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ne parliamo con
 

 

DAL POLICLINICO ALL'AULA MAGNA PASSANDO PER LA BIBLIOTECA

Ne parliamo con

Roberto Cappellari - direttore Sistemi Informativi Università di Modena e Reggio Emilia

Maurizio Pirazzoli - direttore Area Sanitaria

Giorgio Fontana - ingegnere università

Quali sono state le esigenze dell'Università di Modena e della Facoltà di Medicina e Chirurgia che hanno spinto alla realizzazione di un centro servizi per la didattica?
         
         

Il centro è un centro servizi didattici legato alla divulgazione scientifica dei risultati della ricerca. Si tratta di un complesso dotato di numerose aule didattiche, oltre 15, in una struttura autonoma se pur associata al Policlinico di Modena e voluta dall'Università di Modena, allo scopo di creare una struttura a disposizione sia dell'utenza universitaria sia dell'utenza complessiva per erogare servizi didattici all'avanguardia nelle tecnologie della comunicazione. È un complesso organicamente inserito nell'area del Policlinico di Modena e sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia ma, tuttavia, resta un edificio autonomo, inaugurato lo scorso 8 novembre 2004, costituito da :

biblioteca medica con 160 posti (biblioteca della facoltà di medicina e chirurgia)
aula magna da 540 posti
9 aule didattiche (di cui 4 aule di 110/120 posti a sedere, e altre più piccole)
1 aula didattica informatica
locali della presidenza della facoltà.

Molto intensa è l'attività convegnistica, ad esempio proprio in questi giorni nell'aula magna si sta svolgendo il XVI congresso dell'Associazione Nazionale Trapianti.

Il Centro è all'avanguardia per le strutture utilizzate oltre che per l'infrastruttura tecnologica che è stata predisposta. Ci descrive le innovazioni del Centro e attraverso quali modalità avviene il "collegamento" con l'esterno, Policlinico e non solo?
         
         

L'edificio del centro didattico è interamente cablato in fibra ottica secondo le tecnologie più all'avanguardia e collegato con la rete Internet: interamente cablato vuol dire che tutti i locali, dalla biblioteca alle singole aule didattiche, sono raggiunti dalla rete informatica e dalla rete video.
Il collegamento con il resto del mondo avviene tramite una sala regia a cui arrivano tutti i segnali dalle sale operatorie, oltre che quelli telefonici e informatici. Tutti i segnali sono, poi, distribuiti dalla sala regia in qualsiasi spazio del centro. Risultato: un evento è diffuso contemporaneamente in tutte le aule, oltre all'aula magna, sia in video che in audio e questo ne fa un centro congressi di oltre 1500 posti a sedere in totale.
Queste tecnologie sono state sperimentate sia rispetto a momenti didattici dell'anno accademico in corso - nello specifico la didattica è iniziata con il II semestre, sia per attività convegnistica - il primo congresso si è tenuto lo scorso novembre. Mi viene in mente il recente congresso di chirurgia con cui abbiamo messo in linea contemporaneamente 3 sale operatorie e un altro in cui sono state fatte videoconferenze internazionali.
Ovviamente tutte le aule sono dotate di strumentazione multimediale (videoproiettore, connessione a Internet, ingresso video-audio, ecc.) ma in più:

l'aula magna è dotata di 3 proiettori che permettono, se necessario, di poter vedere tre eventi differenti in contemporanea. Ad esempio, è stato utile nel caso di una videoconferenza con l'America e con l'Argentina, nel corso di un intervento in cui ogni chirurgo, dalla propria sede, commentava gli interventi. Inoltre, è dotata di 5 telecamere fisse che inquadrano anche la sala, l'ambiente, gli interventi, e della strumentazione per la traduzione simultanea. In particolare, nell'aula magna c'è una telecamera per il labiale che permette al traduttore di poter vedere il viso di chi parla e poter comprendere meglio;
la biblioteca conta 160 posti, tutti attrezzati con una presa internet e una elettrica, ma sono già stati installati 40 PC per chi non ha disponibilità del portatile.

Il sistema di connettività utilizzato è quello in fibra ottica. La scelta non è caduta sul wireless soprattutto considerando la quantità di dati sui pazienti che viene condivisa, con i relativi problemi di riservatezza che, per legge, è necessario risolvere.

E per quanto concerne la sicurezza degli ambienti?
         
         
Dalla stessa Enterprise D.A. è stato predisposto un impianto di sorveglianza composto da sensori e telecamere nascoste. In totale sono più di 300 punti sensibili collegati con la centralina dell'allarme a sua volta collegata alla centrale della vigilanza. A tutto questo vanno aggiunti i sistemi di registrazione digitale e la cabina di sorveglianza.
Chi sono gli utenti delle strutture del centro servizi?
         
         
Essendo organicamente legate alla Facoltà di Medicina, sono soprattutto gli studenti e i docenti della facoltà a usufruire delle strutture del centro, mentre per le altre facoltà è più complesso visto che sono ubicate in diversi punti della città. Ciò non toglie che l'intero Ateneo può utilizzare le tecnologie a disposizione del centro servizi. Ribadisco, il centro è dell'Università e può utilizzarlo chiunque ne abbia bisogno. Al momento, prevalentemente gli utenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia.
Quali sono i primi risultati in termini di stimolo della didattica?
         
         
Sicuramente un cambiamento a cui si punta è la sostituzione dei tradizionali supporti didattici come diapositive, slide, ecc.. Ogni aula è dotata di computer e videoproiettore collegati con tutta la rete dell'Ateneo, quindi un docente può creare un proprio contributo per la lezione e riproporlo dalla sala. Un'altra innovazione è quella di poter utilizzare dei contributi esterni in videoconferenza non solo durante eventi congressuali ma anche durante le singole lezioni: il docente può avvalersi, se lo ritiene necessario, del contributo di altre università anche non italiane.
Quale relazione esiste tra le dotazioni del centro servizi e l'e-learning? Prevedete di utilizzare le dotazioni per la didattica on line?
         
         
Per e-learning si intende un corso o una serie di lezioni fruibili attraverso il supporto informatico ovunque sia l'allievo. Cosa ben diversa dai contributi on line che possono essere dati durante una lezione o un convegno. Di suo l'Università di Modena e Reggio Emilia ha già attivi dei corsi on line di grosso successo in termini di numero di iscritti. Chiaramente, viste le dotazioni informatiche, anche all'interno del centro servizi è possibile fruire di e-learning.
Domanda 3
  Essendo il centro didattico, pensato per la Facoltà di Medicina è necessario evidenziare come la didattica di questa facoltà sia soprattutto interattiva nel senso che per essere esercitata è necessario il paziente.
L'e-learning gioca un ruolo determinante soprattutto rispetto all'aggiornamento di medici, infermieri, fisioterapisti, ecc.. La formazione delle professioni sanitarie, invece, si svolge negli ospedali. L'innovazione che viene data dal centro servizi consente di "portare", in modo forte, esperienze realizzate in sale operatorie o corsie d'ospedale su uno studente che, comunque, la didattica la fa in ospedale.
Quali sono stati i tempi di realizzazione del centro servizi?
         
         
Il Centro Servizi, nel contesto delle opere pubbliche, ha avuto tempi di realizzazione straordinariamente brevi: i lavori, iniziati nel 2002, sono durati poco più di 2 anni. È stata utilizzata un'area verde nel comparto del Policlinico.
Qual è il costo complessivo del progetto?
         
         
Il Centro è un'opera costata 8 milioni e 500mila euro, compresi gli allestimenti della biblioteca, delle aule, della sala congressi/aula magna, della presidenza e degli uffici amministrativi. L'opera è stata, in parte, finanziata dal MIUR (2 milioni e 125mila euro).
Qual è stato il ruolo dell'azienda sanitaria Policlinico?
         
         
A loro va un particolare ringraziamento per quanto riguarda il cablaggio delle sale operatorie e il collegamento con il centro servizi. È stato possibile grazie alla collaborazione con i colleghi esperti di informatica dell'azienda Policlinico. Con lo stesso gruppo di lavoro stiamo portando avanti un processo di armonizzazione delle strumentazioni e dei supporti informatici.
Il futuro?
         
         
Sarà proprio il dott. Pierazzoli a seguire ciò che riguarda il centro servizi da un punto di vista puramente organizzativo. Stiamo installando uno strumento che ci permetterà di gestire la prenotazione delle aule on line in modo tale che tutti i docenti potranno vedere qual è la previsione di utilizzo, nei mesi successivi, delle aule del centro. Per la parte informatica, è previsto un supporto coordinato dall'ing. Fontana.
 
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