TMPL2
ne
parliamo con
Quando
l'innovazione tecnologica fa risparmiare
Ne
parliamo con
Michele
Lattanzio - Responsabile dell'Unità Operativa di
Manutenzione Ausl Bari 2
Potrebbe
descriverci brevemente la situazione del sistema di comunicazione
dell'AUSL precedente all'avvio del progetto di ammodernamento?
La
situazione del sistema di telecomunicazioni dell'azienda era piuttosto caotico,
e costituito da una moltitudine di linee interconnesse, ognuna delle quali
aveva un costo di gestione e di affitto notevole. In particolare il problema
più rilevante riguardava il fatto che ogni volta che provavamo a
predisporre dei piani di contenimento della spesa, l'unico capitolo su cui
si poteva operare era quello relativo ai consumi, per altro molto contenuto
grazie ad iniziative precedenti. La spesa esagerata veniva quindi proprio
da questa moltitudine di linee sovrabbondanti di cui, ancora adesso, stiamo
cercando di disfarci con fatica. Per questo abbiamo iniziato a valutare
la possibilità di realizzare qualche cosa di diverso e, valutando
le possibilità offerte dalle nuove tecnologie, abbiamo studiato un
nuovo progetto: una rete geografica del tipo MPLS, che collegasse tutti
siti dell'azienda sanitaria, da Barletta a Giovinazzo.
Quando
è nato il progetto?
Il
progetto è cominciato, come orientamento, nel 2002, il processo è
stato però lungo e ha visto un primo risultato solo nell'Aprile 2004,
in quanto volevamo essere sicuri di quale fosse la nostra situazione effettiva
e cosa realmente offriva il mercato.
La decisione finale è stata presa nel momento in cui ci siamo accorti
che con quello che pagavano di canone e di manutenzione dell'infrastruttura
in un anno, ci saremmo ripagati un impianto totalmente nuovo in convenzione
CONSIP, un'infrastruttura all'avanguardia, totalmente di proprietà
dell'Ausl, e quindi senza canoni aggiuntivi, in cui Nortel, il fornitore,
provvedeva addirittura a tre anni di assistenza.
Come
è strutturata ora la rete?
Tutta
la nuova rete presenta caratteristiche di altissima qualità, sicurezza
ed affidabilità, ed è realizzata con tecologia di ottimo livello.
Al momento la connessione alla rete fonia ci viene fornita da un operatore
con canone flat, che ci permette di risparmiare tutti i consumi sulle telefonate
interne. Per la rete dati invece ci appoggiamo alla RUPAR Puglia, la rete
regionale promossa dall'Unione Europea, la cui connessione ci è concessa
a titolo gratuito fino al 2006. In più l'AUSL Bari 2, sempre con
tecnologia Nortel, ha anche realizzato una rete interna (LAN) per ogni plesso,
grazie alla quale tutti gli uffici sono connessi a costo zero. Grazie a
questa moderna infrastruttura oggi siamo in grado connettere tutti i laboratori
di analisi sui 5 plessi ospedalieri, tutte le radiologie, e a breve anche
il CUP, che però al momento viene ancora gestito dal vecchio fornitore
su una rete propria. Tutti i nostri uffici dialogano attraverso la posta
elettronica, compresi i SERT che si scambiano le informazioni in modo da
poter rintracciare ogni paziente anche quando si sposta da un plesso all'altro,
e lo stesso sono in grado di farlo i servizi veterinari, le direzioni sanitarie
eccetera. Ritengo che questo sia un progetto di tutto rispetto per un territorio
come il nostro che, a volte, viene lasciato ai margini della cronaca per
quanto riguarda l'innovazione, organizzativa e tecnologica.
Una piccola carenza riguarda, invece, la formazione del personale che necessiterebbe
di un po' più di attenzione e di risorse, per poter usare e meglio
qualificare queste attrezzature.
Quali
sono stati i vantaggi derivati dalla scelta di sostituire l'intera
infrastruttura già operante, piuttosto che introdurre un ulteriore
sistema di fonia?
Come
le dicevo il progetto ha visto una lunga fase di preparazione, perché
prima di fare questo investimento abbiamo provato ad abbattere in tutti
i modi il peso spropositato che avevano le telecomunicazioni sui nostri
bilanci, introducendo anche il controllo delle telefonate dei dipendenti
ed il sistema degli addebiti, ma risolvendo ben poco, finché abbiamo
individuato dove era il difetto. Un sistema mastodontico, con canoni altissimi
e manutenzioni incontrollabili. L'unico modo per risolvere la situazione
era quindi quello di introdurre un drastico cambiamento strutturale.
Quali sono i principali servizi innovativi che la AUSL introdurrà
grazie alla nuova infrastruttura di telecomunicazione?
Già
da ora i cittadini possono eseguire le prenotazioni vocali, tramite telefono,
direttamente da casa. C'è poi la possibilità di dialogare
direttamente con ogni ufficio non solo telefonicamente, ma anche tramite
e-mail. Arriveremo anche alla prenotazione telematica tramite medico di
base, e anzi la struttura è già pronta e si tratta solo di
una questione di prassi e di formazione per gli operatori che non sono ancora
avvezzi all'uso delle tecnologie. Infine tutte le farmacie del territorio
possono connettersi e scambiarsi informazioni sulla disponibilità
dei farmaci, generando un risparmio notevole e soprattutto un elemento essenziale
per una programmazione efficiente.
Un ulteriore progetto che metteremo presto in cantiere utilizzando la medesima
infrastruttura è quello di eliminare tutti i fax, che rappresentano
costi ulteriori e che, non appena il programma sarà completato, potranno
viaggiare sulla stessa linea IP.
Come
è organizzato il CUP?
Il
CUP è nato dieci anni fa ed è stato gestito fino ad oggi da
una società privata locale. I dati viaggiano su linee dirette che
collegano le diverse strutture ad un centro stella, in pratica si tratta
di un sistema autonomo, isolato e non integrato con la nostra rete. Per
ogni linea paghiamo un canone, che per il 90% pesa sulla Regione. Anche
per questo abbiamo indetto la nuova gara di appalto in cui abbiamo inserito
la clausola vincolante che obbliga la nuova ditta a farsi carico di transitare
tutto il servizio sulla rete geografica aziendale. In questo modo contiamo
di ottenere un notevole risparmio sia per l'azienda che per la Regione,
e soprattutto un miglioramento del servizio, viste le alte performance della
nuova rete.
Per
la scelta della soluzione vi siete appoggiati alla convenzione Consip,
quale è il vostro giudizio complessivo sull'operazione?
Tutto
il progetto è stato eseguito in convenzione CONSIP, attraverso cui
abbiamo acquistato apparecchiature Nortel ad altissima tecnolgia. Posso
dire in tutta franchezza che il nostro giudizio è senza ombra di
dubbio positivo. Innanzitutto per la qualità del servizio offerto,
dato che le tecnologie sono qualitativamente ottime e sia la stessa Nortel,
che la società partner a cui è affidata l'installazione e
l'assistenza, si sono dimostrate molto disponibili, e ci hanno seguito scrupolosamente
per tutto il progetto. In secondo luogo perché la scelta di appoggiarci
alla convenzione, ci ha consentito di eliminare tutti disagi e le diseconomia
relative alle modalità di assegnazione tramite gara. In particolare
abbiamo notato con soddisfazione che in questo modo sono stati eliminati
tutti gli aspetti riguardanti il blocco della gara tramite ricorso da parte
della parte perdente.
Oltretutto anche i prezzi erano i migliori del mercato in quel momento e
quindi se vuole un giudizio complessivo non esiterei a ritenermi completamente
soddisfatto.
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