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Le
biblioteche scolastiche si danno alla rete
Ne
parliamo con
Alessandro
Musumeci - Direttore
Generale Servizio
Sistemi Informativi (DGSI)
MIUR
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Che relazione c'è tra il Servizio Bibliotecario Nazionale,
la Biblioteca Digitale Italiana e il Catalogo Unico delle biblioteche
scolastiche che verrà prodotto dalle attività del
progetto? Quali sono i vantaggi della digitalizzazione del patrimonio
librario scolastico ?
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Il
catalogo unico delle biblioteche scolastiche è solo uno degli aspetti
che il progetto Biblioteche nelle scuole intende sviluppare. In
realtà la missione principale del progetto è l'ingresso
delle scuole nel Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN)e l'accesso
on line al catalogo del patrimonio documentale scolastico. Il tutto tramite
un processo di formazione dei bibliotecari scolastici che rafforzi le
competenze già acquisite con i Programmi di Sviluppo delle Biblioteche
Scolastiche (PSBS) già avviati in questi anni dal Miur. La
digitalizzazione è uno degli aspetti che il progetto attiverà
in seconda battuta. Data la collaborazione con l'Istituto Centrale
del Catalogo Unico - che presiede anche la Biblioteca Digitale
Italiana (BDI), sicuramente ci sarà modo di trovare delle sinergie
tra i due progetti, più per quanto riguarda gli aspetti della digitalizzazione
dei documenti, che per quanto concerne la digitalizzazione dei cataloghi
cartacei delle biblioteche scolastiche, aspetto non previsto da "Biblioteche
nelle scuole". Nel caso delle scuole la digitalizzazione può
essere l'occasione per valorizzare documenti antichi o preziosi che alcune
biblioteche scolastiche conservano ma che spesso sono dimenticati, per
riportarli alla luce e permetterne l'accesso ai più.
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Nel progetto sono coinvolti 3 consorzi interuniversitari CASPUR,
CINECA e CILEA. Ci dettaglia questa collaborazione e come avete
superato eventuali problemi di coordinamento?
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Il
coordinamento è stato realizzato da uno staff della mia Direzione
Generale con un'attenzione continua da un lato alla valorizzazione della
specificità delle competenze dei singoli consorzi, dall'altro alle
esigenze del mondo della scuola e delle sue biblioteche, luoghi di incentivazione
della lettura, ma anche e soprattutto di azione didattica. Il Caspur
si occupa della realizzazione del monitoraggio del progetto e del polo
centro-sud di SBN, oltre che di una parte del percorso formativo; il Cineca
cura la realizzazione del portale delle biblioteche scolastiche (www.biblioscuole.it)
che dal 18 aprile sarà aperto per l'avvio delle attività
di formazione, e a breve sarà disponibile per tutti, non solo per
le scuole ammesse al progetto; il Cilea si occupa della realizzazione
dei percorsi formativi in blended learning, con un approccio di riusabilità
dei Learning objects, tutti prodotti appositamente per questo progetto.
Una bella sfida che oggi prende il via grazie ai numerosi momenti d'incontro
tra i tre consorzi e all'assiduo lavoro di interfaccia del Miur.
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Che tipologia di scuole (medie, medie superiori ecc) verranno coinvolte?
E quali previsioni di integrazione ci sono per il futuro?
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Le
800 scuole ammesse a partecipare al progetto e raccolte
in 115 reti territoriali appartengono ad ogni ordine e livello
di studi. La realtà delle biblioteche scolastiche è diversificata.
Esistono reti scolastiche che già oggi lavorano splendidamente
a livello provinciale o regionale, tanto al nord quanto al sud. Esistono
biblioteche di scuole primarie che funzionano a livello locale come biblioteche
di quartiere e sono tanti altri gli esempi che si potrebbero fare. Il
progetto Biblioteche nelle scuole intende valorizzare queste realtà
e farle convogliare nel più ampio sistema del SBN.
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Quali sono le caratteristiche secondo le quali gli istituti scolastici
verranno selezionati per la digitalizzazione del loro patrimonio
librario?
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Per
la partecipazione al progetto sono stati richiesti requisiti molto specifici:
un patrimonio documentale congruo, locali adeguati e attrezzature
tecnologiche dedicate alla biblioteca nonché l'esistenza di
personale specializzato e titolato in uno dei master per documentalista
scolastico che il Miur ha attivato in collaborazione con le università
(Padova, Tuscia e Bari).
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Perché
è importante per le scuole aderire al progetto?
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Da un punto
di vista culturale il progetto offre tutti i benefici della risorsa
della rete: apertura al territorio, conoscenza delle altre realtà
nazionali, ingresso in un sistema più ampio e certificato (SBN),
aggiornamento continuo del patrimonio documentale. Ma non solo. Il portale
delle biblioteche scolastiche sarà da un lato un centro di aggregazione
di risorse, percorsi, esperienze italiane ed europee, vissuto ed animato
dalle scuole, e dall'altro un luogo da cui accedere ai cataloghi on
line. Con un click, si potrà accedere al catalogo della scuola
sotto casa e se non basta quello della Biblioteca Nazionale di Firenze
un
bel passo nel futuro!
Inoltre, da un punto di vista dell'investimento questo progetto permette
alle scuole di accedere ai servizi tecnologici per le biblioteche cosa
che altrimenti, per la singola scuola sarebbe decisamente onerosa visti
i costi delle licenze software.
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A
proposito di costi, quali oneri presenta l'adesione al progetto
per le scuole? E quale è l'investimento economico e in termini
di competenze e risorse umane coinvolte nel progetto? Prevedete
anche formazione in modalità e-learning?
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Nessun
costo per le scuole. Alle scuole è stato soltanto richiesto di
indicare quali risorse dopo la conclusione del progetto, che è
triennale, potessero mettere a disposizione per la sostenibilità
nel futuro. Si noti che le scuole hanno partecipato aggregandosi in consorzi
di rete, per cui ogni scuola ha offerto il suo contributo. A carico del
progetto c'è, oltre ai costi dell'implementazione del software
e delle licenze, il finanziamento di tutti i momenti della formazione,
il sostegno alle scuole che saranno sede locale della formazione e il
coinvolgimento di un referente per rete, il più esperto, che svolgerà
funzioni di tutor per i suoi colleghi nei percorsi di blended learning.
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Il prodotto tangibile ed il risultato a conclusione del progetto
sarà il portale delle biblioteche scolastiche. Quali servizi
verranno resi disponibili on line (prestito, consultazione, ecc.)?
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Il
valore aggiunto del portale sarà costituito da una serie di servizi
che si aggiungeranno alle normali attività di un portale di
accesso alla biblioteca. In primo luogo tutto il materiale della formazione,
sia per il percorso che riguarda la biblioteca multimediale che per il
percorso che riguarda la catalogazione in SBN, sarà a disposizione,
alla fine del progetto, di tutte le scuole. E non si tratta solo di materiale
cartaceo scaricabile, ma di veri e propri learning object,
con l'uso in alcuni casi di tecnologie avanzate come il videofilmato.
Sono inoltre previste anche aree per forum, news, percorsi culturali,
community e infine anche una newsletter.
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Nel
portale verrà prevista anche un'area per gli addetti ai lavori,
un'intranet per gli utenti catalogatori e le scuole per aggiornare
i loro cataloghi?
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Più
che un'intranet all'inizio vi sarà un'area riservata per i circa
2500 bibliotecari che parteciperanno alla formazione e che vogliamo
coinvolgere nelle attività. In questo modo sarà realizzata
una vera comunità professionale che permetterà
ai bibliotecari di scambiare esperienze. Molte delle aree del portale,
tuttavia, saranno aperte all'utenza più vasta, perché fine
ultimo del progetto è una disseminazione ad ampio respiro delle
risorse della biblioteca scolastica, catalografiche, didattiche e di servizio.
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Il progetto Biblioteche nelle Scuole è un progetto di comunicazione
a tutti gli effetti che per risultare efficace e soprattutto utilizzato
deve essere capillarmente condiviso e "partecipato". Quali
attività prevedete per la promozione delle iniziative?
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Nel
progetto sono previste numerose attività di comunicazione, tanto
che già dallo scorso novembre, al TED (Tecnologie didattiche
innovative)di Genova, abbiamo annunciato tutte le attività
previste dal progetto. In realtà contiamo anche su un altro tipo
di promozione del progetto che parta dal basso: speriamo che il coinvolgimento
sempre più attivo delle scuole nel progetto porti ad una diffusione
delle sue attività sul territorio e al coinvolgimento sempre più
ampio delle istituzioni scolastiche.
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