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QUALITA' DELLA PA

STABILIRE LE REGOLE PRIMA DI INIZIARE A GIOCARE


Il CNIPA ha presentato le linee guida per la qualità delle forniture ICT delle PA. In uno scenario di integrazione europea, di semplificazione legislativa e di federalismo amministrativo, diventa strategico la misurazione dell'efficienza e dell'efficacia dell'agire amministrativo. La PA sa di avere clienti, ma scopre che per fornire qualità del servizio a cittadini e imprese, è necessario ottenere qualità dai fornitori dei prodotti ICT.

Scenario

Negli ultimi anni la PA ha dovuto rispondere ad una serie intensa di cambiamenti che hanno riguardato non sono aspetti normativi e legislativi, ma soprattutto aspetti legati alla cultura della PA intesa come acquisizione e diffusione della la mentalità:

dell'innovazione tecnologica e organizzativa,
della semplificazione,
della qualità dei servizi e delle prestazioni,
della soddisfazione dei cittadini e delle imprese,
della valorizzazione delle professionalità e del merito.

Questo sforzo ha fatto emergere da un lato, una maggiore consapevolezza rispetto alla necessità di misurazione dell'efficienza e dell'efficacia della pubblica amministrazione come elemento indispensabile per la competitività del sistema economico nazionale. Dall'altro, è cresciuta la domanda di servizi più avanzati. Ma soprattutto, la PA ha la pubblica amministrazione ha scoperto il suo doppio ruolo di:

FORNITORE

rispetto ai cittadini/imprese

ovvero gli utenti dei suoi servizi: in questo ruolo la PA deve necessariamente rappresentare e razionalizzare i propri procedimenti amministrativi progettandoli in un'ottica orientata ai processi, e successivamente gestire un sistema qualità dell'amministrazione con l'obiettivo di dare fiducia agli utenti. Un tipico esempio è appunto la Carta dei Servizi, dove la PA indica le sue "promesse" di qualità del servizio erogato con l'indicazione standard minimi di servizio ed indicatori di misurazione. Eppure, la sensibilità del cittadino utente si è così sviluppata tanto che, anche se il cittadino considera un diritto ottenere una soglia minima standard di prestazioni e di qualità del servizio, occorre comunque accompagnare queste iniziative con la definizione di riferimenti per supportare la realizzazione della qualità, la verifica continua del livello di soddisfazione dell'utente, l'impostazione di piani di miglioramento e la loro messa in atto.

CLIENTE

rispetto ai fornitori ICT

negli ultimi anni la tendenza è stata demandare all'esterno ciò che tradizionalmente si usava fare all'interno (outsourcing). Questo passaggio di attività dal cliente (ovvero PA) al fornitore è estremamente delicato per i rischi strategici, organizzativi, economici ed operativi che comporta, e ha delle fortissime rilevanze in termini di impatto organizzativo sulla struttura del cliente. La vera criticità sta dunque, nel buon governo dei contratti per la progettazione, lo sviluppo e la gestione di sistemi informativi.

A fronte di questa doppia veste, la PA stanno adeguando la propria strategia organizzativa in direzione di una gestione per processi come già tempo, avviene nel settore privato che ha già assorbito la visione process oriented della norma ISO EN 9001:2000 e quindi:

identificando i processi e le attività, i documenti di supporto (documentazione tecnica) e di riscontro (documentazione di gestione), le competenze che intervengono sia nell'acquisizione che nell'attuazione della fornitura;

rappresentando una reale controparte presidiando le funzioni essenziali alla gestione della relazione cliente/fornitore, con una struttura organizzativa adeguata e con risorse professionali idonee;

appropriandosi, culturalmente ed operativamente, degli strumenti di supporto (project management, process benchmarking, ecc.) al governo del contratto abitualmente ed intensivamente utilizzati dal fornitore per competere sul mercato .

Gruppo di lavoro e metodologia

Le Linee guida sulla qualità dei beni e servizi ICT per la definizione ed il governo dei contratti della pubblica amministrazione sono appunto, lo strumento definito dal Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione (CNIPA) per permettere alle amministrazioni pubbliche di ottenere qualità dai fornitori di servizi ICT per fornire qualità a cittadini ed imprese. Questo ambizioso obiettivo è stato raggiunto definendo un quadro di riferimento per l'appalto pubblico di servizi ICT in grado di coprire tutto il ciclo di vita delle forniture ICT, utile in fase di definizione delle strategie, per la scelta delle modalità di acquisizione e di gara, in fase di negoziazione, per la definizione di contratti ICT e,in fase di attuazione, per il governo di contratti ICT.

Per la definizione delle Linee Guida è sato costituito un gruppo di lavoro dedicato alla qualità dei beni e dei servizi ICT, coordinato dal CNIPA e composto da:

amministrazioni centrali (INPS, Giustizia, MIUR),
2 società di informatica a capitale interamente pubblico (CONSIP, SOGEI)
associazioni di categoria dei fornitori ICT (ANASIN/AITech, ASSINFORM, FEDERCOMIN)
80 persone, dipendenti di diverse aziende ICT

Il Gruppo di Lavoro si è prefisso di definire dei precisi riferimenti che dessero indicazioni concrete per la gestione della qualità nei contratti ICT in particolare identificando:

come richiederla nell'appalto pubblico di servizi;
come valutarla in fase di aggiudicazione delle gare;
come formalizzarla nella definizione del contratto;
come utilizzarla per la direzione dei lavori del contratto.

Gli strumenti identificati per assicurare la qualità dei beni e servizi nei contratti e nelle forniture ICT delle PA sono:

project management, direzione lavori per la gestione del contratto;
process benchmarking, confronto periodico delle misure dei servizi rispetto a quelle attinenti ad altre organizzazioni affini ;
project monitoring & control, monitoraggio per la misurazione continua della quantità e qualità dei servizi erogati dal fornitore e la comparazione con i requisiti espressi contrattualmente;
quality control, collaudo dei prodotti e dei beni realizzati o distribuiti dal fornitore a supporto dei servizi erogati;
quality assurance & management, la verifica dei processi, quasi sempre certificati EN ISO 9001:2000, messi in atto dal fornitore per erogare i servizi richiesti.

Obiettivi

In una catena ciclica in cui le amministrazioni sono fornitori per utenti di servizi e a loro volta sono clienti dei fornitori di prodotti ICT, non è possibile per questa catena trasmettere qualità a valle se non c'è qualità a monte. La qualità dei servizi forniti a cittadini e imprese è un valore perché il momento nel quale viene richiesto un servizio alla PA, se il cittadino non riceve un servizio o lo riceve di bassa qualità ovviamente ne ha una pessima impressione che non associa solo al servizio ma piuttosto all'intera amministrazione.
Al valore della qualità corrisponde un costo che deve essere misurato e deve essere equamente riconosciuto al fornitore. Per poter fare questo bisogna definire la qualità, identificare analiticamente le caratteristiche, gli elementi che definiscono la qualità, occorre poterli sottoporli a delle metriche per poterli misurare, occorre tradurre tutto questo in indicazioni concrete che possano essere utilizzate in pratica.
Le Linee guida sulla qualità dei beni e servizi ICT per la definizione ed il governo dei contratti della pubblica amministrazione, permettono proprio alle amministrazioni pubbliche di attuare pienamente di ottenere qualità dai fornitori di servizi ICT per fornire qualità a cittadini ed imprese. Questo ambizioso obiettivo è stato raggiunto definendo le linee guida come quadro di riferimento per l'appalto pubblico di servizi ICT, in grado di coprire tutto il ciclo di vita delle forniture ICT, dalla fase di definizione delle strategie ( per la scelta delle modalità di acquisizione e di gara), alla fase di negoziazione (per la definizione di contratti ICT) e infine, in fase di attuazione (per il governo di contratti ICT).

Criteri guida

Per la definizione delle Linee Guida, il gruppo di lavoro è partito da quattro criteri di base:

1. assumere i diversi punti di vista sulla qualità: esiste la qualità vista dal fornitore del servizio, dal punto di vista del fruitore (facilità d'uso, chiarezza, velocità), dal punto di vista dell'amministrazione (qualità dei processi, di sviluppo e erogazione del servizio), e infine il punto di vista della qualità costruita dentro il prodotto/servizio che si manifesta nel futuro al variare delle condizioni di scenario che caratterizzano il contesto.

2. estendere la qualità a tutte le fasi del ciclo di vita della fornitura: la qualità, come nel privato, deve partire il più a monte possibile nella produzione di un servizio/prodotto.

3. concertazione dei contenuti tra PA e fornitori: ovvero, costruire delle regole comuni prima di iniziare a giocare.

4. concretezza del progetto: linee guida concretamente utilizzabili sia nell'ambito delle gare/bandi che nella stesura dei contratti tecnicamente utilizzando dei criteri di modularità che consentono di prendere parti intere del testo prodotto per immetterlo nel contratto/bando.

I Manuali

La struttura delle Linee guida consta di 6 documenti distinti, chiamati manuali:

Manuale d'uso

Presentazione e utilizzo delle Linee Guida

è il documento introduttivo alle Linee Guida. Lo scopo di questo manuale non è quello di fornire "ricette contrattuali" piuttosto, evidenziare le motivazioni, illustrare il loro scopo, l'approccio adottato per la loro stesura, i destinatari ed i possibili percorsi di lettura, la struttura ed i contenuti, le modalità d'uso dei diversi documenti che compongono le Linee Guida;

Manuale applicativo

Strategie di acquisizione delle forniture ICT

è il documento dedicato ad identificare le forme di acquisizione possibili (outsourcing, insourcing ecc) descrivendo le metodologie e illustrandone i pro e i contro, e identificando anche i contesti in cui i pro e i contro possono essere aumentati o ridotti. A questo livello non vengono date indicazioni precise e definitive ma appunto delle metodologie da customizzare. Le indicazioni riguardano:

le strategie di acquisizione delle forniture ICT (full o selective outsourcing di servizi ICT, business process outsourcing, insourcing e co-sourcing, joint venture, consorzi, project financing);
le strategie attuabili per quanto concerne il software applicativo (sviluppi ad hoc, reingegnerizzazione o riuso di software esistente, utilizzo di prodotti commerciali, utilizzo di software open source, soluzioni progettuali contro realizzazioni su specifiche);
le possibili architetture contrattuali (contratti quadro; lotto unico o suddivisione in più in lotti delle forniture; integrazione di più contratti; utilizzo del subappalto);
le diverse tipologie di contratti ICT (fornitura di apparecchiature o sistemi ICT completi, locazione di apparecchiature o sistemi ICT completi, acquisto di programmi software, licenza d'uso, ecc.) ed all'organizzazione del contratto (corpo del contratto, capitolato, offerta);
e infine i contenuti del contratto ICT (norme regolatrici, durata contrattuale, modalità di definizione dell'oggetto del contratto, modalità e condizioni della prestazione, modalità di controllo e verifica della prestazione, modalità di determinazione dei corrispettivi, forme di tutela).

Manuale applicativo

Appalto pubblico di forniture ICT

questo manuale illustra alle stazioni appaltanti le forniture ICT le conseguenze derivanti dalle possibili scelte ed approcci inerenti l'appalto.spiega i meccanismi di soluzione del fornitore e distingue le diverse possibilità di procedura di gara, i diversi criteri di accesso alla gara, di definizione di punteggio tecnico e economico, dando di ciascuna i pro e i contro.

Manuale operativo

Dizionario delle forniture ICT

è un manuale omnibus che si articola in una serie di fascicoli (Lemmi - rappresentano specifiche tipologie di fornitura nell'insieme di quelle che si sono ritenute necessarie per rappresentare compiutamente i contratti ICT delle pubbliche amministrazioni.) dedicati alle varie tipologie elementari di forniture ICT. Sostanzialmente, la tecnica utilizzata è quella di smontare un servizio ICT, in genere complesso, in classi elementari che a loro volta sono articolate in una serie di attività che generano prodotti all'interno di ciascuna classe. All'interno di queste attività vengono individuati gli indicatori di qualità caratteristici di quella classe, di cui vengono forniti la descrizione, l'unità di misura, i valori soglia, per poi ripercorrere questo processo all'inverso e ricomporre la fornitura. La suddivisione in lemmi consente di avere un accesso diretto ai temi che interessano nello specifico permettendo una lettura personalizzata e permettere risposte ad hoc alla richiesta di informazione da parte dei diversi destinatari delle linee guida ovvero dirigenti piuttosto che dipendenti. Lo scopo di questo manuale è quello di fornire "ricette contrattuali", di immediato utilizzo, utili per rappresentare contrattualmente le esigenze della stazione appaltante, modificabili, copiabili e incollabili per l'elaborazione di contratti e capitolati tecnici.

Manuale applicativo

Esempi di applicazione

aiuta a comprendere meglio le logiche di utilizzo delle Classi di fornitura ICT elementari contenute nel Manuale operativo "Dizionario delle Forniture ICT Elementari". Gli esempi proposti consentono di approfondire i passi da compiere per definire la fornitura oggetto di un Capitolato tecnico, evidenziando come individuare e personalizzare le Classi di fornitura di interesse , come selezionare e personalizzare, tra quelli proposti per ciascuna Classe di fornitura, attività e prodotti (deliverables ) da richiedere al Fornitore in esecuzione del contratto; come selezionare e personalizzare in funzione delle esigenze dell'Amministrazione, indicatori di qualità e valori soglia per le attività ed i prodotti richiesti; come descrivere la fornitura nel Capitolato tecnico, integrando Classi di fornitura e processi trasversali.

Manuale di riferimento

Modelli per la qualità delle forniture ICT

presenta gli standard e le logiche adottate per la descrizione delle forniture elementari e la definizione della loro qualità. Questo manuale non esprime "ragionamenti" o fornisce "ricette contrattuali" di immediata applicazione in fase di definizione o governo di un contratto ICT. Piuttosto con questo manuale vengono forniti approfondimenti relativi a punti di vista per la definizione di qualità, processi del ciclo di vita della generica fornitura, e categorie ed attributi di qualità della generica fornitura, il glossario (definizioni e acronimi), la bibliografia (testi, articoli, siti).

Futuro

Comunicazione del lavoro svolto prima di tutto, attraverso la diffusione dei Manuali e, la sensibilizzazione al cambiamento culturale che, di per sé, la qualità determina, attraverso attività di formazione direttamente coordinate dal CNIPA;

Manutenzione nel tempo delle Linee Guida per eventualmente, ridefinire alcuni aspetti delle linee guida ad esempio estensione della attuali (35) classi di fornitura e miglioramento degli indicatori di qualità definiti.

Vantaggi

Le linee guida permettono all'AMMINISTRAZIONE di:

migliorare la qualità dei servizi ICT richiesti all'esterno;
aumenta la cultura della PA in tema di fornitura ICT;
facilità la relazione tra le amministrazioni e i fornitori rendendo più omogenei i contenuti;
velocizza la contrattualizzazione;
facilita l'emissione di pareri da parte del CNIPA.

Le linee guida permettono al FORNITORE:

confronto tra fornitore e PA sulla qualità e non solo sul prezzo;
aumenta la trasparenza;
standardizzazione servizi ICT.

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