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IL
PORTALE DEL CONTRIBUENTE: LO STATO DEL PROGETTO
Ne
parliamo con
Giuseppe
Bernardo - funzionario dell'ufficio Società dell'informazione
e Sistemi Informativi della Regione Basilicata e responsabile di intervento
del progetto TRI-BAS
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Partiamo
con una breve panoramica sullo stato dell'arte rispetto ai servizi
avanzati sviluppati sull'infrastruttura di rete regionale. A che
punto è la realizzazione del progetto?
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Con
l'aggiudicazione delle gare indette nel 2004 è stata avviata la
fase operativa del progetto. Al momento, stiamo terminando la fase di
analisi e di definizione dell'architettura e procederemo, a partire dal
mese di febbraio, alla realizzazione del sistema. É previsto un
primo rilascio a settembre 2005 per procedere con il suo consolidamento
fino a marzo 2006.
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Con
il Portale del Contribuente, state avviando un progetto di e-government
che facilita l'accesso ai servizi da parte dei contribuenti. Quali
sono le peculiarità del servizio?
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Il
Portale del Contribuente si propone di aiutare il cittadino nell'accesso
ai servizi di consultazione delle informazioni relative ai pagamenti per
la pubblica amministrazione, permettendogli di svolgere autonomamente
molte delle funzioni affidate allo sportello dell'ente locale, eliminando
i vincoli di orari, luoghi diversi e competenze specifiche di enti ed
uffici. E' una struttura progettata per essere centrata sul contribuente
con caratteristiche di facile comprensione, accessibilità e navigabilità
per una fruizione agevole alle informazioni non solo da parte del cittadino.
Attraverso tale sistema il contribuente potrà ricercare informazioni
di carattere generale sui tributi, avere risposte e chiarimenti sulla
propria posizione contributiva in generale o nei confronti di un certo
servizio o tributo, consultare il proprio estratto conto, eseguire pagamenti
in scadenza (qualora tale servizio sia previsto dall'ente erogatore),
verificare i pagamenti già eseguiti, trasmettere comunicazioni,
verificare le informazioni in possesso dell'Amministrazione.
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I
servizi on line rendono più facile la vita dei contribuenti.
Ma non tutti i cittadini sanno utilizzare il mezzo elettronico.
Qual è la situazione del territorio della Regione Basilicata
rispetto all'alfabetizzazione informatica e soprattutto cosa si
sta facendo per eliminare il cosiddetto digital divide?
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L'estensione degli strumenti di programmazione negoziata agli interventi
per l'e-government e la SI (delibera CIPE n.17 del 9 maggio 2003) ha consentito
poi alla Regione di avviare un importante progetto, denominato SAX (Servizi
Avanzati di Connettività Sociale), che prevede interventi rivolti
alla diffusione della possibilità di accesso ai servizi erogati
dalla Pubblica Amministrazione e a servizi socialmente rilevanti. Tali
servizi saranno fruibili direttamente nel domicilio di cittadini e professionisti,
così come in luoghi pubblici attrezzati, mediante la disponibilità
di hardware, di software, della carta nazionale dei servizi (CNS) e di
supporto al loro utilizzo. In particolare il progetto prevede due specifici
interventi finalizzati a:
incrementare e razionalizzare la dotazione di personal computer
in ambito privato presso le famiglie (quale logica estensione di azioni
di alfabetizzazione informatica, già attuate dalla Regione nell'ambito
del progetto "un computer in ogni casa") e realizzare un supporto
infrastrutturale all'attuazione delle azioni progettuali di e-government
in atto (progetti in risposta la primo avviso nazionale) che prevedono
servizi di autenticazione forte e quindi l'uso di CNS e firma Elettronica;
realizzare, presso organizzazioni no-profit, presenti sul territorio
o riconducibili ad esso, postazioni per l'accesso assistito dei
cittadini ai servizi disponibili sulle reti regionali e più in
generale attraverso il sistema pubblico di connettività SPC.
Il
progetto in fase di realizzazione ha visto la partecipazione di circa
50.000 famiglie con 72.000 richieste di CNS, 4.000 richieste di contributo
per l'ECDL e la partecipazione di 388 Associazioni. Conseguentemente i
progetti di e-government fase 1, in corso di attuazione, hanno tenuto
conto, in fase di progettazione esecutiva, del nuovo contesto che si è
andato a determinare in regione con l'attuazione dei precedenti interventi
e pertanto, ad esempio, l'accesso ai servizi rivolti allo specifico cittadino
è previsto, quasi esclusivamente, tramite CNS e CIE.
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| Che
relazione c'è tra il sistema informativo che sarà alla
base del portale e i sistemi informativi regionali già esistenti
a partire dalla stessa RUPAR? |
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Vi
è una relazione molto stretta. Sul fronte dei rapporti con il Sistema
delle Autonomie Locali è in corso di avanzata attuazione il progetto
"entiloc@linrete" che nasce con l'obiettivo di contribuire al
superamento del "Digital Divide" esistente tra gli enti locali
del territorio regionale ed è stato attuato attraverso la selezione
e il finanziamento di interventi proposti dagli Enti Locali finalizzati
a:
realizzare condizioni infrastrutturali in grado di sostenere lo sviluppo
del piano di e-government nazionale e regionale: realizzazione di una
rete LAN interna all'Ente integrata con la rete telematica regionale RUPAR;
garantire la compatibilità con i servizi di base per l'interoperabilità
in rete tra le Amministrazioni in materia di servizi anagrafici e di tributi;
creare o adeguare un insieme minimale di servizi on-line già erogati
dagli stessi Enti: realizzazione di un sito web capace di offrire informazioni
relative al territorio di competenza dell'ente nonché informazioni
sugli atti amministrativi; predisposizione di un piano di formazione volto
in primo luogo all'alfabetizzazione informatica del personale; attivazione
di un presidio dello sportello informativo telematico: "sportello
Basilicatanet" per il front-end tra il cittadino e la pubblica amministrazione.
Tutti
gli enti locali della Regione Basilicata (131 comuni, 14 comunità
montane e 2 province) hanno presentato progetti finanziati complessivamente
con circa 5 milioni di €.
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| TRI-BAS,
sistemi regionali e sistema nazionale saranno interoperabili? |
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Si,
tanto che tra i progetti approvati dal DIT (Dipartimento per
l'Innovazione e le Tecnologie), assume particolare rilevanza il progetto
INTEROP, inerente l'implementazione dei servizi infrastrutturali
per l'interoperabilità e la cooperazione applicativa, in quanto
costituisce la base sulla quale poggeranno tutti gli altri progetti, a
carattere applicativo, previsti sia nell'ambito del piano di e-government
che nell'ambito del Piano Basitel. A tale progetto è stata data
assoluta priorità e sono stati definiti gli standard di cooperazione
applicativa ed interoperabilità della Regione Basilicata, nel rispetto
delle regole tecniche emanate dal DIT nel corso del primo avviso per la
selezione dei progetti di eGovernment ed in coerenza con la visione strategica
dell'eGovernment condivisa tra Stato, Regioni ed Enti Locali, che ha portato
alla definizione del Sistema Pubblico di Connettività (SPC).
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Nello sviluppo del progetto TRI-BAS quanto conta la tecnologia e quanto
il modello organizzavo adottato? |
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Sono
entrambi elementi fondamentali. Il progetto si colloca in un contesto
tecnologico molto vasto che offre risorse ed architetture quali: sistemi
di sicurezza a firma digitale, la RUPAR, il Portale
BasilicataNet, il Centro Tecnico regionale, sistemi FAD per la formazione
a distanza, infrastrutture di autenticazione, infrastruttura di cooperazione
applicativa. Tutte queste infrastrutture sono il presupposto fondamentale
per consentire agli eterogenei sistemi regionali ed interregionali di
parlare tra loro. Ma tutto questo, senza un forte livello di coordinamento
e di concertazione non riesce a funzionare. E' per questo motivo che è
stata formalizzata una forte componente organizzativa per la governance
del progetto. Sono stati nominati i Comitati Guida, composti da rappresentanti
degli enti che aderiscono al progetto. Il Comitato Guida è la struttura
di raccordo tra i Soggetti partecipanti al progetto, le Ditte fornitrici
e la Regione. Ad esso è affidato il compito di seguire l'iter progettuale
e collaborare alla definizione delle specifiche di progetto. Fornisce
un supporto informativo in fase di analisi per la ricognizione dello stato
dell'arte, la definizione di standard per la base informativa e l'individuazione
delle esigenze degli utenti target.
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| Attraverso
il portale, il cittadino potrà accedere da un lato ad una sezione
meramente informativa e dall'altro ad una serie di servizi protetti
come interrogazione, estratto conto etc. Può brevemente spiegare
quali risultati vi aspettate dalla messa on line di questi servizi?
Semplificazione? |
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Il
progetto offre i seguenti benefici:
migliorare il rapporto con il cittadino e le imprese, instaurando un rapporto
più amichevole basato sul principio di trasparenza amministrativa.
migliorare la qualità dei servizi forniti al cittadino ed imprese
adottando canali di comunicazione innovativi, primo fra tutti il canale
Internet.
estensione della fruibilità del servizio indipendentemente dalla
localizzazione dell'utente.
eliminazione della necessità di accedere fisicamente alle strutture
pubbliche per molti adempimenti/procedimenti amministrativi.
possibilità di porre quesiti in materia e consultare basi dati
documentali on-line.
standardizzazione delle procedure di gestione e della qualità dei
servizi sul territorio regionale, prescindendo dalle tipologie organizzative
degli uffici tributari, dalle competenze professionali, dal numero delle
risorse umane disponibili dalla dimensione delle amministrazioni e dalla
disponibilità delle risorse finanziarie e strumentali.
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| Tra
i servizi offerti è previsto il pagamento on line. Nella descrizione
della fasi della procedura, dopo il calcolo della rata si deve procedere
"a una chiamata alle procedure di pagamento dell'Ente".
Che cosa significa? Parte dell'operazione è svolta on line
e parte via telefono? |
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Al
momento è prevista la verifica da parte del cittadino del proprio
estratto conto e della rata da pagare. Per il pagamento è necessaria
una verifica delle modalità di pagamento previste dall'ente. A
tal fine stiamo procedendo proprio in questa fase alla rilevazione dei
sistemi di gestione degli enti che partecipano al progetto.
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| Rispetto
al servizio di pagamento, è sicuramente tra quelli che maggiormente
avvicinano l'amministrazione ai cittadini nello svolgimento di un
loro obbligo. Eppure sono in molti a non fidarsi ancora. Con quali
sistemi di sicurezza prevedete di garantire il servizio? |
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L'architettura
del sistema prevede un sofisticato meccanismo di sicurezza a livello di
controllo degli accessi, di sicurezza nelle comunicazioni, di garanzia
sulla riservatezza dei dati, soprattutto per quanto riguarda l'accesso
all'informazione personale (accesso protetto), caratterizzata da una forte
sensibilità dei dati. In tal caso, si rende necessaria l'adozione
di un sistema di autenticazione basato sull'impiego di certificati
digitali (CNS/CIE). Tale
livello di sicurezza è, inoltre, indicato anche per la connessione
a funzioni di pagamento delle cartelle. Eventuali funzionalità
che consentano la modifica dei dati relativi alla propria posizione, o
che includano la possibilità di inviare richieste di modifiche/rettifiche,
cancellazione di posizioni, richiederanno l'introduzione di una soluzione
di firma digitale 'forte', adeguata agli standard previsti dalla legge
anche in termini di supporto fisico (smart-card).
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