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Consultazioni
on line: dal Regno Unito un esempio di democrazia partecipativa
Un interessante
caso di democrazia partecipativa: l'Institute for Public Policy
Research del Regno Unito ha chiamato i cittadini ad esprimere,
attraverso una consultazione on line, un parere sulle politiche
per lo Sviluppo della Società dell'Informazione
Premessa
Tre
settimane, dal 7 al 27 aprile 2005, per sollecitare la partecipazione
dei cittadini alla definizione delle politiche attive per lo sviluppo
della Società dell'Informazione: il Governo
Inglese si è inventato una consultazione on line rivolta
indiscriminatamente a tutti, interlocutori pubblici, esperti del
settore, associazioni o semplici cittadini. Opinioni, suggerimenti,
raccomandazioni: l'Institute
for Public Policy Research accetta
qualsiasi formula e richiede il permesso degli autori per poter
utilizzare i contributi ricevuti nella redazione di documenti
ufficiali di supporto alla programmazione politica. E, comunque,
tutto quanto pervenuto sarà opportunamente rielaborato
e compreso in un volume che verrà pubblicato il prossimo
luglio.
I temi di indagine
La
formula è quella di un vero e proprio questionario on line:
tre settimane, un tema per ciascuna di esse
dal 7 al 14 aprile
l'innovazione:
le istanze per promuovere e rafforzare la competitività
del Paese, per rimuovere gli ostacoli che ne frenano la
produttività e per incoraggiare l'impiego delle risorse
- umane e finanziarie - in modo innovativo
dal
14 al 21 aprile
la sicurezza: il tema della
privacy, del diritto a preservare le proprie scelte e a mantenerne
il controllo. Ma anche le questioni legate al digital divide,
all'uguale e indiscrimanato accesso, per tutte le fasce sociali,
alle possibilità offerte dalle tecnologie dell'informazione.
dal
21 al 27 aprile
lo sviluppo
Ogni
tematica è articolata in una serie di domande specifiche,
aperte, che interessano ogni aspetto di una politica di sviluppo:
gli elementi chiave, gli strumenti di supporto, le strategie operative,
le criticità.
Approfondimenti
A
Manifesto for a Digital Britain
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