Nell'aprile
2004 l'Unione Europea ha adottato un nuovo
quadro legislativo in materia di appalti pubblici elettronici
che entrerà in vigore a partire dal gennaio 2006: un quadro
coerente per effettuare elettronicamente le gare dappalto
in modo aperto, trasparente e non discriminatorio, che stabilisce
le regole per presentare le offerte in via elettronica e fissa
le condizioni per le moderne tecniche dacquisto basate sui
mezzi elettronici di comunicazione. Entro quella data tutti gli
organismi pubblici europei preposti agli acquisti dovranno essere
in grado di operare a regime via Internet.
Oggi
un ulteriore passo avanti: un'attenta valutazione da parte della
Commissione Europea
sull'impatto di questo nuovo quadro giuridico sugli assetti pre-esistenti
ha confermato lesigenza di un piano
dazione formalizzato e diretto a modernizzare i
mercati europei degli appalti pubblici e a renderli più
aperti e concorrenziali.
Tre
gli assi su cui si è mossa la Commissione:
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Perseguire
listituzione di un quadro internazionale per gli appalti
pubblici elettronici. |
Questo
implica, innanzitutto, attuare il quadro giuridico correttamente
e puntualmente, completandolo mediante gli appropriati strumenti
di base e rimuovendo e prevenendo le barriere che si oppongono
alle procedure elettroniche di
appalti pubblici.
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Raggiungere
maggior efficienza negli appalti e migliorare la governance; |
Il
che significa aumentare lefficienza degli appalti pubblici
e migliorare la governance, da un lato e aumentare la concorrenzialità
dei mercati degli appalti pubblici nellUE, dall'altro.
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Perseguire
listituzione di un quadro internazionale per gli appalti
pubblici elettronici. |