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tecnologie
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FINSIEL
PER INPDAP: CONSULENZA A TUTTO CAMPO
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Intervista
a
Daniele Di Lazzaro - Responsabile del Coordinamento Consulenza
del progetto INPDAP
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Dopo
il parere positivo del CNIPA, sono in fase di perfezionamento i contratti
di Finsiel con INPDAP per le diverse attività del programma generale
di "Normalizzazione del sistema informativo dell'Istituto".
Può raccontarci come è iniziata la collaborazione con INPDAP?
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Tutto
comincia meno di un anno fa, nell'aprile del 2004, quando il nuovo management
incarica un gruppo di lavoro interno di verificare e certificare lo "stato
di salute" del sistema informativo.
La relazione arriva a luglio, evidenzia tutte le criticità e la
necessità di una revisione profonda del sistema informativo, che
garantisse all'INPDAP una soluzione complessiva di tutti i problemi dell'ente.
Una revisione urgente perché tutto accade nel momento in cui lo
Stato chiede all'INPDAP particolare efficienza e soprattutto l'adempimento
di nuovi obblighi legislativi, in primo luogo la cartolarizzazione
dei crediti e degli immobili, ma anche l'introduzione del controllo di
gestione, la denuncia mensile per via telematica a partire dal 2005, l'adesione
al progetto Centro Unico di Backup (CUB), l'introduzione del protocollo
informatico, i nuovi adempimenti in tema di protezione dei dati personali
e di sicurezza. Una revisione complessiva che, però, non rimandasse
l'avvio di progetti che avevano tempi e scadenze precise, in primo luogo
la cartolarizzazione.
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La
cartolarizzzazione dei crediti e degli immobili è un tema molto
attuale, ma anche cruciale. Come lo avete affrontato?
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In
effetti la valenza cruciale per INPDAP del problema cartolarizzazione
richiedeva la scelta di fornitori affidabili.
Cruciale per le dimensioni: oltre 650.000 pratiche per un
importo complessivo di oltre 4.500 milioni di euro, più 6.900 contratti
verso enti e cooperative per un importo di 550 milioni di euro.
Cruciale per il numero di soggetti coinvolti: il vertice
e le direzioni centrali dell'istituto, le 100 sedi periferiche, le amministrazioni
e gli oltre 25.000 datori di lavoro pubblici, gli enti e il personale
clienti del fondo, le Poste, i soggetti esterni legati alle operazioni
di cessione.
Cruciale per i tempi stretti imposti dal Governo, che conta
anche su INPDAP per la riduzione del debito pubblico.
A tutto questo si aggiungevano alcuni problemi interni, quali la insufficiente
qualità dei dati e l'articolazione dei processi amministrativi.
Si trattava, insomma, di procedere contemporaneamente sul doppio fronte
informatico e organizzativo, di realizzare un intervento ad hoc per la
cartolarizzazione dei crediti che non aspettasse la revisione complessiva
del sistema informativo, ma che ne rappresentasse da subito una parte
importante e perfettamente integrata, soprattutto per l'alimentazione
della Banca Dati Normalizzata.
La scelta è caduta sul RTI guidato da Finsiel, che comprende anche
IBM e Sistemi Informativi. Un RTI che offriva a INPDAP numerosi vantaggi
e garanzie, per competenze, precedenti esperienze e approccio di consulenza
a tutto campo.
Si trattava, infatti di realizzare il sistema informativo, la conduzione
funzionale, tecnica e operativa, ma soprattutto era richiesto un forte
ruolo di consulenti nel compito di affiancare INPDAP nella gestione dei
rapporti con le amministrazioni a livello normativo e organizzativo, nella
riprogettazione dei processi interni, nella comunicazione e nella formazione
del personale. Consulenti responsabili del rispetto dei tempi come della
qualità del risultato finale.
Il progetto ha imposto al RTI guidato da Finsiel tempi e scadenze strettissimi,
tutti puntualmente rispettati , con i primi risultati dopo tre mesi e
il completamento in sei, da dicembre 2003 a giugno 2004.
INPDAP ha molto apprezzato il nostro impegno e il progetto cartolarizzazione
è diventato un po' il nostro biglietto da visita verso l'ente.
Tanto che poi ci è stato affidato un ruolo chiave nella riprogettazione
del sistema informativo.
Un progetto complesso, da completare in 36/42 mesi, che vedrà coinvolti
numerosi fornitori diversi per vocazione e cultura. Di qui il ruolo
di regista-coordinatore di Finsiel, cui è stato affidato il
"servizio di integrazione", che consiste nello
stabilire regole e metodi per tutti, dal modello di pianificazione e consuntivazione
agli standard di documentazione, al framework che deve essere utilizzato
per le applicazioni, che vengono man mano realizzate, le regole e le tecniche
di programmazione, nonché il compito di affiancare l'Istituto nel
verificare che tutti i fornitori le osservino e le rispettino. Oltre a
questo, ci è stata affidata la consulenza di integrazione dei processi:
è stato costituito un gruppo di consulenti che siano di riferimento
per tutti i fornitori su diverse aree di competenza e garantiscano a INPDAP
che tutto quello che i fornitori fanno è coerente col disegno complessivo.
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Consulenza:
qual è l'elemento distintivo della consulenza Finsiel?
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La
consulenza che noi offriamo è diversa, forse più profonda,
da quella dei classici "consulenti". Se la loro nasce da metodi
e modelli da applicare a contesti diversi, la nostra nasce anche dalle
conoscenze maturate in contesti concreti in cui abbiamo già lavorato,
quelli della pubblica amministrazione.
Un nostro punto di forza, per esempio nel nostro rapporto con INPDAP,
è stata la rete relazionale che abbiamo fornito all'ente nel mondo
della pubblica amministrazione. Una rete di competenze e conoscenze consolidata
in tanti anni, che abbiamo messo a disposizione del cliente e che è
stata considerata un grande valore aggiunto.
Oggi non è più l'ultimo grido delle tecnologie a rappresentare
un valore in sé, ma sono soprattutto le modalità, gli obiettivi
e le scelte con cui le tecnologie vengono di volta in volta applicate.
Finsiel punta sì sulle tecnologie, ma soprattutto sulle competenze
di processo dei propri professionisti: potremmo definirla un'azienda people-based,
perché sono le persone a conoscere i processi.
Perché, oggi, il valore lo fanno soprattutto le conoscenze che
riguardano gli aspetti normativi, culturali, organizzativi dei diversi
settori dell'amministrazione italiana. "Italiana", perché
anche nell'era della globalizzazione sistemi complessi quali quello delle
finanza pubblica, della cultura, dell'agricoltura, sono legati a delle
peculiarità, anche storiche, strettamente legate all'identità
di ogni singolo paese. Uno stato centrale come la Francia è diverso
da uno federale come la Germania o da uno fortemente segnato dall'autonomia,
anche linguistica, come la Spagna. Così è per l'Italia.
E la storia di Finsiel coincide con la storia stessa dell'informatizzazione
della PA italiana. C'eravamo nel 1969, quando è stato progettato
il primo sistema informativo pubblico, quello della Ragioneria Generale
dello Stato e ci siamo oggi, in piena era di Internet, con progetti essenziali
per la crescita del paese nel suo complesso.
Noi
con le istituzioni dialoghiamo e lavoriamo da anni, sappiamo coglierne
esigenze e segnali prima e meglio di altri e possiamo svolgere un ruolo
da veri consulenti, che propongono ai clienti un complesso di soluzioni
organizzative, procedurali e tecnologiche, per consentire loro di lavorare
meglio e di crescere a loro volta sul proprio mercato.
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