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Convergenza, Sicurezza e Wi-Fi: le tre leve per fare dell'innovazione un presupposto per lo sviluppo economico

Un'intervista con Carlo Mirone - Direttore Operazioni Mercato Pubblica Amministrazione di Cisco Systems

Il ruolo dell'industria come volano per l'innovazione nella pubblica amministrazione si accentua notevolmente quando si parla di tecnologia ICT e di Società dell'Informazione. Come vive Cisco System questo ruolo?

Il ruolo aziendale o, se vogliamo, la mission di Cisco è esattamente quello di porsi come azienda leader nell'innovazione, in grado di fornire al mercato, attraverso i propri prodotti e le proprie attività, una serie di impulsi per cambiare in modo innovativo il modo in cui lavoriamo e, più in generale, in cui viviamo. Questa è la mission di Cisco su tutti i mercati, compreso quello della pubblica amministrazione, dove è sempre più impellente l'esigenza di fornire servizi in maniera efficiente, efficace e diffusa ai propri cittadini. Questa esigenza, che si è iniziata da avvertire qualche anno fa sta diventando ormai una vera e propria necessità, sia per la richiesta da parte dei cittadini, sia per il riconoscimento da parte degli amministratori, che una nazione evoluta la si riconosca soprattutto dal fatto che abbia o meno una pubblica amministrazione in grado di essere motore dell'innovazione, piuttosto che subirla solo in seconda battuta. Nell'ambito di questo panorama Cisco ritiene di avere delle idee valide, oltre che delle tecnologie affidabili e all'avanguardia, per spingere le amministrazioni in questa direzione.

Quale sono le iniziative in questo senso?

L'iniziativa più emblematica, che oltre ad essere portabandiera della vision e della mission di Cisco, fa anche da cappello a tutte le iniziative specifiche, è quella che abbiamo chiamato Connected Communities.
Connected Communities vuol dire, in pratica, lavorare assieme alla pubblica amministrazione per rendere i servizi più efficaci e più efficienti, e per offrire ai propri cittadini la possibilità di lavorare in un ambiente più sicuro ed economicamente dinamico, guidando così un territorio verso lo sviluppo. La PA deve essere la guida per lo sviluppo economico del proprio territorio e non un elemento passivo, e non sono poche le amministrazioni che hanno fatto di questo "slogan" un vero e proprio programma di governo locale. Per fare un esempio le potrei citare il caso di una cittadina alla periferia di Amsterdam, che spingendo esattamente in questa direzione ha attuato un programma per favorire la connettività dell'amministrazione e quindi del territorio, ottenendo un ritorno massiccio di investimenti, con centinaia di aziende che si sono trasferite sul proprio territorio ritenendo che lì ci fossero effettivamente le condizioni migliori per lavorare.

E nel nostro paese quale è la situazione

La PA italiana si pone esattamente il linea rispetto alla media europea, come dimostra anche lo studio "Net Impact" realizzato da Cisco quasi un anno fa, e rivolto ad analizzare la situazione specifica delle pubbliche amministrazioni in relazione all'innovazione e alla diffusione delle attività in rete. In particolare è emerso che le pubbliche amministrazioni hanno ben chiaro l'obiettivo di aumentare l'efficacia, la quantità e soprattutto qualità dei servizi che vengono erogati. È chiaro però che ciò si può perseguire solo e soltanto se l'introduzione delle tecnologie procede di pari passo con una rivisitazione dei processi attraverso i quali questi servizi vengono erogati. Nonostante amministrazioni ed aziende abbiano, infatti, obiettivi diversi, possiamo tranquillamente affermare che il funzionamento è simile e che quindi è inutile interire innovazione tecnologica su processi non validi o inefficienti che rischiano di vanificarla.
Questa problematica la sia avverte ormai in gran parte della nostra pubblica amministrazione e, in particolar modo, sul versante degli enti locali, che hanno ben chiaro l'obiettivo che devono raggiungere. Questo è appunto quello su cui noi lavoriamo con loro per utilizzare questa volontà nel miglior modo possibile.

In questo senso come coniugare migliori servizi e contenimento dei costi?

Il punto è che in una Pubblica Amministrazione, esattamente come in un'impresa, deve aumentare la produttività e, come le dicevo, quest'ultima è strettamente legata al rinnovamento dei processi. Lo studio Net Impact ha messo in evidenza che a parità di tecnologia e di innovazione nelle infrastrutture, la produttività aumenta da tre a sette volte se viene affiancata da un'innovazione anche nei processi. Se andiamo invece su un discorso di budget, quello che cerco di far capire spesso ai nostri interlocutori è che per spendere meno, bisogna spendere meglio. La spesa minore iniziale, infatti, spesso non è compensata né da un miglioramento dei servizi, né da un risparmio complessivo. Spendere meglio, quindi, vuol dire investire da un lato nella rivisitazione e nel ripensamento dei processi, e dall'altro nella tecnologia che più si avvicina al raggiungimento degli obiettivi che si intende raggiungere, che per una pubblica amministrazione logicamente sono la soddisfazione dei propri cittadini. Un esempio in questo senso, in cui tra l'altro Cisco è stato presente come fornitore dell'infrastruttura, è il progetto del fisco on line, citato anche all'estero come caso di eccellenza della nostra pubblica amministrazione. In pratica in 12 mesi il nostro paese è passato dallo zero al 100% delle dichiarazioni on line. Credo che questo sia un esempio concreto di cosa vuol dire offrire un servizio innovativo ed efficiente.

Quanto conta effettivamente l'innovazione tecnologica nello sviluppo economico di un territorio?

Come le dicevo è fondamentale, e credo che le stesse amministrazioni abbiamo ormai compreso perfettamente il concetto. Personalmente sono entrato a contatto di recente con due amministrazioni che sono a mio avviso l'esempio lampante di ciò che dico. Il primo è la Puglia, dove c'è stato un fortissimo rilancio del parco tecnologico Tecnopolis, in cui la Regione e le università hanno orientato i propri investimenti esattamente nel senso di utilizzare l'innovazione tecnologica per lo sviluppo economico di un territorio. Un altro territorio che sta puntando molto sull'innovazione è l'area di Como in cui si sta spingendo in particolar modo su larga banda ed innovazione per bilanciare la perdita di competitività nei settori classici dell'industria locale come la seta, di fronte allo strapotere dei mercati orientali.

Quanto conta la professionalizzazione e la competenza della futura classe dirigente? Ci potrebbe descrivere brevemente l'iniziativa Networking Academy

La Networking Academy è un programma unico a livello mondiale per quanto riguarda la formazione e l'impegno che un'azienda mette nello sviluppo delle competenze. Una delle considerazioni da cui prende avvio l'iniziativa è che l'innovazione tecnologica ha una velocità di evoluzione tale per cui il digital divide o carenza di competenze, invece di diminuire aumenta in continuazione. In pratica si mettono a disposizione sempre più strumenti, che sempre meno persone riescono ad utilizzare. Per questo motivo Cisco ha sviluppato un programma a livello mondiale per dare un impulso forte a colmare questa carenza di competenze, attraverso lo sviluppo di scuole specializzate (Academy) sul territorio nazionale, che formino le persone in questa direzione, fornendo le competenze specifiche. Le diverse specializzazioni che si sono andate costituendo nel tempo, networking, wi-fi e securyty, sono indirizzate a studenti che vogliono acquisire competenze che gli consentiranno di essere inseriti nel mondo del lavoro in maniera più specifica e più professionale.

Come sono inserite le Academy sul territorio?

In Italia abbiamo ad oggi circa 400 scuole attive, in genere all'interno delle università. Attualmente abbiamo circa 7000 studenti e oltre 3000 diplomati in queste scuole che, tra l'altro, rappresentano anche un forte impegno sociale come dimostra l'Academy all'interno del carcere di Bollate, in cui possono diplomarsi i detenuti che abbiano la voglia e le capacità.

In Italia tutte le Networking Academy sono gestite da un'associazione ASSINT che ha anche il compito di svilupparle ulteriormente sul territorio, all'interno di un'iniziativa organica da portare avanti assieme alla parte di autonomie locali. La Networking Academy non è quindi un'iniziativa puntuale, ma un programma a livello mondiale che segue una strategia ben precisa: lo sviluppo delle competenze tecnologiche. Le amministrazioni che collaborano hanno tra l'altro solo vantaggi, dato che si tratta di un programma a costo fisso, nel senso che Cisco forma i formatori e fornisce il materiale didattico.

Nel documento sulla vision di Cisco si fa riferimento di una nuova era della collaborazione grazie alle autostrade dell'Informazione. Come si riflette o si rifletterà tutto ciò nel mondo della pubblica amministrazione?

Aprire l'era della collaborazione vuol dire chiudere il periodo del cittadino suddito e in balia delle scelte dell'amministrazione, a favore del cittadino protagonista, al centro delle scelte che la pubblica amministrazione fa. È in pratica il modello customer centric delle aziende, che non vuol dire che sia il cliente a decidere al posto dell'azienda, ma semplicemente che tutte le scelte e le iniziative portate avanti dal management e dall'azienda stessa sono orientate alla soddisfazione del cliente. Questo concetto trasferito al mondo della PA porta a considerare il cittadino/utente come il proprio cliente, e la collaborazione è appunto il meccanismo attraverso cui il cittadino guida, indirettamente, le scelte dell'amministrazione. In questo senso Cisco possiede sia le competenze tecnologiche che e anche la capacità di farlo da un punto di vista di idee e di realizzazione pratiche. Perché come dicevo la tecnologia da sola fa poca strada Larga banda ad esempio non serve a nulla da sola essendo semplicemente il messo attraverso cui portare più velocemente e in maniera più fluida i servizi all'utenza.

Quale sarà l'evoluzione degli attuali servizi di comunicazione?

Qui potrei darle due risposte differenti. Dal un punto di vista delle tecnologie direi che l'orientamento più in importante in questo momento per lo sviluppo e l'innovazione di un'amministrazione e quindi di un territorio, sono tutte quelle relative alla convergenza, dati-voce: il VoIP per noi è una delle chiavi di successo per ciò che vogliamo raggiungere. La sicurezza è il secondo punto fondamentale, perché più un sistema si apre, più la sicurezza dei dati, degli accessi e delle procedure diventa importantissima e va tenuta sotto controllo. Anche qui gli investimenti di Cisco sono stati elevati, sia nel settore ricerca e sviluppo, si attraverso l'acquisizione di aziende specializzata nel software per la sicurezza, in modo da essere in grado di fornire soluzioni di sicurezza end to end. Infine il terzo elemento è senza ombra di dubbio la connessione wireless e quindi il wi-fi, perché la mobilità è uno degli aspetti su cui noi crediamo e su cui prevediamo uno sviluppo maggiore nel prossimo futuro. La mobilità intesa come la possibilità di essere connessi ovunque e comunque è un aspetto che serve all'azienda, ma anche alla pubblica amministrazione, in una moltitudine di applicazioni che vanno dalla telemedicina alla sicurezza pubblica.
A livello strategico invece, per quanto riguarda gli investimenti in ricerca e sviluppo per i prossimi tre/quattro anni, l'orientamento è quello che noi definiamo intelligence information network: la rete intelligente. La previsione è infatti che nell'immediato futuro l'intelligenza con la quale si fanno le cose, si trasferirà sempre più dai mainframe, dai grandi server e dai grandi data center, verso l'interno della rete, che dovrà quindi essere trasversale a tutto ciò, in modo tale da velocizzare ogni operazione e offrire maggiori opportunità di flessibilità e di nuove applicazioni
 
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