Home l'Altra P.A.      

Ci siamo trasferiti! Continua a seguirci su: http://portal.forumpa.it/, il canale web di FORUM PA dedicato all'innovazione.
ATTENZIONE: gli articoli privi di data in queste pagine, fanno riferimento a documenti precedenti al 2007

home redazione guest book newsletter cerca
dossier studi oltreconfine norme articoli vetrina trends
versione stampabile
TMPL2
ne parliamo con
 

Un'infrastruttura IP per la ricerca, la didattica e la degenza

Ne parliamo con

Alfonso Miola - Presidente del Consorzio CISIR

Quale è il ruolo del CISIR nel progetto della rete infrastrutturale per il Policlinico di Germaneto?  
         
         
Il CISIR è un consorzio interuniversitario nato con l'obiettivo di dotare gli atenei aderenti di strumenti in grado di migliorare e rendere sempre più efficienti e immediati i rapporti amministrativi e didattici fra le tradizionali componenti universitarie attraverso la realizzazione di servizi telematici. Il nostro "core business", quindi, è incentrato sui servizi per l'università prevalentemente rivolti agli studenti. Contemporaneamente il CISIR ha, però, al suo interno competenze e professionalità che gli permettono di offrire un supporto, che potremmo definire commerciale, rispetto ad aziende o a progetti interessanti per il territorio di pertinenza delle cinque università consorziate.
Proprio in quest'ottica l'ateneo di Catanzaro ha individuato nel CISIR il soggetto che poteva aiutarla nella fase di decollo del progetto di infrastrutturazione tecnologica per il Policlinico di Germaneto. Abbiamo quindi proceduto alla realizzazione sia per quanto riguarda l'aspetto tecnologico e quindi la progettazione vera e propria dell'infrastruttura, sia per qual che riguarda invece la gestione di tutta la parte amministrativa, comprese le procedure di aggiudicazione e di scelta dei fornitori, e di gestione e direzione dei lavori sul campo.
A che punto è il progetto?  
         
         
Come le dicevo il CISIR ha sviluppato tutta la parte di progettazione e di assegnazione delle forniture, quindi si è trattato di un percorso abbastanza articolato che stiamo ultimando proprio in questi giorni. La gara venne espletata nella primavera del 2002, mentre alla fine dello stesso anno partì la realizzazione vera e propria che è ormai in via di completamento, tanto che a breve sarà anche possibile erogare i servizi. In realtà parlare di completamento non è del tutto corretto, visto che il Campus Universitario della facoltà di medicina, prevede la realizzazione di vari edifici che si aggiungeranno ai due già realizzati e per cui, come le dicevo, l'infrastruttura è ormai quasi completata. La logica è quella di ripetere la stessa esperienza su ciascun edificio, collegandoli poi tra loro, in modo da avere un Campus interamente connesso. Una struttura completamente cablata, in cui siano presenti sia le attività di degenza che quelle di ricerca dei laboratori universitari, in modo da garantire non solo una comunicazione economica e veloce, ma anche l'utilizzo di moderne apparecchiature ed apparati diagnostici basati su tecnologia IP dalla radiodiagnostica alla videoconferenza.
Quali erano le esigenze della struttura?  
         
         
L'esigenza è nata principalmente grazie alla lungimiranza del Rettore dell'Università, il professor Venuta, che essendo un oncologo è particolarmente informato sulle attività specifiche dell'ambito sanitario e sull'importanza delle nuove tecnologie. Quando è nata l'idea di mettere in piedi questa nuova realtà mista, che avrebbe dovuto offrire servizi al territorio, ma anche ospitare i laboratori di ricerca della facoltà di medicina e chirurgia dell'ateneo, il rettore ha spinto da subito verso un approccio innovativo, suggerendo di realizzare tutti i servizi direttamente in modalità IP. Su questo spunto iniziale è stata poi sviluppata l'intera rete, e ne è scaturito un progetto estremamente innovativo, considerando soprattutto che nel 2001 si era agli albori della tecnologia IP nel nostro paese. Si è trattato, quindi di una scelta coraggiosa, una volontà precisa di investire in una direzione che effettivamente sta dando ottimi risultati.
Quale sarà l'impatto del progetto sul territorio?  
         
         
Il progetto ha avuto un investimento complessivo ci circa 3 milioni di euro e quindi anche un forte influsso su tutto il tessuto produttivo del territorio, innanzitutto perché le realtà locali sono state coinvolte direttamente nella realizzazione della parte infrastrutturale, in secondo luogo perché una volta che i servizi saranno a pieno regime, essendo tutto su IP, si tratterà solo di stabilire una politica degli accessi per erogare tai servizi al territorio. Si tratterà, infatti, di servizi che vanno dalla prenotazione degli esami per le degenze ambulatoriali, alle visite mediche, e che poggeranno su questa infrastruttura, che una volta completata offrirà la massima flessibilità e la massima scalabilità da questo punto di vista.
Quali servizi sono stati resi disponibili grazie a questa nuova infrastruttura?  
         
         
Le questioni più qualificanti in questo momento, oltre a tutta la parte inerente la comunicazione interna tradizionale, sono proprio quelle relative al collegamento della diagnostica. Pensiamo ad esempio ai reparti di radiologia che logicamente sono stati sviluppati in modo tale da consentire un'integrazione con l'infrastruttura IP che si stava realizzando. A questo va aggiunta la connessione delle sale operatorie e delle aule e universitarie, in tal modo, attraverso un sistema di audio/video conferenza gli studenti potranno seguire ciò che succede a livello ospedaliero.
È stata poi predisposta a una server farm, su cui verranno immagazzinate tutte le informazioni registrate, al fine di rendere disponibile in un secondo momento, materiale informativo di alta qualità. Altre applicazioni, infine sono relative alla telesorveglianza, ed al monitoraggio dei pazienti e delle apparecchiature mediche.
Come CISIR pensare che il progetto sia replicabile in altre situazioni?  
         
         
Certamente sì, in particolare la modalità con cui CISIR e Università hanno cooperato, cioè attraverso una vera e propria commessa esterna da parte dell'ateneo, ha già permesso di riproporre un'esperienza analoga con l'Università di Teramo. La situazione era completamente differente, nel senso che non si trattava di un policlinico, ma di una realtà universitaria in senso stretto, però dal punto di vista tecnologico le soluzioni adottate sono state esattamente le stesse. Questa esperienza progettuale ha quindi una valenza permanete che potremmo definire strategica, perché trattandosi di un'infrastruttura di rete, ciò che conta non è tanto cosa si installa su questa struttura, ma l'architettura portante. L'esperienza di Teramo è illuminate in questo senso perché pur non avendo un policlinico ha utilizzato il nostro progetto per sviluppare i servizi interni dell'Ateneo. Naturalmente ci sono anche stati una serie di progetti che non hanno sfruttato tutto il livello di integrazione, ma si sono limitati ad aspetti circoscritti come il wi-fi o la semplice infrastruttura di rete, il che per noi rappresenta comunque un grande successo.
 
 partners
Nortel Networks
Siav
SAS
Microsoft
 appuntamenti
 news
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733

18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica

18/03 - Un canale youtube per la città di Genova

18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"

home redazione guest book newsletter cerca