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Servizi
innovativi a Miliano grazie alla velocità della fibra ottica
Ne
parliamo con
Giancarlo
Martella - Assessore ai Servizi Civili e Innovazione Tecnologica
del Comune di Milano
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| Quando
è nata l'attenzione dell'amministrazione comunale per il cablaggio
della Città di Milano, perché l'idea di istituire addirittura
una delega? |
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Nella
seconda metà degli anni '90 si fa grande e significativo l'interesse
di Cittadini ed Imprese a essere "on line". L'incontro delle tecnologie
dell'informazione e della comunicazione ha reso infatti economico ed efficiente
l'uso di sistemi di elaborazione interconnessi da reti geografiche, attraverso
cui ottenere servizi, raccogliere dati e informazioni, comunicare velocemente.
Internet è la parola magica che fa decollare idee ed imprese, speranze
e progetti.
Per le Amministrazioni Pubbliche e per Milano in particolare, sempre più
spinte a misurarsi con il mondo aziendale, l'efficienza coincide sempre
più con la capacità di trattare e distribuire informazioni,
utilizzando tutte le tecnologie innovative disponibili. Restare al passo
ed essere attrattivi e competitivi significa infatti dotare l'Amministrazione
Comunale e la Città di sistemi ICT (Tecnologie dell'Informazione
e della Comunicazione) in grado di facilitare il reperimento, l'elaborazione,
la gestione e la distribuzione delle informazioni.
Si basa su questa consapevolezza l'ammodernamento tecnologico di Milano,
obiettivo primario che si è posto questa Amministrazione Comunale.
Ecco perché, sin dal 1997, il Governo della città ha deciso
di investire nel potenziamento delle risorse umane, organizzative e tecnologiche
per:
1) la crescita e il rinnovamento delle Infrastrutture disponibili alla Città
e alla Amministrazione Comunale, per assicurare e sostenere ciò che
è stato chiamato rispettivamente la Città Digitale e il Municipio
Digitale;
2) introdurre innovazione nelle Infostrutture (Sistemi Informativi) che
supportano i processi amministrativi e di governo, con l'obiettivo di consentire
di snellire/semplificare le operazioni e i processi propri degli uffici
del Comune verso la Città;
3) configurare e realizzare Servizi al Cittadino e alle Imprese di contenuto
innovativo, grazie all'uso sinergico di nuove tecnologie che, diffuse e
supportate nella Città anche dall'iniziativa privata, si integrano
con quelle del Municipio.
Per semplificare il funzionamento degli uffici pubblici, occorreva inoltre
agevolare l'accesso ai servizi, snellire i processi decisionali, adottare
una visione integrata di tutti gli elementi a disposizione, in altre parole
agire sui processi organizzativi.
Una rivoluzione tecnica, quindi, ma anche organizzativa, come prova la decisione
di unificare i Servizi Civici e l'Innovazione Tecnologica in un'unica delega,
assegnata all'Assessore, Prof. Giancarlo Martella; decisione che è
stata confermata, dopo i risultati conseguiti nel primo mandato (1997-2001),
anche al rinnovo degli organi di governo nel secondo mandato (2001-2006). |
| L'investimento
sulla rete, è esclusivamente privato? Quale è precisamente
il ruolo dell'amministrazione? |
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L'investimento
sulla rete è esclusivamente privato, maturato in un contesto di
libera competizione e di libero mercato, governato dalla P.A.
Al fine di fornire un quadro di riferimento chiaro, stabile e non discriminatorio
e, allo stesso tempo, per garantire regole certe e tempi precisi, l'Amministrazione
Comunale si è dotata di un apposito Regolamento per l'installazione
delle Reti di telecomunicazioni e la concessione del suolo e ha dato vita
al proprio interno a funzioni e strutture (URSIT) dedicate a normare il
rilascio delle Concessioni, disciplinare il procedimento delle Autorizzazioni,
effettuare un puntuale coordinamento di tutti gli interventi in modo da
ridurre il disagio dei cittadini.
In sintesi, il ruol dell'amministrazione è stato:
- ruolo
P.A. in generale
-costituire un quadro di riferimento per gli Operatori TLC
-dettare le regole e controllarne l'applicazione
- ottimizzare la pianificazione e coordinare gli interventi
- rendere minimo il disagio ai cittadini
- ruolo
in particolare dell'U.R.S.I.T.:
- istruire le pratiche di concessione
- coordinare i piani annuali e i singoli progetti esecutivi dei vari
Operatori TLC per integrare gli interventi
- rilasciare le autorizzazioni
- effettuare i controlli durante l'esecuzione dei lavori
- controllare il rispetto degli obblighi assunti in base alla Convenzione
e Regolamento
- provvedere agli incassi per l'occupazione del sottosuolo e delle infrastrutture
municipali esistenti.
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| Quale
è la tecnologia impiegata? Si può parlare di un caso
unico in Italia o ci sono altre città, in cui è stata
avviato un progetto così massiccio? |
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La
tecnologia impiegata ha riguardato reti fisiche con cavi in fibra ottica,
apparati e sistemi di trasmissione in tecnologia SDH, ed infrastrutture
per contenimento cavi.
Ci sono
diverse città in cui è stato avviato un progetto massiccio
tipo quello di Milano, in particolare Torino, Genova, Bologna, Roma e Bari,
ma in nessuna di queste città il progetto di cablaggio ha mai nemmeno
avvicinato le dimensioni del progetto realizzato a Milano che, appunto per
la sua consistenza, può essere considerato un caso unico. |
| Tutta
l'operazione di cablaggio si riflette in una serie di progetti indirizzati
a differenti aree. Quali sono queste aree e quali i progetti già
in cantiere? |
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Le
aree di intervento sono state tre: quella relativa ai servizi per il libero
mercato, quella per i servizi alla Pubblica Amministrazione, ed infine
l'area della sicurezza. Per ogni area sono stati individuati servizi specifici,
che potremmo così riassumere:
Per
quanto riguarda l'area dei servizi di libero mercato
· accesso diretto alla telefonia di base
· trasmissione dati con circuiti punto-punto
· interconnessioni reti LAN
· accesso Internet veloce a connessione continua
· possibilità di commercio elettronico
· televisione via cavo ad alta definizione
· servizi multimediali e telematici (telelavoro, teledidattica,
telebanking, telemedicina)
Per
l'area servizi per la P.A.
· accesso a banche dati
· servizi di tipo tradizionale (pagamenti, certificati, ecc)
· monitoraggio del territorio per controllo traffico e sicurezza
Per
quanto riguarda l'area della sicurezza, infine, sta per essere completato
il progetto realizzato da ATM/AEM per conto del Comune, che prevede una
rete in fibra ottica di collegamento tra la centrale operativa di Beccaria
e una serie di punti critici della città allo scopo di realizzare
un sistema di gestione del traffico con l'impiego di telecamere, un sistema
di video-sorveglianza con telecamere per i parchi cittadini e le zone
più a rischio per la sicurezza degli abitanti ed un sistema di
centralizzazione semaforica per l'ottimizzazione del traffico.
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| Quale
è la struttura effettiva delle rete in fibra ottica attuale,
e quale quella prevista a conclusione del progetto? |
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Il
progetto di cablaggio della città finora realizzato consiste in una
rete con cavi a fibra ottica per un totale di 310.000 Km ed in un'infrastruttura
(cavidotti-cunicoli-polifore-intercapedini ecc) di protezione ai cavi in
fibra ottica di oltre Km. 3.500, che assicurano una copertura alla città
di Milano pari al 69% delle vie totali, all'80% del totale degli edifici
e al 87% delle unità immobiliari abitative complessive. |
| Logicamente
nella capitale commerciale del nostro paese i primi a beneficiare
della nuova rete sono gli utenti business, ma quali saranno i benefici
per i cittadini comuni? |
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Milano
cablata è diventata più attrattiva per nuovi insediamenti
imprenditoriali e per la competitività delle imprese territoriali.
Si sono inoltre create le condizioni per la nascita di nuove imprese e di
nuovi servizi.
A Milano l'uso delle tecnologie ha dato e sta dando luogo a un circolo virtuoso.
Portando in casa dei cittadini un mezzo per comunicare in modo rapido ed
efficace, la stessa Amministrazione si è data la possibilità
di interagire con loro. Trasparenza, dialogo, accesso agli atti e a una
serie di informazioni, sia personali che di pubblica utilità, proseguono
a un ritmo sostenuto. Si è così avviato un processo che è
destinato a mutare profondamente il rapporto tra i milanesi e le Istituzioni.
La Città-virtuale è, dunque, il luogo privilegiato dell'organizzazione
sociale dove la diffusione delle tecnologie informatiche sta cambiando il
rapporto fra i Cittadini e l'Amministrazione.
In "Rete" si studia, si lavora, si comunica, si socializza, si
pianifica e si progetta.
Oggi con Città digitali si indicano, come è noto, quei Comuni
che hanno creato infrastrutture telematiche atte a collegare i propri uffici
ed esteso alla Rete parte degli stessi servizi ai Cittadini. Il Cablaggio,
da mera infrastruttura, si trasforma, così, in un nuovo e più
efficace strumento per la ridefinizione del Governo della Città (Reinventing
Governance) e delle Attività pubbliche (Reinventing Government).
Per quanto riguarda l'Amministrazione Comunale le Reti di cablaggio consentono
l'implementazione del piano di "E.Government", cioè di
un Centro di Relazioni con i cittadini per servizi "on line" volti
a favorire, tra l'altro:
· L'accesso a banche dati delle P.A. (delibere, procedimenti, concorsi);
· L'utilizzo di Servizi di tipo transazionale (pagamenti on-line,
certificati);
· Il ricorso a Servizi di Cartografia e P.R.G. on-line;
· La formazione multimediale a distanza;
· La consultazione dei Servizi in Rete per Biblioteche (Consultazione,
cataloghi);
· Il monitoraggio del Territorio per il controllo del traffico e
della sicurezza;
· La diffusione dei Servizi Multimediali e Telematici (Telelavoro);
· L'accesso al modello 3D della Città.
In una città
cablata si potrà realizzare, ad esempio, un sistema integrato per
la gestione del traffico e delle emergenze volte a garantire maggiore
sicurezza ai cittadini.
Gli interventi possono riguardare sia le grandi emergenze legate ad eventi
catastrofici (disastri naturali, attentati, sabotaggi), sia le emergenze
quotidiane.
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Come viene gestito il disagio degli 800 cantieri aperti, gestiti dalle
oltre 20 società coinvolte? Avete creato una struttura appositamente
delegata? |
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Ormai,
come già detto, il progetto di cablaggio è praticamente completato
e non ci sono più molti cantieri aperti, come invece è successo
negli anni 2000-2001-2002 di più intensa attività.
Per la pianificazione e il controllo di detti cantieri il Comune di Milano
ha istituito, come è noto, un apposito Ufficio denominato U.R.S.I.T.
(Ufficio Reti e Servizi Integrati di Telecomunicazioni) proprio con il compito
di pianificare, autorizzare e controllare tutti gli interventi dei vari
Operatori TLC, ma anche di integrarli fra loro e con gli interventi di altri
ENTI con il supporto di un altro Ufficio, già esistente nell'organizzazione
comunale, denominato "Ufficio di coordinamento scavi".
Per il controllo
sul territorio, oltre a tecnici specifici inseriti nell'organico U.R.S.I.T.,
si sono soprattutto utilizzati i vari tecnici già esistenti nell'organizzazione
comunale nell'ambito dei cinque Reparti Strade, che avevano proprio il
compito di sorvegliare tutti gli interventi sulle strade della città.
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| Sul
portale ci è parso di leggere anche un accenno alla bonifica
delle antenne per la telefonia cellulare. Può spiegarci meglio
il progetto? Quale è stata la reazione degli operatori? |
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E'
un fatto di estrema attualità la crescente richiesta di servizi di
comunicazione mobile, ai quali si contrappone un'offerta decrescente di
possibili siti per antenne, resa ancora più difficile dalla crescente
sensibilizzazione ed attenzione della popolazione nei confronti delle tematiche
ambientali. Il sistema sperimentato a Milano consente di affiancare alle
grandi antenne esistenti un sistema costituito da una rete di antenne microcellulari
su pali dell'illuminazione pubblica e semaforica.
La rete è
costituita da microantenne su pali, connesse tramite fibra ottica con
una unità centrale posizionata a distanza, tipicamente in locali
protetti (centrale, POP). Su ciascuna antenna è possibile convogliare
il traffico di più operatori di telefonia mobile, con più
bande di frequenza e con vari standard (GSM, UMTS). Questo consente di
ottimizzare il numero delle microantenne evitando la proliferazione di
sistemi separati per ciascun operatore o per i diversi standard.
In particolare, nella sperimentazione di Milano, AEM ha fornito il collegamento
per l'alimentazione dell'elettronica delle microantenne e, tramite la
sua controllata Metroweb, i collegamenti in fibra ottica tra le microantenne
e l'unità centrale. AEM ha anche fornito, presso una sua sede,
lo spazio per alloggiare l'unità centrale dell'operatore mobile.
I vantaggi
offerti da questa soluzione possono essere sintetizzati come segue.
· Per la popolazione
- Ambiente e impatto estetico. La soluzione consente di posizionare le
microantenne creando un impatto estetico trascurabile ed evitando il proliferare
delle grandi antenne sopra i tetti degli edifici o su tralicci con indubbi
benefici dal punto di visto dell'inquinamento elettromagnetico. Le microantenne,
infatti irradiano potenze molto inferiori alle classiche grandi antenne;
- Migliori servizi mobili. L'utilizzo di microantenne diffuse sul territorio
consente di migliorare la copertura radio in aree ad alto traffico cellulare,
con conseguente miglioramento del servizio complessivo.
· Per gli operatori
- Disponibilità di numerosi siti capillari con bassi investimenti;
- Miglioramento dei servizi e della qualità;
- Riduzione dei vincoli e vantaggio di immagine.
Nella sperimentazione
effettuata, AEM ha avuto in concessione provvisoria e gratuita un numero
limitato di pali dal Comune di Milano, proprietario di tutti i pali di
illuminazione pubblica e semaforica nel comune. A sua volta AEM ha concesso
questi pali all'operatore per l'installazione delle microantenne e li
ha collegati alla rete di distribuzione dell'energia elettrica e alla
rete in fibra ottica di Metroweb. Per la partenza del progetto vero e
proprio, la Giunta Comunale ha deliberato il 30 Luglio 2004 per l'estensione
della concessione esistente a favore di AEM relativa all'uso dei pali
di illuminazione pubblica e semaforica. Tale estensione prevede la possibilità
di installare microantenne sui pali e consente ad AEM di concedere a terzi
l'utilizzo dei pali. E' previsto anche il pagamento da AEM al Comune di
Milano di un canone annuo per palo. Inoltre, AEM dovrà rendere
disponibili i pali e gli ulteriori servizi (collegamento elettrico e in
fibra ottica) a pari condizioni a tutti gli operatori che ne facessero
richiesta per salvaguardare il principio della libera concorrenza.
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| Per
il comune sono previsti ritorni economici o solo di soddisfazione
dell'utenza e miglioramento dei servizi? |
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Sono
previsti unicamente ritorni economici indiretti, conseguenti in massima
parte all'applicazione della tassa di occupazione del suolo pubblico (Osap)
e all'utilizzo di infrastrutture comunali rese disponibili agli operatori.
Nel quinquennio appena trascorso (1999-2004) i suddetti introiti hanno raggiunto
l'aqmmpntare totale di circa 10 milioni di Euro.
Una ulteriore opportunità molto importante per il miglioramento dei
servizi del Comune, si avrà entro gli anni 2005/2006 con l'esecuzione
dell'appalto della gara per il "Servizio di utilizzo in modo esclusivo
di fibre ottiche spente", che prevede il collegamento di ben 702 sedi
comunali in un'unica rete privata in fibra ottica, sulla quale poi, mediante
una seconda gara, verranno inseriti gli apparati per la realizzazione di
una rete integrata fonia-dati in tecnologia IP (VOIP) per la diffusione
di servizi multimediali. |
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