Home l'Altra P.A.      

Ci siamo trasferiti! Continua a seguirci su: http://portal.forumpa.it/, il canale web di FORUM PA dedicato all'innovazione.
ATTENZIONE: gli articoli privi di data in queste pagine, fanno riferimento a documenti precedenti al 2007

home redazione guest book newsletter cerca
dossier studi oltreconfine norme articoli vetrina trends
versione stampabile
TMPL2
ne parliamo con
 

Qualità e semplificazione: questioni di mentalità ed innovazione tecnologica

Ne parliamo con

Gianna Di Danieli - Responsabile del Progetto Qualità e Semplificazione
e
Fabio De Visintini - Direttore della Comunicazione

Nella presentazione del Servizio qualità si legge che uno degli obiettivi è "costruire un'amministrazione amica del cittadino", la trasparenza amministrativa è quindi un primo step in questa direzione?
 
         
         

La pagina web dedicata al progetto TrasparEnte è stato un momento, importante e qualificante, di un più ampio percorso approvato dalla Giunta Regionale che ha come obiettivo la semplificazione amministrativa ed il miglioramento della la qualità della regolazione. Il Servizio Qualità è nato all'interno di questo percorso, così come l'idea che nel cercare di ridurre i costi inutili e contemporaneamente rilanciare la competitività, la qualità delle regole dovesse avere un ruolo primario. Prima di creare una regola, in sostanza, bisogna tenere presente quale è la reale necessità da soddisfare e soprattutto bisogna ascoltare i destinatari dell'intervento, analizzando le conseguenze che il provvedimento avrà su di essi e consentendo loro di intervenire nell'iter decisionale.

Quali sono gli altri step?
 
         
         

Nell'ambito del progetto qualità e semplificazione abbiamo individuato tre momenti principali: la creazione di una cultura della qualità all'interno dell'ente; l'introduzione di un percorso virtuoso di qualità che includa sistemi avanzati di analisi, come l'Analisi di Impatto della Regolazione, ed infine la messa a punto di strumenti innovativi che consentano di velocizzare ed implementare questo processo. In questo quadro il sito TrasparEnte si colloca quindi nell'ultimo momento ed anche se iattualmente è lo strumento che sembra avere più successo, perché ha una forza comunicativa notevole, non è certo il solo. In sostanza il progetto Qualità e Semplificazione non è altro che la traduzione di uno dei più importanti obiettivi del programma del Presidente Illy.

Quali sono i tempi previsti per questa azione innovatrice?
 
         
         
Come dicevamo, essendo uno degli assi principali del programma di governo della Regione, il progetto coinvolge tutta la durata della legislatura. Sul sito istituzionale è disponibile un'agenda normativa, divisa per tipo di provvedimenti, in modo da consentire a chiunque di sapere quali sono gli interventi che l'amministrazione regionale intende porre in essere e con quali modalità. Il progetto vedrà impegnata tutta la legislatura anche perché coinvolge obiettivi di larghissimo respiro e, soprattutto, insiti nell'attività legislativa stessa della Regione. Ad esempio è ovvio che il cambiamento di mentalità (non più redazione formale, ma necessità di porsi dalla parte dei destinatari dell'intervento cercando di interpretarne i bisogni) non può avere una scadenza. Si tratta di traguardi verificabili solo a fine legislatura.
L'AIR è uno dei punti cardine della vision "Human Governace" proposta dal Ministro per la Funzione Pubblica, ma poche solo le amministrazioni che hanno avviato un cammino in questa direzione. Vi sentite dei pionieri? Quali saranno i vostri modelli?
 
         
         

Effettivamente possiamo definirci dei pionieri, ed anche per questo stiamo procedendo per gradi. Al momento abbiamo due sperimentazioni in atto, seguite dal punto di vista del tutoraggio dal consorzio MIPA. Trattandosi di sperimentazioni tuttora in corso non abbiamo ancora a disposizione dei dati, ma speriamo arrivino entro la fine dell'Estate. Per quanto riguarda i modelli ci stiamo servendo del consorzio proprio per capire quali siano le metodologie più adatte. Non bisogna comunque dimenticare che tali metodologie sono già consolidate ed utilizzate con successo in realtà diverse dalla nostra, come quella anglosassone: in pratica partendo dall'analisi delle esigenze e degli obiettivi dell'ente, si realizza una prima ipotesi di intervento come da decalogo OCSE (se intervenire, con quale modalità intervenire e così via), e contemporaneamente si avviano le consultazioni e la raccolta dei dati relativi ai costi e ai benefici dell'intervento. Grazie a tutto questo lavoro viene valutata l'opzione migliore che, da ultimo, viene proposta al decisore politico.

Quanto entrerà la partecipazione dei cittadini in questo progetto?
 
         
         

La partecipazione dei cittadini e soprattutto l'ascolto delle opinioni di tutti gli utenti dell'amministrazione è uno dei momenti centrali dell'AIR. Noi stiamo avviando un percorso graduale e calibrato a seconda del tipo di intervento che si vuole andare a coprire, visto che i costi possono essere anche molto elevati, e bisogna dosare l'attività.
Una delle funzioni di TrasparEnte è appunto quella di consentire all'amministrazione di intercettare i bisogni del territorio, dando la possibilità ai cittadini, alle imprese e alle associazioni di fornire il proprio parere sul lavoro che la Regione sta intraprendendo. In questo senso il primo sondaggio ha già ottenuto in meno di tre settimane un centinaio di risposte, tutte assolutamente pertinenti, che ci forniscono uno spaccato abbastanza chiaro sulla percezione dell'attività della Regione da parte dei cittadini e delle imprese.

In questo percorso vi avvarrete dell'ausilio delle nuove tecnologie per il back e per il front office? In che modo?
 
         
         
È logico che tutto il processo si analisi richiede un sistema di back office molto avanzato, in grado di elaborare i dati, e di fornire un output coerente rispetto ai dati immagazzinati. Di contro, però, tali dati provengono da una azione di comunicazione in cui il portale ha un ruolo fondamentale, ed è per questo che la Regione ci sta puntando moltissimo. Per quanto riguarda il back-office, dal punto di vista tecnologico, siamo partiti quasi da zero. Esisteva una rete intranet che però la Direzione Comunicazione ha dovuto completamente rimodernare, rendendola l'ossatura portante su cui avrebbe dovuto reggersi l'intera struttura che andavamo a creare, sia dal punto di vista organizzativo interno che da quello della comunicazione esterna.
In questo senso il Portale TrasparEnte è una risorsa aggiuntiva o qualcosa di molto più centrale ed importante?
 
         
         

Dal punto di vista della comunicazione con il cittadino abbiamo intrapreso una strada su più fronti: oltre a TrasparEnte abbiamo potenziato l'URP già attivo, non tanto aprendo nuovi sportelli, ma puntando piuttosto ad un'integrazione con gli URP di altre istituzioni. Per fare un esempio concreto proprio in questi giorni a Gorizia sarà inaugurato il primo URP integrato tra Comune, Provincia e Regione. Si tratta di un'iniziativa che va nella chiara direzione dello Sportello Unico, un obiettivo a cui la Regione punta in modo particolare. Contemporaneamente stiamo predisponendo un contact center, che sarà connesso all'URP ed alle altre strutture della Regione e, come dicevamo, stiamo cominciando un percorso di analisi dei feed-back dei cittadini e delle aziende, che sfocerà in un vero e proprio sistema di CRM. Questa analisi, iniziata proprio con il progetto semplificazione, evolverà sicuramente allargandosi ad altre problematiche e ad un bacino di utenti molto più largo che non quello relativo alla sola internet.

Da quando è attivo il portale? Esistono primi dati di rilevazione sul gradimento e sulla partecipazione dei cittadini?
 
         
         

Il portale è partito il 17 Maggio scorso ed anche per questo è stato presentato a FORUM PA 2005 come uno dei progetti di innovazione su cui la Regione sta puntando di più.
Per quanto riguarda i dati di accesso, trattandosi di un portale che punta a raccoglie le opinioni dei suoi utenti, qualche cosa l'abbiamo già rilevata. Sulla sezione "filo diretto", che è quella di più immediato riscontro, abbiamo avuto ad esempio diverse segnalazioni, a cui abbiamo già risposto, cercando di essere tempestivi. Data la congruità dei quesiti e delle segnalazioni giunte, l'impressione è che l'aspetto comunicativo abbia funzionato. La volontà di aprire un canale diretto di intervento è stata colta in pieno e tutte le segnalazioni che ci sono arrivate sono pertinenti, non riguardano, cioè, tanto i reclami o le proteste di tipo politico, ma sono messaggi puntuali di proposta spesso anche di tipo tecnico.

Perché avete pensato ad un area riservata, invece di rendere i servizi accessibili a chiunque?
 
         
         
La maggior parte di tutti i nostri canali comunicativi sono aperti ed accessibili a chiunque. A volte, però, proprio riguardo a queste ultime sperimentazioni di notice and comment abbiamo bisogno di catturare l'opinione di specifici destinatari. La sezione riservata, quindi, serve esattamente a questo, a segmentare l'utenza attraverso un sistema di identificazione, per avere dati più attendibili e più utilizzabili. D'altra parte la registrazione al sito ci servirà anche per la newsletter, che partirà a breve e che vorremmo estendere ai soggetti registrati segnalando le novità in generale sul panorama della semplificazione, ed in particolare sul nostro progetto.
 
 partners
Nortel Networks
Siav
SAS
Microsoft
 appuntamenti
 news
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733

18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica

18/03 - Un canale youtube per la città di Genova

18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"

home redazione guest book newsletter cerca