipologie
di CST | | Il
monitoraggio sulle sperimentazioni avviate finora in maniera autonoma nelle differenti
realtà territoriali hanno portato alla luce tre diverse tipologie di possibili
Centro Servizi Territoriali:
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CST
ad ambito locale
si tratta per lo più di unioni di Comuni, consorziate per
l'erogazione di servizi in gestione associata. I servizi erogati
sono quelli per la gestione ordinaria delle necessità del
singolo Comune.
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CST
ad ambito vasto
incentrato sulla Provincia è la vera forma che dovrebbe assumere
il CST che, oltre a fornire supporto per l'erogazione dei servizi,
è in grado di coordinare tutta l'attività degli enti
aggregati e fornire una visone strategica sulla gestione e sull'organizzazione
dell'ente. Per questo i servizi erogati sono di ordine più
complesso e comprendono i servizi territoriali. |
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CST
ad ambito Regionale o sovraprovinciale
erogano servizi di tipo infrastrutturale, che richiedono grossi investimenti,
e curano il raccordo con la pubblica amministrazione Centrale e con
le Altre Regioni a livello nazionale. |
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| Le
iniziative CNIPA a supporto dei Centri Servizi Territoriali |
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L'avviso
di Co-finanziamento
Prima di pubblicare il vero e proprio
bando per il cofinanziamento di progetti destinati ai piccoli Comuni,
il CNIPA ha deciso di pubblicare un avviso pre-qualificante, che stabilirà
quali strutture aggregative potranno realmente svolgere le funzioni di
CST e, quindi, presentare progetti per i quali chiedere il cofinanziamento.
Da questo bando non verrà, dunque, una graduatoria, ma semplicemente
un elenco di soggetti idonei o non idonei. In questo senso, quindi, non
ci saranno dei criteri di valutazione veri e proprio, ma dei requisiti
minimi di idoneità:
1. La forma giuridica: i soggetti, costituitisi nelle forme
previste dal Testo
Unico degli Enti Locali dovranno essere esclusivamente di proprietà
pubblica. È quindi esclusa a priori la partecipazione di privati
nel CST.
2. Il bacino di utenza coperta: almeno 50.000 abitanti residenti
in Piccoli Comuni; elevata presenza di Piccoli Comuni sul totale degli
enti che aderiscono al CST; tendenzialmente non più di un CST per
Provincia.
3. Servizi erogati: i servizi erogati dal CST non dovranno
essere la semplice sommatoria di tutti i servizi erogati in ciascun Comune,
ma ogni Centro dovrà esser in grado di fornire servizi nuovi, che
i Comuni non sono in grado di erogare autonomamente; infine i servii dei
CST dovranno poter essere utilizzati da più Comuni.
4. Concertazione: dovrà essere presentato un verbale
di concertazione tra Regione, ANCI, UPI e UNCEM regionali, in cui si attesti
la condivisione di strategia; dovrà inoltre essere chiaro il rapporto
contrattuale tra il CST ed ogni singolo Comune.
Progetto
"Sud e non solo"
Mentre nelle Regioni del Nord e del Centro si è assistito
al fiorire spontaneo di Centri Servizi Territoriali (Abruzzo, Piemonte,
Liguria sono esempi concreti) il Sud è ancora molto indietro ed
è per questo che nell'ambito dei fondi assegnati dalla delibera
CIPE 17/2003 al Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie è stato
contemplato un progetto che prevede l'avvio e realizzazione di 19 CST
in: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e
Sardegna. I fondi, circa 26 milioni, sono stati messi a disposizione dal
CIPE, in misura aggiuntiva rispetto a quelli per il bando di cofinanziamento,
e servono per creare ed organizzare la struttura stessa del CST. Ad oggi
sono stati firmati accordi per 17 Centri con le Regioni Campania, Puglia,
Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
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| I
compiti del CSTo |
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Per
quanto riguarda il co-finanziamento il timing dovrebbe essere il seguente:
entro il 31 Luglio 2005 - Pubblicazione dell'avviso di pre-qualificazione
30 Novembre 2005 - Termine per la presentazione delle candidature (per
dar modo alle regioni più arretrate di mettersi al pari delle altre)
entro Dicembre - Pubblicazione dei CST qualificati
entro Gennaio 2006 - Pubblicazione del Bando per il cofinanziamento di
progetti per l'e-Government nei piccoli Comuni.
Per
il progetto "Sud e non solo", il termine ultimo e tassativo per l'impiego
dell'intera somma è fissato entro il 2005 |
| Approfondimenti
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CST:
le esperienze delle Regioni: le intervisite con Antonella Giglio, Regione
Sardegna, Alessio Mascarello, Regione Piemonte e Nello Ventresca, Regione Abruzzo.
I CST: caratteristiche e statuto organizzativo: le slides dell'interventro
di Guido Pera, alla Terza Conferenza e-Gov
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| appuntamenti |
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| news |
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