Il
lavoro è articolato essenzialmente in due parti che suggeriscono
i requisiti e le metodologie da seguire per una valutazione tecnica,
da un lato, e una valutazione soggettiva, dall'altra, dell'esistenza
dei requisiti minimi di accessibilità dei siti Internet
alle categorie deboli o svantaggiate.
Interessante,
in particolare, la parte relativa ai criteri di valutazione soggettiva,
tra i quali troviamo
comprensibilità:
le informazioni e i comandi necessari per l'esecuzione delle attività
devono essere facili da capire e da usare;
coerenza:
stessi simboli, messaggi e azioni devono avere gli stessi significati
in tutto l'ambiente;
aiuto
e documentazione:
fornire funzioni di aiuto come guide in linea e documentazione
relative al funzionamento dell'ambiente. Le informazioni di aiuto
devono essere facili da trovare e focalizzate sul compito dell'utente;
flessibilità:
l'ambiente deve tener conto delle preferenze individuali e dei
contesti.