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studi
PUBBLICATO
IL RAPPORTO IWF SUI CONTENUTI DEL WEB
Sono
oltre 17.000 le segnalazioni ricevute dagli utenti/navigatori della
rete durante lo scorso anno, relativamente a contenuti illeciti
su Internet. Questo il dato pubblicato nell'ultimo rapporto dell'Internet
Watch Foundation (IWF) che ha reso
noti anche i dati relativi alle azioni intraprese nel 2004, cresciute
del 20%.
Le
rilevazioni più significative
50% dei siti web che contengono contenuti potenzialmente
illegali presenta modalità di fruizione pay-per-view, un'indicazione
significativa del fatto che gran parte dei contenuti riguardano
la diffusione di immagini pedopornografiche
82% delle segnalazioni ricevute nel 2004 riguardano immagini
relative a reati di abuso su minori,
15% interessano messaggi di natura oscena,
1,5% materiale a sfondo razzista,
1,5% altri tipi di contenuti.
Tra
gli altri risultati individuati dall'analisi dell'IWF lo slittamento
geografico di contenuti illegali verso certi Paesi. In particolare
la percentuale di siti web che presentano contenuti illegali :
negli Stati Uniti è diminuita dal 55% del 2003 al 40%
del 2004,
in Russia è salita dal 23% del 2003 al 31% dell'anno
scorso.
In
generale si è osservata una tendenza di crescita preoccupante
in alcuni paesi asiatici, come Thailandia, Cina, Giappone e Corea
del Sud che per il 2004 hanno detenuto il 13% di tutti i siti
web che nel mondo diffondono materiale illecito.
Bisogna
saper navigare
Il dato più che significativo è quello che indica
comunque una diminuzione del 12% rispetto al 2003 dei casi segnalati
allo staff delle hotline preposte da IWF.
I ricercatori dell'IWF attribuiscono questo cambiamento di tendenza
alla grande attenzione che si è posta nel rendere consapevoli
gli utenti dei rischi che la rete può comportare se non si
osservano certe regole basilari di sicurezza e prudenza e nel promuovere
condotte e soluzioni per la tutela dei soggetti più deboli.
L'eliminazione
di e-mail di provenienza sconosciuta è un atteggiamento
sempre più diffuso tra i navigatori e forte è stato
anche l'impatto di misure anti-spam adottate da Governi e industria
delle telecomunicazioni. Tra gli altri fattori che hanno inciso,
poi, la diffusione di strumenti di filtro che bloccano automaticamente
l'accesso a un certo tipo di immagini, e l'azione sempre più
incisiva e mirata delle forze investigative contro la pornografia
infantile in rete.
Approfondimenti
Il Rapporto (pdf)
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