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Think.Com: la piattaforma di riferimento del mondo scolastico

Ne parliamo con

Giampiero Peddi - Responsabile del Progetto Think.Com

Da una semplice macchina che insegna ed emula il docente ad una tecnologia in grado di creare un ambiente in cui l'individuo è attivo e costruisce il proprio sapere: è possibile e verificabile questo cambiamento?
 
         
         

Think.com è un servizio online fornito gratuitamente alle scuole, senza alcuna forma di pubblicità.
Si tratta di una community protetta da password disponibile per tutti gli insegnanti e gli allievi fino ai 18anni.
Il servizio fornisce a insegnanti e studenti applicazioni di e-mail, spazio sul Web per la realizzazione di proprie pagine personali, pagine di gruppo per progetti scolastici e diversi forum di discussione per incoraggiare la partecipazione, il dibattito e la riflessione. Gli utenti possono facilmente visitare sul Web i compagni di classe o individuare altri studenti o insegnanti di tutto il mondo con cui comunicare e collaborare ad altri progetti. La capacità di collegare le scuole ad altre scuole o, più precisamente, le classi e gli insegnanti, oltre i confini locali e internazionali offre l'opportunità di integrare la tecnologia in modo significativo nel programma di studio, apprendere come collaborare per conseguire un obiettivo e sviluppare una reciproca comprensione.

La scuola ha ancora una struttura sostanzialmente abbastanza rigida: orari, programmi, separazione fra le discipline, strumenti chiusi in ambiti diversi dalla classe. Tutte separazioni e rigidità che rendono difficile l'uso della tecnologia. Come si concilia questo con strumenti di apprendimento e didattica che, per definizione, non possono essere rigidamente disciplinati?  
         
         

Prima di risponderle specificatamente alla domanda credo sia opportuno introdurre quei concetti che hanno permesso a Think.com di essere la piattaforma di riferimento nel mondo scolastico. Semplici e potenti, le parole chiave su cui si basa il successo di Think.com sono: Collaborazione, pensiero critico, apprendimento individualizzato, comprensione interculturale.

Grazie alle tecnologia con cui si e' implementata la piattaforma Think.com e gli insegnanti che la hanno ideata, gli studenti possono partecipare a numerose attività che stimolano l'apprendimento tramite paradigmi di ricerca, analisi, collaborazione e creazione. Gli insegnanti possono utilizzare i nuovi strumenti tecnologici e gli ambienti online per sviluppare stili di insegnamento personalizzati e indirizzare gli allievi verso programmi di apprendimento individuali e mirati. L'emergere del software basato su community online, degli ambienti di e-learning e di progetti tecnology-assisted semplifica l'unione sinergica delle forme di insegnamento e apprendimento tradizionali con quelle basate su ICT. Questi nuovi ambienti offrono inedite possibilità per motivare gli allievi nell'ambito del programma di studi, ampliando la loro capacità di consultare, valutare e assimilare le informazioni. Pertanto, sia dal punto di vista dell'insegnante che da quello degli studenti, l'accesso a queste nuove forme di ausili formativi può rivoluzionare la pratica dell'insegnamento e il processo di apprendimento.

Interesse e resistenza nell'approccio alle modalità on line di apprendimento: qual è l'impatto dei fruitori rispetto a queste nuove modalità d'apprendimento?  
         
         
In occasione della presentazione a livello mondiale di Think.com, Oracle ha acquisito una conoscenza pratica del posizionamento dei sistemi formativi e delle competenze di insegnamento sulla curva 'Apprendimento con ICT'. La posizione occupata su questa curva da un paese o da un distretto scolastico determina le modalità di applicazione effettiva di Think.com in aula e la sua pertinenza nel contesto curricolare e delle materie di insegnamento. Think.com offre agli studenti un ambiente in cui l'apprendimento delle competenze ICT o la loro applicazione consistono soprattutto nell'imparare come utilizzare efficacemente le ICT per aumentare l'assimilazione delle materie.
Nell'esperienza fatta anche in altri Paesi qual è l'aspetto di queste nuove modalità didattiche che più intriga i genitori? E gli insegnanti? E gli alunni?  
         
         
Sostanzialmente il lavoro e la ricerca in gruppo. Cito un caso che e' emblematico.
Gli allievi di una scuola secondaria del Regno Unito hanno partecipato a un progetto multidisciplinare inteso a incoraggiare i giovani allo sviluppo di un interesse attivo per la cultura e le arti.
L'insegnamento del progetto si è svolto secondo la modalità online, utilizzando Think.com, e offline, presso il Palace Theatre di Londra. Le finalità del progetto prevedevano il trattamento di più materie, tra cui informatica, recitazione, musica e scrittura creativa. Le attività svolte hanno visto la collaborazione interdipartimentale tra gli insegnamenti di Inglese, Teatro e IT della scuola ed alcuni genitori coinvolti nel progetto.
Gli studenti hanno eseguito ricerche sulla produzione prima di assistere allo spettacolo dal vivo mediante l'accesso a utili informazioni su Think.com e numerosi link ad altri siti Web. Gli allievi hanno presentato sulle proprie pagine Web ciò che avevano appreso grazie alle numerose risorse multimediali disponibili.
Una volta eseguite le ricerche sulla produzione, il background dell'autore e storia del musical, gli studenti hanno partecipato a sessioni virtuali di domande e risposte in tempo reale con il cast e la troupe de 'Les Misérables'. Questi professionisti e artisti hanno offerto agli studenti la possibilità di reperire informazioni esclusive sulla produzione o suggerimenti su come intraprendere una carriera artistica in veste di attori, costumisti e scenografi.
Dopo la rappresentazione dal vivo, agli allievi è stato richiesto di scrivere un pezzo di critica sulla performance, da pubblicare sulle proprie pagine Web e rendere disponibile a tutti gli studenti partecipanti al progetto. I testi sono stati poi valutati dall'insegnante responsabile e dai genitori. Per concludere, gli studenti hanno caricato sul Web registrazioni audio e immagini fisse digitali delle proprie prestazioni pratiche, in modo da condividerle con i compagni di scuola e le altre scuole registrate presso il sito.
Se e come andranno a convivere, convergere ed operare in sinergia nuove e tradizionali modalità formative?  
         
         
L'iniziativa Think.com segue un approccio globale ed è stato adottato da scuole, insegnanti e studenti, nonché dai ministeri della pubblica istruzione di numerosi paesi. Oracle collabora con gli educatori e gli enti locali per conseguire la massima attinenza alle strategie formative e garantire risultati ottimali in termini di apprendimento.
In particolare, i programmi Oracle Education e Think.com sono stati progettati e sviluppati per fornire tecnologie di uso intuitivo che supportino le attività di insegnamento e apprendimento delle competenze essenziali necessarie per la forza lavoro emergente e del futuro.
Parliamo di una tipologia di utenti a rischio di esclusione tecnologica: come si confrontano le nuove metodologie e tecniche per l'apprendimento con alunni diversamente abili? Hanno maggiore possibilità di integrazione di quanta ne consentirebbe la metodologia tradizionale?  
         
         
Attualizzare il cambiamento e' uno degli obiettivi che si prefigge la scuola in generale e Think.com e' un valido esempio.
Da sola, la tecnologia non può realizzare la transizione dalle forme convenzionali di insegnamento e apprendimento allo sviluppo delle competenze per il XXI secolo. Questo cambiamento può essere attuato solo da insegnanti e studenti, attraverso un mix di metodi tradizionali in aula, teamwork e collaborazione, nonché da coloro che desiderano supportare e intraprendere percorsi di autoformazione.
Un sistema così complesso, nel senso di varietà di elementi che lo compongono, è più difficile da progettare o da gestire?  
         
         
Progettare e gestire un sistema con le caratteristiche sopracitate non e' complesso. Le tecnologie Oracle facilitano moltissimo l'implementazione tecnica e la relativa gestione. Cio' che e' complesso e' l'apprendimento e l'insegnamento per sua natura.
Think.com esemplifica i molti modi in cui gli studenti, grazie alla tecnologia, possono essere motivati all'apprendimento. La tecnologia, infatti, funge da catalizzatore per la partecipazione di gruppo e la motivazione, sia nelle attività in aula che al suo esterno.
Per gli studenti: acquisizione delle capacità di gestione del mondo digitale e visivo, gestione efficace delle informazioni, interpretazione, presentazione e auto-formazione.
Per gli insegnanti: maggiori possibilità di sviluppare modalità innovative e creative di supportare le esperienze formative degli studenti, andando oltre le esperienze strettamente scolastiche.
Oracle ha tuttavia notato che, qualora questi approcci siano applicati all'insegnamento in aula, sarà necessaria una trasformazione significativa delle attività di insegnamento e apprendimento.
L'insegnante deve assumere il ruolo di guida e sostegno, invece di sviluppare le capacità degli allievi attraverso la semplice pratica e le ripetizioni.
Gli studenti, dal canto loro, devono assumere maggiori responsabilità nei confronti del loro processo formativo, attraverso la risoluzione creativa dei problemi e l'apprendimento contestualizzato.
La formazione scolastica non può continuare a basarsi solo sulle risorse prodotte dagli insegnanti, occorre includere anche attività create dagli studenti e contenuti disponibili a tutti.
Gli studenti stanno già iniziando a cercare, per i propri problemi di apprendimento, soluzioni mirate che vadano oltre la mera formazione scolastica.
Cosa ci si aspetta dalle prime sperimentazioni? Esistono variabili "dipendenti", specificità a livello Paese o, addirittura, a livello delle singole scuole che potrebbe far fallire esperimenti simili in Italia, nonostante il successo in altri contesti?  
         
         
La variabile differenziante e' la lingua. In Italia a partire dal prossimo Gennaio riparte la sperimentazione con l'ausilio della lingua italiana (oltre a quella inglese). Il peso maggiore di questa variabile ci e' stato presentato piu' dagli insegnanti che dagli studenti. Ma in fondo la caratterizzazione linguistica e' sempre stata una prerogativa del mondo latino a differenza di quello anglosassone.
I primi anni sono sempre di interlocuzione e di sperimentazione dove I nuovi stili di insegnamento vanno di pari passo col trend culturale e tecnologico del paese interessato. E L'Italia sta' colmando velocemente questo gap iniziale.
La sperimentazione pilota avviata lo scorso anno in alcune scuole italiane ci ha incoraggiato a proseguire in questa direzione constatando la ricettivita' e la voglia di rinnovamento.
E' il caso della sperimentazione all'Istituto Eduardo De Filippo (http://www.aniene.net/eduardo) portata avanti da un gruppo di insegnanti. Dopo aver compreso la facilita' d'uso dell'ambiente hanno coinvolto gli alunni e condotti nell'esplorazione di Think.com e da qui è nata l'idea di utilizzare Think.com come ambiente di lavoro comune in un progetto Comenius (attualmente all'esame dell'Agenzia Socrates) in cui sono coinvolti partner di Norvegia, Polonia, Ungheria e Italia.
Una volta andato a regime un sistema di questo tipo, come ci auguriamo, che limiti di applicazione avrà? O, al contrario, quali potenzialità di ulteriore sviluppo?  
         
         
I limiti di applicazione sono dettati dalla ns fantasia. Negli USA ed in UK Think.com e' ormai un riferimento per parecchie realta' scolastiche ed I progetti correlati sono sempre piu' interessanti e coinvolgenti. I latini, specie gli Italiani, sono famosi nel mondo per la loro creativita' e fantasia…
Approfondimenti Il dossier sul progetto Think.Com
 
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