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Siti Internet: requisiti tecnici e livelli di accessibilità

Uno studio condotto dai gruppi di lavoro I "Metodologia" e II "Regole tecniche" della Segreteria tecnico-scientifica della Commissione Interministeriale permanente per l'impiego delle ICT a favore delle categorie deboli o svantaggiate

Premessa

Terza versione, dopo quelle di maggio e luglio 2004, per questo studio promosso e realizato dalla Segreteria tecnico-scientifica della "Commissione interministeriale permanente per l'impiego delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione a favore delle categorie deboli o svantaggiate" costituita da esperti appartenenti a Pubblica Amministrazione Centrale e Locale, Associazioni di categoria di disabili, CNR, Università, Associazioni di produttori di hardware e software e di sviluppatori competenti in materia di accessibilità e organizzata in diversi gruppi di lavoro ciascuno dei quali focalizzato su particolari aspetti dei problemi relativi all'accessibilità.

In particolare, lo studio è stato seguito dai gruppi di "Metodologia" e "Regole Tecniche", a partire da quanto disposto dalla legge 9 gennaio 2004, n. 4 (articolo 11, comma a e b): "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici".

Alcuni elementi

Il lavoro è articolato essenzialmente in due parti che suggeriscono i requisiti e le metodologie da seguire per una valutazione tecnica, da un lato, e una valutazione soggettiva, dall'altra, dell'esistenza dei requisiti minimi di accessibilità dei siti Internet alle categorie deboli o svantaggiate.

Interessante, in particolare, la parte relativa ai criteri di valutazione soggettiva, tra i quali troviamo

comprensibilità: le informazioni e i comandi necessari per l'esecuzione delle attività devono essere facili da capire e da usare;

coerenza: stessi simboli, messaggi e azioni devono avere gli stessi significati in tutto l'ambiente;

aiuto e documentazione: fornire funzioni di aiuto come guide in linea e documentazione relative al funzionamento dell'ambiente. Le informazioni di aiuto devono essere facili da trovare e focalizzate sul compito dell'utente;

flessibilità: l'ambiente deve tener conto delle preferenze individuali e dei contesti.

Approfondimenti La versione integrale dello studio