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pandora-veloci
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PArticipatory
Networks and Databases fOr
environmental
Research
and Assessment
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Tra
gli elementi che possono contribuire allallestimento di un ambiente
facilitante le pratiche collaborative, le Nuove Tecnologie della Comunicazione
e dellInformazioni (NTIC) irrompono oggi nello scenario attuale
e pongono al centro nuovi cittadini, quelli della rete. La
sfida di PANDORA è quella di sviluppare uno strumento che, avvalendosi
delle NTIC, permetta
agli utenti della rete di informarsi, comunicare e cooperare su tematiche
inerenti la sostenibilità locale.
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Premessa
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gli
individui, sempre più differenziati professionalmente,
sono singolarmente integrati (senza che se ne rendano
chiaramente conto) in molteplici reti di relazioni sociali
che si articolano su distanze più o meno vaste.
Lacoste,
1976
PANDORA
- PArticipatory Networks and Databases fOr
environmental Research and
Assessment - è un sistema di rete sviluppato dalla Fondazione
Eni Enrico Mattei con l'obiettivo di allestire un "ambiente"
in grado di facilitare i processi di partecipazione per la riflessione
e il confronto sulla sostenibilità ambientale. Il tutto grazie
alle Nuove Tecnologie che assumono un ruolo sempre più incisivo
allinterno dei processi di comunicazione e partecipazione e che,
tra tanti, rappresentano lo strumento maggiormente in grado di facilitare
linterazione tra i differenti attori per una riflessione critica
sulla modalità di fruizione delle risorse e sulle forme di organizzazione
delle attività nelle e tra le città.
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L'idea
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Per comprendere
l'idea all'origine del progetto è illuminante il passaggio di un
articolo pubblicato su "EQUILIBRI" (rivista sullo Sviluppo
Sostenibile) a cura di Livio Chiarullo e Lorena Rocca, coordinatori del
progetto per la Fondazione Eni:
"... Oggi le persone, spostandosi su distanze più considerevoli
con mission di volta in volta differenti adottano, più
o meno esplicitamente, molteplici letture del territorio. Questi sguardi
entrano in gioco nelle pratiche territoriali e portano diversi
punti di vista che si esprimono attraverso voci. Il salto
di scala che caratterizza le relazioni social i ed il proliferare
delle reti presenti sul territorio intrappolano queste voci
che faticano ad incontrarsi e a divenire sguardi. Il paradosso
della nostra sfida è quella di aggiungere unaltra rete, quella
virtuale, che diventa punto di incontro di coloro che desiderano conoscersi,
condividere interessi e passioni..".
| Il
V
ed il VI programma quadro per lambiente della Commissione
Europea, il Libro Bianco sulla
governance della UE, evidenziano come lUE ponga sempre
maggiore attenzione a tutte quelle azioni volte ad incrementare il
coinvolgimento del cittadino per una maggiore consapevolezza delle
implicazioni delle proprie azioni e decisioni sullambiente circostante. |
Anche se
lentamente, si è fatta strada lidea che un diretto contributo
del cittadino nellamministrazione del bene pubblico possa costituire
un utile supporto per una gestione urbana sostenibile. Unefficace
partecipazione del pubblico al processo decisionale consente agli attori
di esprimere pareri e timori importanti per le decisioni da adottare e
aumenta la trasparenza del processo decisionale.
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Sistema
Venezia
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La
città di Venezia è stata scelta come terreno di sperimentazione
di questo progetto: la sfida colta dalla Fondazione ENI Enrico Mattei
è stata quella di costuire un ambiente virtuale per la progettazione
del territorio reale quale strumento facilitante il coinvolgimento e la
partecipazione dei cittadini del web sui temi della sostenibilità
di Venezia.
Pur essendoci attualmente le premesse tecnologiche per una maggiore democrazia
informatica, le innovazioni telematiche non riescono ancora a trasformarsi
in opportunità di dialogo tra gli attori e in spazi di espressione
per le culture, i costumi, i valori e le tradizioni specifiche delle singole
realtà. Questo sistema per la partecipazione in rete è stato,
allora, pensato per
diffondere e permettere di approfondire le informazioni inerenti lambiente,
leconomia e la società presentati nellottica dello
sviluppo sostenibile; |
invogliare i cittadini del web ad avviare un processo di apprendimento
reciproco per dialogare e scambiare esperienze, testimonianze e narrazioni; |
dare vita ad una intelligenza collettiva ovvero una metaforica
zona cognitiva che nasce dal dialogo, dallinterazione e dalla
collaborazione tra gli utenti e che possa costituire la base per riflessioni
e confronti su possibili scenari di sviluppo locale. |
Perchè
Venezia?
"Venezia, periodicamente sommersa dalle acque, a volte invasa
da un turismo incontrollato, minacciata dal dilagare dellinquinamento
della sua laguna, in continua diminuzione demografica, mostra meglio
di altre realtà quanto sia difficile, ed al contempo essenziale,
la ricerca di un equilibrio duraturo tra variabili ambientali, sociali
ed economiche in un contesto urbano" (Musu, 1998).
Una
città caratterizzata da evidenti ostacoli per la circolazione
di beni e persone (ponti, scale, impossibilità di trasporto su
gomma, profondo legame tra mobilità e fattori naturali) potrebbe
puntare sul potenziamento delle relazioni telematiche, utilizzando
le NTIC, per superare quei vincoli e quegli ostacoli intrinseci nella
sua specificità. La vicinanza del Web, infatti, potrebbe
innescare proces si di socializzazione tra coloro che sentono di appartenere
a Venezia (turisti, ricercatori, residenti,
). Questi gruppi eterogenei,
liberi dai tradizionali vincoli spaziali, grazie a contatti e dialoghi,
potrebbero interagire per condividere interessi, obiettivi e bisogni
e costruire così un nuovo patto di appartenenza al territorio
veneziano.
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Come funziona
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Il
lavoro preliminare alla creazione di questo strumento è stato quello
di monitorare ciò che già esisteva in rete. Si è
partiti da questanalisi sia per capire quali tematiche fossero già
state trattate sia per discutere ed analizzare i punti di forza e di debolezza
di tali risorse web.
Rispetto alla molteplicità delle informazioni presenti in rete,
la scelta è avvenuta privilegiando sei siti
www.provincia.venezia.it
www.comune.venezia.it
www.salve.it
www.formulagunavenezia.it
www.insula.it
www.istitutoveneto.it
ricchi
di utili documenti inerenti lambiente veneziano ed espressione di
alcuni attori presenti attualmente sul Web (Enti pubblici, Associazioni
culturali, Società private, Enti di
ricerca, Consorzi). Quasi tutti i siti presi in considerazione sono risultati
di indubbia valenza per quanto attiene alle informazioni divulgate anche
se non si è riusciti ad individuarne alcuno che affrontasse in
modo trasversale i temi della sostenibilità (ambiente, economia
e società) e che contemporaneamente permettesse allutente
di intervenire direttamente per suggerire possibili strade per la sostenibilità
locale.
Sulla
base di tali premesse, si è deciso di strutturare PANDORA
in tre sezioni interconnesse tra loro ma non interdipendenti:
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Sezione Informazione
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Per
diffondere ed approfondire informazioni inerenti lambiente,
leconomia e la società di un contesto locale. La maggior
parte dei dati utilizzati per la strutturazione di questa sezione
provengono da precedenti studi della FEEM. La Fondazione ENI E. Mattei
ha avviato, infatti, nel 1997 nellambito del dellAgenda
21 locale per Venezia, unattività di ricerca per lelaborazione
di studi sulle aree temati che connesse alla sostenibilità
del modello di sviluppo dellarea veneziana. |
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Sezione
Comunicazione
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Per
invogliare i cittadini del web ad avviare un processo di mutual learning
per comunicare, raccontarsi, scambiare esperienze e lasciare, quindi,
il proprio segno nella rete. Se i dati della Sezione Informazione
sono gestiti ed aggiornati dal gruppo di ricerca qui è il navigatore
che diviene esso stesso fruitore e fonte di osservazioni, commenti,
percezioni sulla sostenibilità locale. |
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Sezione
Partecipazione
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Per
dar vita nel web a quella che Lévy chiama intelligenza
collettiva ovvero una metaforica zona cognitiva che nasce dal
dialogo, dallinterazione e dalla collaborazione tra gli utenti
e che potrebbe fungere da base per la costruzione di possibili percorsi
di sostenibilità locale. È per questo motivo che si
è pensato allarchitettura di un ambiente a tecnologia
multipla e come metodologia di azione la realizzazione di focus
group blended con momenti di lavoro in presenza e on - line.
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Il
monitoraggio: primi dati di riscontro
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Alla
fine di ogni mese i suggerimenti e le richieste degli utenti sono analizzati
e compresi nella correzione/miglioramento del sito. Ogni
azione è stata registrata ed è stato analizzato il trend
in relazione allazione intrapresa.
Audience
Il traffico del sito si assesta mediamente attorno alle 300 visite e 2800
pagine viste a settimana. A ottobre 2004 si sono registrati 1250 visite
con 13000 Pagine Viste. Il consumo medio di ogni visita è
di circa 15 minuti e le pagine viste sono in media 10.
Traffico
Le pagine più visitate sono lHome page, il forum, il glossario
e la gallery fotografica.
Dallanalisi del referral domain url- si osserva che
i motori di ricerca principali non inviano traffico verso Pandora, chi
accede al sito lo fa digitando direttamente il dominio o utilizzando un
link di primo ingresso nel web non provenendo da altri siti.
Attività partecipativa
Al forum si sono iscritti 54 utenti che hanno lasciato 138 messaggi mediamente
meno di 3 messaggi a testa il che denota una resistenza ad esprimersi
e intervenire attivamente. Rispetto allesistente da un recente monitoraggio
aggiornato ad ottobre 2004, Pandora risulta il sito che raccoglie i più
interessanti spunti di riflessione su Venezia. Quindi se dal punto di
vista quantitativo non è tra i fora più frequentati, da
quello qualitativo gli
interventi,
pur sempre i forma di monologhi, risultano essere davvero interessanti.
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Approfondimenti
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