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WiFi
e Barolo: il connubio ideale
Ne
parliamo con
Calogero
Martorana - Direzione Enti Locali e Decentramento
CSI-Piemonte
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Perché
il WiFi e non la fibra ottica?
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Prima
di tutto per motivi di costo e poi di tempi. La fibra ottica vuol dire
scavi e scavare in collina non è proprio facile. E non è
detto che a farli, sia l'amministrazione piuttosto che gli operatori nazionali.
Tra l'altro, esistono anche rilevanti problemi di autorizzazioni.
La trasmissione radio non risente invece, di questi limiti. Non ha attese
particolari soprattutto per l'impatto sul territorio, trattandosi di antenne
molto piccole, di solito fissate a pali di sostegno di 1 o 2 metri a secondo
del punto che devono servire. Infine, vanno considerati i tempi brevi
di realizzazione tecnica: l'impianto radio è stato costruito in
3 mesi.
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| Quando
è partito il progetto? |
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Le
attività sono iniziate a novembre 2004 e sono proseguite per i
due mesi successivi. Nell'ultimo mese poi, abbiamo risolto qualche problematica
di configurazione.
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| Quali
fondi sono stati utilizzati per il finanziamento del progetto? |
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Fondi
regionali del Patto per lo Sviluppo del Piemonte.
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| Può
descriverci la tecnologia implementata rispetto agi interventi pianificati
per il progetto? |
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È
stata creata una dorsale di rete che utilizza diverse tecnologie: uno
standard HIPERLAN per quanto riguarda le trasmissioni con portata più
lunga; mentre, per le tratte intracomunali più brevi, trasmissioni
wireless di tipo WiFi a 2.4 Giga. Sostanzialmente
in ogni comune noi abbiamo servito l'edificio comunale, l'edificio scolastico
e la biblioteca, in alcuni casi anche il teatro comunale. In ogni comune
è stato poi, predisposto un segnale hot-spot che può essere
utilizzato per irradiare il segnale anche sul territorio circostante.
Tutto il circuito radio creato ha un'uscita internet con connessione satellitare
a larga banda ambi direzionale, con un unico centro-stella.
In questo momento, la connessione garantisce un collegamento di 2 Mb in
downlink e di 1 Mb in uplink (connessione attiva 24 ore su 24).
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| Qual
è lo stato dei servizi attivati? |
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Attualmente
il collegamento con la RuparPiemonte (la Rete Unitaria della PA regionale)
è già attivo e funzionante. A breve, la comunità
nel suo insieme partirà con il servizio di sistema informativo
territoriale che riguarda la cartografia e i tributi.
È stato predisposto un unico server a cui i comuni dell'Unione
si connetteranno per inviare o ricevere informazioni/dati. Tra gli altri
servizi ci sarà anche la possibilità di gestire i piani
della Protezione Civile ma questa decisione è in carico alla comunità
e alla priorità di implementazione dei servizi che viene stabilita.
L'intervento finanziato dalla Regione Piemonte assume carattere di intervento
precompetivo, ovvero la PA ha deciso di investire in infrastrutture su
un territorio non vedeva investimenti di operatori privati. Se regolamentato,
nulla vieta che anche i privati possano usare ad esempio, il circuito
radio creato, per trasmettere informazioni da un punto all'altro del territorio
dell'Unione. Tra gli altri servizi implementati ci sono la connettività
sulla Ruper e l'accesso ai servizi informativi e applicativi disponibili,
la connettività Internet e i servizi di posta elettronica. La copertura
precedente, ovvero l'ISDN, invece, comportava significativi costi telefonici
essendo una connessione a tempo, e anche prestazioni meno elevate quindi
poco utilizzabile e fruibile per applicazioni che hanno bisogno di grossa
ampiezza di banda. Oggi questo avviene. Basta pensare che proprio durante
la presentazione dell'impianto abbiamo fatto una videoconferenza per uno
spettacolo teatrale da un comune ad un altro, utilizzando appunto il segnale
radio. Per il futuro, un altro aspetto implementabile è quello
di utilizzare questa stessa infrastruttura per la trasmissione della voce,
del VOIP ovvero utilizzare la fonia su IP.
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| L'implementazione
dei servizi viene decisa da ogni singolo comune in base alle proprie
esigenze? |
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C'è
comunque, un approccio unitario. L'Unione di Colline è un'entità
equiparata alle Comunità Montane. È un ente locale riconosciuto
dalla legge regionale. Hanno una propria giunta, dei propri assessori,
una propria pianta organica.
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| L'obiettivo
principale è stato quello di migliorare la comunicazione di
informazioni in questi territori, Ma qual è lo stato di alfabetizzazione
che avete trovato? |
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Il
livello era comunque discreto, nel senso che gli impiegati della PA di
questi Comuni sono continuamente sollecitati. C'è da considerare
infatti, che si tratta di territori a vocazione altamente turistica. Quindi
la vera innovazione sta appunto nell'avere un'amministrazione che abbia
alte potenzialità e che crea opportunità per le imprese
che danno ospitalità a questi turisti.
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