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La PA digitale deve parlare a cittadini digitali con diritti… reali

Molti sono i nomi che sono stati attribuiti al Codice dell'Amministrazione Digitale, da "Codice Stanca" a "Magna Charta della pa moderna", ma ciò che è importante sottolineare è che si tratta dello strumento necessario per creare un quadro normativo coerente ed omogeneo rispetto a tutte le innovazioni tecnologiche che hanno investito le PA in questi anni. In questo modo il Codice sancisce definitivamente che è dovere delle pubbliche amministrazioni consentire una comunicazione facile ed efficiente con i cittadini.

La Presentazione

Proprio per sottolineare l'importanza del documento, lo scorso 9 febbraio a Roma si è tenuto il convegno di presentazione, preceduto da una conferenza stampa in cui il Ministro Stanca ha evidenziato come "il nuovo il Codice, che non ha precedenti al mondo, si propone di liberare gli Italiani da molti ed anacronistici obblighi e adempimenti verso le Pubbliche amministrazioni. Accanto alla Pubblica amministrazione digitale, quindi, nasce oggi il cittadino digitale, a cui il Codice riconosce nuovi diritti e nuove possibilità, definendo il quadro giuridico per garantirne l'effettivo godimento".
Da una parte quindi garantire il diritto per i cittadini di interagire sempre, ovunque e verso qualunque amministrazione attraverso i nuovi strumenti informatici, e dall'altra obbligare le amministrazioni ad organizzarsi e dotarsi di sistemi che garantiscano questo nuovo diritto. Un specie di Costituzione del mondo digitale.

La legislazione

Il Codice in pratica raccoglie e riorganizza tutta la normativa vigente in tema di digitalizzazione della pubblica amministrazione, ed in particolare

Novella la legge 445 del 2000 in materia di documentazione amministrativa.
Riprende il D.lgs 10 del 2002 di Attuazione della direttiva 1999/93/CE relativa al quadro comunitario per le firme elettroniche
Riprende l' Art 25 della l. n. 340 del 2000 sulla semplificazione organizzativa, in materia di riuso.

Inoltre il codice suggerisce alle amministrazioni un nuovo approccio di servizio ai cittadini.

I nuovi diritti e doveri sanciti dal codice

Diritto all'uso delle tecnologie (art. 3) - I cittadini hanno il diritto di utilizzare le nuove tecnologie in tutti i rapporti con la pa. Le pubbliche amministrazioni, quindi, devono predisporre canali sicuri e certificati, che consentano di attribuire piena validità legale alle comunicazioni elettroniche inviate dai cittadini attraverso il proprio computer.

Diritto all'acceso e all'invio di documenti digitali (art. 4) - Cittadini ed imprese hanno il diritto di accedere alle pratiche che li riguardano, in modo da controllarne l'iter. Le Pubbliche Amministrazioni, quindi, hanno il dovere di rendere disponibili on line, assicurandone la sicurezza e la trasparenza, tutti i loro atti, provvedimenti e documentazione rilevante in genere.

Diritto ad effettuare qualsiasi pagamento in forma digitale (art. 5) - Apartire la 1° Gennaio 2006 cittadini ed imprese avranno il diritto di effettuare qualsiasi pagamento verso le pa in forma digitale, e le Pubbliche Amministrazioni pertanto dovranno dotarsi degli strumenti adeguati

Diritto di ricevere qualsiasi comunicazione pubblica tramite e-mail (art. 6) - Tutti i cittadini e le imprese che ne fanno richiesta hanno diritto a ricevere dalla PA comunicazioni in formato elettronico, che dovranno essere certificate, assicurando così la corretta ricezione.

Diritto alla qualità del servizio (art. 7) - Icittadini hanno diritto a servizi pubblici di qualità e rispondenti alle loro reali esigenze. È quindi dovere delle Pubbliche amministrazioni, adoperarsi per individuare i giusti canali e le giuste modalità di erogazione di ogni servizio, monitorandone periodicamente la qualità e l'efficienza.

Diritto alla partecipazione (art. 8) - E' il diritto alla democrazia elettronica, a partecipare, quindi, alla vita politica e al processo democratico, utilizzando le possibilità messe in campo dalle nuove tecnologie, possibilità che le PA sono obbligate a sfruttare in pieno.

Diritto a trovare on line tutti i moduli e i formulari validi ed aggiornati (art. 58)

Gli Strumenti

La Posta Elettronica Certificata (art. 6; art.51)- Una raccomandata elettronica con valore legale che assicura l'invio e la ricezione integra di un messaggio di posta elettronica e dei suoi eventuali allegati.
La firma digitale (art. 21) - Una firma con un sistema a doppia chiave che garantisce l'autenticità del messaggio, sostituendo timbri, sigilli e firma autografa.
I documenti informatici (art. 17 e segg.; art. 37; art. 42 e segg.; art. 46 e segg) - Si tratta di documenti elettronici firmati digitalmente, che quindi sostituiscono a tutti gli effetti quelli cartacei, liberando archivi e rendendo più semplice la catalogazione, e l'interscambio di documentazione grazie al protocollo elettronico e ai sistemi di interoperabilità.
I siti internet della PA (art. 56-57) - Strumento già molto diffuso, conosciuto ed utilizzato da cittadini e aziende. D'ora in poi un portale dovrà sottostare a standard di accessibilità, usabilità, chiarezza del linguaggio, reperibilità, affidabilità, semplicità ed omogeneità. Attraverso la rete ogni struttura dovrà rendere trasparente la propria attività, fornendo tutti gli indirizzi e-mail, l'elenco dei servizi offerti e quello dei bandi di gara.
Le carte elettroniche (art. 67) - CIE e CNS saranno lo strumento chiave per accedere a tutti i servizi in rete della pa italiana.

Gli obiettivi

Due sono i principali benefici attesi dall'attuazione codice: efficienza e risparmio. Proviamo a vederli nel dettaglio:

LA PA digitale, integrata e interconnessa in rete attraverso il Sistema Pubblico di Connettività, è il fattore chiave per costruire un federalismo efficiente. Lo scenario atteso è quello una rete fatta dalle reti delle pubbliche amministrazioni, che mette in comunicazione PA centrale, PA locale, Regioni e soggetti erogatori di servizi pubblici.
Le nuove tecnologie consentono la cooperazione e l'integrazione tra i singoli sistemi informativi delle differenti amministrazioni, consentendo di integrare i procedimenti di rispettiva competenza e, quindi, di agevolare cittadini e imprese nei loro adempimenti con la PA.
Le tecnologie permettono inoltre di razionalizzare e semplificare i procedimenti amministrativi, le attività gestionali, la modulistica e le modalità di accesso ai servizi. Innovazione non vuol dire solo tecnologia, ma soprattutto maggiore efficienza interna.
Il documento informatico accelera enormemente tempi e procedure interne, riducendo costi e aumentando la trasparenza e permette la trasmissione elettronica di informazioni con valore giuridico.
L'accesso alle basi di dati di interesse nazionale deve essere garantito a tutte le Amministrazioni interessate, nel rispetto delle competenze dell'amministrazione che possiede i dati, permettendo l'allineamento delle informazioni ed aprendo la strada per la prima volta alla de-certificazione: eliminare cioè la richiesta di un gran numero di certificazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.
La riorganizzazione attuata dal Codice consentirà di eliminare gli sprechi dovuti ad una incongruenza di fondo tra la strumentazione tecnologica di cui è attualmente già dotata la pubblica amministrazione e le effettive possibilità di utilizzare tali strumenti per l'esercizio delle funzioni amministrative. Consentendo così l'abbandono di una serie di prassi inefficienti ed antieconomiche.
Approfondimenti

Il Codice dell'Amministrazione Digitale: Opinioni a confronto

Il Codice dell'Amministrazione Digitale: il testo

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