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ERTMS:
ITALIA ALL'AVANGUARDIA NELL'ALTA VELOCITA'
Ne
parliamo con
Michele Mario
Elia - Direttore Direzione Tecnica di RFI - Rete Ferroviaria
Italiana SpA
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Il
progetto Alta Velocità/Alta Capacità delle Ferrovie
Italiane nasce, primo in Europa, con un nuovo sistema di sicurezza
integrato computerizzato per la gestione e il controllo del distanziamento
dei treni. Si tratta dell'European Rail Traffic Management System/
European Train Control System (ERTMS/ETCS) - Livello 2, un concentrato
di tecnologie che, una volta a regime, garantirà anche l'interoperabilità
sull'intera rete ferroviaria continentale. L'ultimo congresso mondiale
dell'Unione Internazionale delle Ferrovie (UIC) che si è
tenuto a Roma a fine dicembre ha sancito il primato dell'Italia
che, sulla linea Roma - Napoli ha testato con successo l'ERTMS -
Livello 2 a 300 km all'ora, una velocità mai raggiunta con
questo sistema di controllo. Un risultato ottenuto anche grazie
all'impiego della tecnologia GSM-R, cuore della soluzione, che permette
lo scambio costante di informazioni tra il treno e gli impianti
di terra in condizioni di massima affidabilità e sicurezza.
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| Quali
vantaggi offre la tecnologia ERTMS rispetto a quella attualmente in
uso? |
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Per gli operatori europei
il beneficio principale è l'interoperabilità: l'ERTMS è
un sistema standard definito a livello continentale che, per decisione
della UE, deve essere installato su ogni linea ad Alta velocità.
Una volta attivato i treni potranno circolare sull'intera rete ferroviaria
europea in piena sicurezza, scambiando informazioni di segnalamento con
gli impianti di terra grazie a un linguaggio comune e a strumenti uniformi.
Purtroppo non tutti i paesi
stanno procedendo con la nostra stessa decisione a implementare il sistema
ERTMS sulle proprie linee. Comunque è chiaro che chi sarà
in ritardo verrà tagliato fuori. Non è il nostro caso: l'Italia
crede molto in questa tecnologia e ha iniziato a impegnarsi per tempo,
svolgendo i primi test già nel 2000. E oggi, primi in Europa, utilizziamo
il sistema ERTMS -Livello 2 a 300 km all'ora sulla tratta Roma - Napoli
dell'Alta velocità/Alta capacità.
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| Punto
di forza dell'ERTMS- Livello 2 è l'uso della tecnologia GSM-Railway,
affidabile, sicura e dagli sviluppi futuri garantiti dal successo
commerciale dello standard GSM da cui deriva. |
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Tutte
le tecnologie che utilizziamo sono state selezionate con criteri estremamente
severi in base a quattro parametri: affidabilità, disponibilità,
manutenibilità e sicurezza. Abbiamo scelto di procedere in questo
modo per avere tutte le componenti del sistema all'altezza del compito assegnato.
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| Vi
sono altri ritorni per gli operatori oltre la piena interoperabilità
a livello di rete europea? |
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Innanzitutto
incrementa la sicurezza, priorità di tutti gli operatori ferroviari.
Poi migliora l'affidabilità complessiva della rete, aumenta la velocità
e l'elasticità del sistema e permette di ottenere anche riduzioni
dei costi. |
| Dal
punto di vista economico il nuovo sistema è competitivo rispetto
agli attuali strumenti di segnalamento? |
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Non
solo costa meno, ma richiede minori spese di manutenzione perché
non ha bisogno di attrezzature distribuite lungo la linea. I macchinisti,
infatti, non si basano più su segnali luminosi esterni, difficilmente
visibili ad alta velocità, ma sui dati dei sistemi di bordo.
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| L'ERTMS
è destinato solo all'Alta velocità? |
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Sì,
sarà adottato per creare un sistema di segnalamento unico e interoperabile
per le linee ad Alta velocità/Alta capacità e per le cosiddette
"inter-connecting lines", cioè quelle tratte di collegamento
da e per l'AV/AC. |
| Si
può ipotizzare una sua estensione all'intera rete ferroviaria? |
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Al
momento no, perché richiederebbe un piano di investimenti estremamente
elevato per il quale non abbiamo fondi. Comunque i nostri progetti per la
sicurezza riguardano tutta la rete e prevedono l'attivazione e la progressiva
estensione di altri sistemi altamente affidabili, anch'essi basati su un
intenso utilizzo di nuove tecnologie. |
| Quali
sono i tempi per l'alta velocità in Italia? |
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La
Roma-Napoli sarà aperta a dicembre 2005 mentre il resto della rete,
compresa anche la Torino-Milano-Napoli entrerà in attività
tra il 2009-2010. Solo per la linea Milano-Venezia si prevedono tempi un
po' più lunghi. |