| versione stampabile |
Untitled Document
|
COMUNI
IN RETE: LA RETE CIVICA DELLA PROVINCIA DI ROMA
|
|
Continua
a crescere la rete civica della provincia di Roma. COMUNI IN RETE, partito
nel luglio del 2003, dopo il primo anno di sperimentazione su alcune realtà
pilota, punta a collegare a livello strategico tutte le opportunità
connesse allo sviluppo socio-economico del territorio della provincia,
per elevare la qualità della vita investendo soprattutto su sviluppo
sostenibile e turismo.
|
|
Premessa
|
Vincitore
dell'ultima edizione del Premio Sfide,
COMUNI
IN RETE è il progetto attraverso il quale la Provincia
di Roma intende collegare a livello strategico tutte le opportunità
connesse allo sviluppo socio-economico del territorio, puntando al raggiungimento
di un elevato standard qualitativo di vita, unito allo sviluppo sostenibile
del sistema economico in una direttrice di sistema che individua nel
Turismo e nella fornitura di servizi efficienti e moderni la leva socio-economica
per lo sviluppo dell'area. Il programma di cooperazione tra le amministrazioni
locali della provincia di Roma ha avuto avvio nel novembre 2000 con
l'attivazione di un progetto generale di sviluppo territoriale denominato
Colline Romane. Il progetto prevedeva, tra le linee di indirizzo, la
realizzazione e lo sviluppo di una Rete Civica Territoriale tra i 39
Comuni compresi nell'area di intervento. Il progetto Comuni in Rete
rappresenta, pertanto, la logica evoluzione della Rete Civica Territoriale
delle Colline Romane.
Gli obiettivi
sono:
migliorare l'offerta dei servizi per i cittadini e le imprese e assicurare
la cooperazione tra le amministrazioni attraverso la creazione di una
rete civica territoriale tra la Provincia e i Comuni;
avvicinare l'amministrazione pubblica ai cittadini ed alle imprese mediante
la diffusione diretta delle informazioni e dei servizi;
introdurre sistemi di cooperazione amministrativa attraverso una piattaforma
tecnologica integrata per l'interscambio documentale e l'adozione di
procedure e sistemi di sicurezza omogenei;
integrare la rete locale con gli altri livelli (regionale, nazionale)
e con gli altri sistemi (es. comunità montane, parchi, associazioni
di categoria, sindacati, associazioni di volontariato, ecc.).
In termini operativi, nel medio periodo, gli obiettivi sono:
fornire a cittadini e imprese un canale di accesso ai servizi comunali
"unico" (sia fisico, che virtuale) e ben identificabile attraverso
lo sportello unico polifunzionale;
giungere all'obiettivo finale dell'Amministrazione Digitale, senza notevoli
ulteriori investimenti finanziari;
autoprodurre" certificazioni e documenti pubblici, per i cittadini
e le imprese, in un ambito di autorizzazione e sicurezza, con intuibili
risparmi di spesa per le singole amministrazioni locali;
sviluppare una rete integrata di servizi on-line nel territorio comunale,
in cui siano presenti sia l'offerta pubblica sia quella privata aziendale;
§ essere pronti in tempi rapidi per la fornitura di servizi di
e-commerce in ciascun Comune;
far decollare concretamente la promozione del territorio, sviluppando
azioni efficaci di marketing territoriale.
|
|
Le
fasi realizzative
|
|
Il
progetto si sviluppa in 3 fasi generali:
1.
Creazione e sviluppo del sistema infrastrutturale di rete
Si
è partiti dalla creazione di un sistema di infrastruttura di rete
che permettesse a tutti gli enti coinvolti nel processo di dialogare tra
loro e di interfacciarsi con gli altri livelli amministrativi, principalmente
regionali e centrali. Il cuore di questa rete è il Centro Servizi
che, attraverso la piattaforma tecnologica, gestisce tutti gli applicativi
per l'erogazione dei servizi fruibili su tutta l'area di intervento. Oltre
alle finalità di verifica della dotazione strutturale e dei sistemi
di connessione, questa parte del progetto generale consente di organizzare
il proprio sistema di rete in coerenza con i principi della riforma amministrativa,
assumendo una visione d'insieme del processo di erogazione dei servizi
e delle interrelazioni tra Amministrazione Centrale, Amministrazione Regionale
e livelli locali. La funzione del centro servizi è dunque duplice:
raccordo
tra servizi e reti esistenti,
valorizzazione e diffusione dei servizi attuali per accelerare da subito
la creazione e lo sviluppo di nuovi.
2.
Implementazione ed ottimizzazione del back office
Questa
seconda fase si concretizza nella realizzazione di:
un sistema unificato di posta elettronica certificata;
un sottoprogetto di cooperazione amministrativa, per l'adozione della
Firma Digitale;
un sistema per l'interscambio di documentazioni e certificati.
3.
Sistema di gestione delle attività di front office
Ovvero
la fase che realizza i servizi su cui effettivamente si misura l'efficacia
del sistema proposto nei confronti degli utenti. Le azioni previste sono:
Organizzazione e sviluppo di un sistema di portali WEB che funga da SPORTELLO
UNICO VIRTUALE;
Organizzazione
di un sistema di "Sportelli Unici Polifunzionali" che fungano
da SPORTELLO UNICO FISICO;
Collegamento con la Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione (RUPA)
finalizzato a garantire l'accesso ai dati e alle informazioni a qualsiasi
utente debitamente autorizzato.
|
|
Gli
sportelli unici
|
|
Il
progetto Comuni in rete offre ai 107 comuni le funzionalità dei
sistemi SUAP, SUE e Sistema del Commercio. Lo start up dipende però
dagli enti che, coadiuvati dall'Agenzia per lo Sviluppo della Provincia,
devono arrivare a gestire al proprio interno i servizi individuando strutture
specifiche.
Il
punto di forza del progetto è l'apertura di 120 Sportelli unici
polifunzionali in tutti i Comuni del territorio provinciale, presso
i quali i cittadini potranno rivolgersi per ottenere informazioni, certificati
e documenti amministrativi in tempo reale, snellendo i tempi e le procedure
burocratiche. In questa logica, lo Sportello Unico Polifunzionale tenderà
a diventare uno dei principali punti di contatto fra cittadino ed amministrazione,
intesa nella sua totalità e non solo come amministrazione comunale.
Qualsiasi rapporto che il cittadino debba avere con la PA sarà
interamente gestibile dallo Sportello Unico Polifunzionale. L'architettura
e l'allestimento degli sportelli saranno standardizzati in modo da essere
facilmente riconoscibili da chiunque in qualsiasi comune dell'area di
intervento.
Dal
punto di vista dell'utente del servizio (cittadino ed impresa) la stessa
immagine dello sportello renderà evidente, in termini di comunicazione,
la possibilità di utilizzare uno qualunque degli sportelli, indipendentemente
dal domicilio o dalla residenza dell'utente.
|
|
La
formazione
|
|
In
tutte le fasi del progetto generale, nonché dei singoli sottoprogetti,
la formazione dovrebbe avere un'importanza strategica. Eppure il vero
limite, come per tutti i progetti finanziati dal Piano di e-gov, è
che le voci di spesa per la formazione non sono previste come finanziabili.
Nessuna regione ha messo in atto percorsi formativi che siano in grado
di seguire i progetti di e-gov. Tra gli operatori si avverte quasi la
sensazione di uno scollamento, per cui gli enti che si trovano coinvolti
in progetti di e-gov devono pensare la formazione fuori budget, con relativa
limitazione della capacità di incidenza.
In
generale i piani formativi del progetto Rete Civica della Provincia di
Roma non si limiteranno alla sola componente informatica, ma riguarderanno
anche le ricadute organizzative e di comunicazione collegate all'introduzione
dei primi strumenti di e-Government.
Sono
state previste tre tipologie formative:
formazione di base per gli operatori;
formazione avanzata per i responsabili di progetto;
formazione tecnica al marketing dei servizi, per gli addetti ai servizi
di front office.
|
|
Benefici
per i cittadini e le imprese
|
|
Per
il cittadino è evidente il vantaggio costituito dalla disponibilità
di un unico punto di accesso a tutti i servizi, dallampia e capillare
distribuzione territoriale dei punti di accesso, dallorganizzazione
e presentazione dei servizi per tipologia, indipendentemente dallente
che li eroga.
Dal
punto di vista del Comune, i vantaggi del sistema sono dati dalla
presenza di un unico interlocutore tecnologico (il Centro Servizi), dallintegrazione
di banche dati e dalla introduzione di metodologie organizzative per il
miglioramento dellefficienza e della qualità dei servizi.
|
| Un
pò di numeri |
|
Nel
corso di questi 18 mesi è stata realizzata una piattaforma tecnologica
intergrata testata su un gruppo di enti pilota (Lanuvio, Ariccia, San
Vito Romano, Montecompatri e Artena). Ad oggi sonostati installati e perfettamente
funzionanti:
46 sistemi di protocollo informatico in altrettanti comuni
13 portali
50 Sistemi Informativi Territoriali.
|
| Approfondimenti
|
Anche
nell'e-Gov un nuovo ruolo per la Provincia, Ne parliamo con Pietro
Gabrielli, direttore Generale di ASP NET, soggetto
attuatore del progetto Comuni in rete
|
|
|
|
|
|
| appuntamenti |
|
|
| news |
|
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733
18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica
18/03 - Un canale youtube per la città di Genova
18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"
|
|