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IL
CODICE DELL'AMMINISTRAZIONE DIGITALE.
OPINIONI A CONFRONTO
Il
cambiamento subito negli ultimi anni dalle Pubbliche Amministrazioni è
dovuto soprattutto alle nuove tecnologie, dalle reti telematiche fino
alla gestione digitale dei documenti. Con il Codice dell'Amministrazione
Digitale si è voluto rendere obbligatoria l'innovazione nella PA,
mettendo in evidenza da un lato quali sono gli innovativi diritti di interazione
che l'uso delle tecnologie ICT ha fatto acquisire ai cittadini, e dall'altro
fornendo i principi operativi a cui le amministrazioni devono adeguarsi,
in modo da rendere disponibili
sempre e comunque tutte le informazioni
in modalità digitale. Riportiamo le dichiarazioni rilasciate in
occasione della presentazione del Codice dell'Amministrazione Digitale
da alcuni dei protagonisti dell'innovazione nella PA.
La
versione integrale degli interventi è reperibile sul sito www.padigitale.it
nella sezione
Il Codice spiegato da...
Ne
parliamo con
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I
NUOVI DIRITTI PER IL CITTADINO
Enrico
De Giovanni - Capo Ufficio Legislativo del Ministro
per l'Innovazione e le Tecnologie
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Il
Codice dell'Amministrazione Digitale è effettivamente un testo
che vuole semplificare la vita ai cittadini e rendere la PA più
efficiente attraverso l'ampio e diffuso utilizzo delle nuove tecnologie
ICT. Ci troviamo di fronte ad un testo che, per quanto mi risulta, per
la prima volta al mondo affronta in modo complessivo e organico la problematica
dell'utilizzo in tutte le amministrazioni pubbliche di un Paese delle
nuove tecnologie e dall'altra, e allo stesso tempo detta i principi giuridici
fondamentali per la diffusione e l'uso secondo regole giuridiche ben chiare
e precise di queste tecnologie da parte dei cittadini non solo nei rapporti
tra di loro ma anche tra cittadini /imprese e PA. L'adozione di queste
regole determinerà l'adeguamento graduale del back office ovvero
della struttura funzionale della PA, ma appena ciò avverrà,
molto cambierà nel rapporto cittadino/amministrazione. Innanzitutto
in questo testo il cittadino è riconosciuto come soggetto titolare
di diritti, titolare del diritto di ottenere servizi nel modo più
efficiente ed efficace attraverso l'uso dello strumento tecnologico. I
vantaggi a lungo termine saranno evidenti: primo fra tutti quello di puntare
ad un'amministrazione amica e efficiente che si ponga nei confronti del
cittadino come soggetto erogatore di servizi. Il Codice muove dal riconoscimento
di diritti in capo a cittadini e imprese e non dal presupposto che al
centro di tutto c'è l'amministrazione pubblica e il potere esercitato
sui cittadini. Una sorta di rivoluzione copernicana per cui al centro
di questo codice c'è il cittadino, l'impresa e soprattutto il diritto
di questi soggetti a vedere di fronte a sé un'amministrazione amica
ed efficiente in grado di funzionare per offrire
servizi
all'utenza, e consentire l'esercizio
dei propri diritti e la piena conoscibilità dell'azione dell'amministrazione
attraverso l'applicazione del principio di partecipazione e trasparenza
centrale e decisivo nell'impostazione di questo codice.
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IL
PROTOCOLLO INFORMATICO: ASPETTI GENERALI
Maria Pia Giovannini - Responsabile Ufficio Efficienza Organizzativa,
CNIPA
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La
procedura di protocollo informatico segue l'iter del documento dal momento
di ingresso nell'amministrazione fino all'immissione nell'archivio storico
e alla distruzione della copia cartacea attraverso le procedure di conservazione
sostitutiva. La costituzione di registri diversi, unitari e consultabili
attraverso diverse chiavi di ricerca, permette di condividere informazioni
o testi integrali di documenti in diversi punti della struttura aziendale
e permette quindi di razionalizzare i processi organizzativi con un grosso
risparmio in termini di tempo, risorse e costi. Oltre agli aspetti tecnologici
l'amministrazione deve affrontare la sfida organizzativa. L'introduzione
del protocollo determina, infatti, la revisione delle strutture con l'introduzione
delle aree omogenee organizzative che rappresentano i punti di ingresso
del cittadino verso l'amministrazione.
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IL
PROTOCOLLO INFORMATICO UNA DIMOSTRAZIONE PRATICA
Guglielmo Longobardi - Ufficio Efficienza della PA Centrale,
CNIPA
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Il codice dell'amministrazione digitale ha raccolto tutta la normativa
relativa al protocollo informatico emanata nel periodo 1998/2001 a cui
i fornitori si adeguarono, realizzando software che al loro volta hanno
consentito di implementare le norme. Il protocollo con sistemi informatici
permette vantaggi rispetto alla velocità delle operazione, alla
velocità nel reperimento dell'informazione, alla velocità
nel collegare più documenti inerenti uno stesso argomento o una
stessa pratica.
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SITI
INTERNET DELLA PA: INFORMAZIONI E SERVIZI ONLINE
Rosanna Alterisio - Responsabile Area Progetti Applicazioni
e Servizi, CNIPA
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Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un'importante evoluzione della
PA sul web, incentrata sullo sviluppo di siti web mirati alle esigenze
dell'utente finale e, soprattutto, sulla presenza non solo di informazioni
ma anche di servizi. È quindi molto importante, come per altro
sancito dal Codice, che le PA mettano in linea servizi on line sempre
più ampi e sempre più mirati alla soddisfazione dei bisogni,
ma devono altresì aprire il proprio back office all'interazione
diretta con l'utente con sistemi più immediati e diretti come la
posta elettronica, Posta Certificata ecc. Quindi spostare l'interazione
dallo sportello tradizionale allo sportello virtuale, cioè il sito
web.
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L'ACCESSIBILITA' DEI SITI PUBBLICI
Antonio De Vanna - Responsabile Ufficio Accessibilità
dei Sistemi Informatici
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La Legge Stanca è satat fonte di molte attese perché si
arrivasse a una definizione condivisa di sito accessibile. Ci si aspettava
che tutti i siti, nel giro di qualche mese, diventassero conformi alle
indicazioni internazionali. Eppure ci si sta mettendo un po' di tempo
in più. Da un lato, per il lunghissimo iter approvativo della norma,
che necessita del consenso di tutte le parti interessate, dall'altro perché
questo stesso consenso deve caratterizzare il decreto ministeriale previsto
dall'art.11 della legge, che riguarda l'accessibilità dei siti
pubblici. Il CNIPA deve redigere, appunto, una bozza di regole tecniche
che dovranno confluire in questo decreto e lo fa attraverso la Commissione
interministeriale ICT disabili, composta da una serie di esperti in materia,
provenienti da diverse tipologie di associazioni e organizzazioni. Uno
dei principi su cui si basa la Legge Stanca è ,infatti, quello
del consenso tra i vari attori interessati. Con la commissione sono state
riprese le raccomandazioni internazionali del W3C, dell'ISO ecc. e coniugate
con il principio della responsabilità dirigenziale. (
) In
altri termini non ci siamo inventati nulla ma abbiamo dovuto risistemare
questi diversi livelli di priorità. Qualcuno per questo ha detto
che siamo stati innovatori nell'ortodossia.
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QUALITA' DEI SERVIZI E SODDISFAZIONE DELL'UTENZA
Marco Gentili - Responsabile Ufficio Monitoraggio e Gestione
Progetti di Regioni ed Enti Locali, CNIPA
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Il processo di rinnovamento e cambiamento della PA ha chiaramente percepito
che l'innovazione tecnologica deve necessariamente accompagnarsi a una
riorganizzazione della maniera di essere e di fare amministrazione. Questo
si lega a una reintepretazione del rapporto tra PA e cittadino/imprese
quali clienti a cui la PA si rivolge. (
) Oggi la PA deve avvicinarsi
al cittadino e sicuramente la tecnologia è un fattore abilitante
per raggiungere questo obiettivo. (
) In questo avvicinarsi al cittadino
è evidente che va tenuto sempre più sotto controllo il discorso
relativo alla qualità dei servizi: dobbiamo non solo trasferire
i servizi, ma soprattutto elevare la qualità di questa interazione.
(
) Il Codice dell'amministrazione digitale contiene una visione
di riorganizzazione dell'amministrazione basata sull' informatica ma anche
su sui processi e sull'attenzione alla customer satisfaction.
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