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I contenuti digitali nell'era di Internet

On line il rapporto della Commissione Interministeriale su "I Contenuti digitali nell'era di Internet", curato dalla Commissione interministeriale istituita dai ministri Stanca (Innovazione e Tecnologie), Urbani (Attività e Beni Culturali) e Gasparri (Comunicazioni) e presieduta da Paolo Vigevano.

Il rapporto

Internet, e-mail, banda larga, contenuti multimediali: oggi è terminologia consolidata e sicuramente di uso comune. Si tratta inoltre, di fattori alla base dei profondi cambiamenti in atto a livello sociale così come a livello economico, in particolare nel mercato della tradizionale industria editoriale e dell'audiovisivo. In questo contesto, una particolare criticità è rappresentata dalla tutela della proprietà intellettuale strettamente legata a un sistema di norme creato ed applicato a lungo in un contesto tecnico e di mercato diverso da quello attuale. Con l'evoluzione delle nuove tecnologie la replicabilità all'infinito di opere dell'ingegno è azione quotidiana e soprattutto non controllata in particolare rispetto all'individuazione dei soggetti coinvolti nelle diverse forme di scambio.
L'obiettivo della Commissione Interministeriale è stato quello di:

condurre un'approfondita analisi del mercato dei contenuti digitali tenendo conto, in particolare, delle evoluzioni tecnologiche e del conte-sto internazionale;

elaborare proposte, anche di natura normativa e in considerazione degli orientamenti comunitari, finalizzate ad incentivare le forme di offerta e consumo di contenuti digitali, garantendo allo stesso tempo l'efficacia della tutela della proprietà intellettuale.

Il risultato finale è appunto il rapporto "I Contenuti digitali nell'era di Internet", realizzato sulla base di una serie di audizioni effettuate con gli operatori del settore.
Il rapporto della Commissione si articola in due parti distinte
Nella prima parte (introduzione, capitolo 1 e capitolo 2) vengono illustrate le fasi della rivoluzione digitale avviata dalle Information and Communication Technology e le implicazioni che queste hanno generato rispetto alla problematica in esame. La trattazione si basa prevalentemente sulla principale letteratura scientifica di riferimento
La seconda parte (capitolo 3, capitolo 4 e capitolo 5) affronta i temi emersi durante le audizioni e le principali conclusioni raggiunte. Inoltre, il rapporto è corredato da una tavola sinottica che evidenzia puntualmente le differenti posizioni di ciascun intervenuto rispetto ai temi rilevanti emersi.

Le audizioni

Sono state svolte 56 audizioni (solo 3 sono state realizzate in forma scritta) dei soggetti più rappresentativi del settore, tra i quali: esperti, operatori di software e di apparecchi, operatori di telecomunicazioni, editori, produttori di contenuti e autori, operatori cinema/TV/Format, Federazioni e Associazioni dei imprese operanti nei settori citati, Associazioni di Consumatori, Guardia di Finanza e Forze di Polizia, Autorità amministrative indipendenti ed altre Istituzioni.
I temi trattati hanno riguardato:

lo sviluppo del mercato dei contenuti digitali rappresenta un fattore rilevante per la crescita quantitativa e qualitativa dell'economia del Paese;

l'ampia disponibilità in Rete di contenuti digitali sol-lecita la diffusione della digitalizzazione nel Paese;

gli indirizzi politici e normativi espressi a livello nazionale devono essere coerenti con le linee guida europee: infatti per i contenuti digitali, fruibili in ogni luogo ed in ogni momento, l'Unione europea rappresenta l'area minima necessaria per costruire una politica rilevante a li-vello mondiale;

la valorizzazione dei contenuti digitali e delle nuove forme di fruizione cui questi si prestano dipende strettamente dalla capacità di realizza-re, anche a livello tecnico, nuove modalità di tutela delle opere di ingegno, inquadrate in normativa sufficientemente flessibile da rimanere attuale anche di fronte alla rapida evoluzione tecnologica in corso;

i comportamenti individuali e collettivi e, prima ancora, la coscienza etica su cui essi devono adeguarsi ad un contesto in rapida evoluzione, che tuttavia non annulla il valore economico dello scambio e l'esigenza remunerare le diverse fasi della produzione e dello sfruttamento delle opere di ingegno.

Le principali evidenze e conclusioni

In sintesi, la conclusione delle numerose audizioni è che "il livello di sofisticazione raggiunto dalle tecnologie e l'accesso a vaste risorse di informazione, punti di forza della rete, non possono indurre a giustificare comportamenti illeciti che si sono pure diffusi. Non si può, dunque, considerare Internet "una zona franca" in cui le norme vigenti non debbano o possano essere applicate e rispettate".
È evidente la necessità di introdurre sistemi di autoregolamentazione, per la realizzazione dei quali è indispensabile una fattiva collaborazione da parte degli operatori del settore e degli stessi utenti e consumatori, attraverso i propri organismi rappresentativi, finalizzata anche alla definizione di codici di condotta, all'interno dei quali le Istituzioni abbiano un ruolo di garante.
Tra gli interventi individuati:

incentivare ed incoraggiare il raggiungi-mento di specifici accordi tra le parti interessate;

definizione di linee guida per l'avvio di pratiche di autoregolamentazione;§

definizione di linee guida per l'adozione di codici di condotta ed azioni per la diffusione dei contenuti digitali nell'era di Internet;

dare trasparenza ai nuovi modelli di fruizione della cultura.

 
 
 
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