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L'innovazione
tecnologica in sanità: una leva strategica
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Far
circolare le informazioni, non le persone. È questa la parola d'ordine
che ha guidato il lungo processo di reingegnerizzazione, partito nel 1999,
dell'Azienda Ospedaliera Ospedale Niguarda Ca' Granda di Milano, e che
ha permesso una riduzione dei costi di gestione aumentando l'efficienza
dei processi e riducendo gli sprechi.
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La
fase progettuale
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"L'innovazione
e l'investimento nelle strutture informative" commenta Pasquale
Cannatelli, Direttore Generale dell'AO Niguarda "non è
una scelta ma un obbligo. In ambito sanitario, infatti, se si vuole restare
allineati a livello europeo sui processi di cura, bisogna iniziare a riconoscere
e a ricercare l'automatizzazione come elemento programmatico e strategico".
Proprio per questo tutta la fase di progettazione è stata curata
direttamente all'interno della struttura, avvalendosi di un gruppo di
lavoro interdisciplinare aziendale che fossero di ausilio all'Unità
Organizzativa dei Sistemi Informativi nello stabilire linee progettuali
e specifiche tecniche ben precise, in grado di rispondere alle reali esigenze
dell'Azienda Ospedaliera. Una volta individuati gli obiettivi e stabilite
le specifiche tecniche per l'implementazione delle soluzioni, è
iniziata la fase di analisi del mercato, per l'individuazione dei prodotti
che maggiormente corrispondessero alle esigenze rilevate.
"La fase più delicata di tutta la ristrutturazione"
conferma l'Ingegner Gianni Origgi, responsabile dei Sistemi Informativi
"è stata proprio quella progettuale. Se veramente si vuole
portare l'innovazione all'interno di strutture complesse come quelle sanitarie,
bisogna seriamente analizzare quale è il livello da cui si parte
e quali sono gli obiettivi, le priorità e le singole esigenze dell'Ospedale.
Fare innovazione vuol dire innanzitutto progettarla all'interno del contesto
che si vuole migliorare".
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Gli
obiettivi
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Aumentare
la circolarità del dato e diffondere la cultura dell'informazione
disponibile sempre e ovunque;o
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Abbandonare
definitivamente le infrastrutture e le procedure basate sulla circolazione
della carta al fine di introdurre servizi evoluti (come la radiodiagnostica
per immagini digitali); |
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Eliminare
la necessità di spostamenti fisici nella diffusione delle informazioni; |
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Diminuire
i tempi necessari per la condivisione di informazioni tra medici ed
operatori permettendo una maggiore concentrazione sull'attività
clinica; |
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Ottenere
una disponibilità in tempo reale di informazioni per il monitoraggio
continuo gestionale delle attività e dei costi |
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Riorganizzare
i processi:
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La
rete - Il progetto di ristrutturazione informatica è iniziato
alla fine del 1999, e per circa tre anni gli sforzi si sono concentrati
sulla parte infrastrutturale. Avere a disposizione una rete capillare
efficiente, sicura e a disposizione di tutte le direzioni, i reparti e
gli uffici è infatti il presupposto fondamentale per diffondere
la cultura dell'innovazione e per introdurre cambiamenti radicali nei
processi lavorativi.
Il back office - Dal punto di vista organizzativo invece il progetto
si è concentrato sull'automatizzazione dei processi sanitari, prima
quasi completamente assente, e sulla circolarità del dato in versione
digitale, fornendo strumenti di condivisione, quali il web o l'intranet,
che mettessero il personale nelle condizioni di consultare i referti o
le pratiche amministrative e di inoltrare le richieste senza la necessità
del documento cartaceo e dei relativi spostamenti fisici.
Per fare ciò si è dovuto procedere ad una centralizzazione
di tutto processo sanitario, eliminando i server periferici, e costruendo
ex novo un percorso clinico per ogni paziente archiviato in una server
farm centrale. L'impegno maggiore in questo senso è stata quindi
l'integrazione dei diversi sistemi già esistenti, la realizzazione
di nuovi sistemi più avanzati che nascessero già interoperabili,
come la patologia clinica o la diagnostica per immagini, e l'apertura
dell'intero network al fine di renderlo accessibile da ogni terminale.
Ultimata l'infrastruttura il progetto è poi proseguito con l'implementazione,
tutt'ora in corso, di un sistema "di secondo livello" per la
gestione del back office con funzionalità di protocollo informatico,
di mail server aziendale e di gestione di flusso documentale adeguato
alle normative vigenti.
La formazione - "In un progetto di automatizzazione dei
processi" sottolinea l'Ingegner Origgi, "bisogna tenere
in grandissima considerazione la formazione che da sola pesa per circa
il 50% sul successo o meno del progetto". Quando si modificano
le procedure lavorative, oltre al problema di saper utilizzare lo strumento,
e quindi il computer, è, infatti, necessario programmare dei percorsi
formativi che siano in grado di accompagnare il personale. La modalità
scelta dall'Ospedale Niguarda, per tutta la prima fase, è stata
quella di gestire la formazione in maniera graduale: ad ogni nuova funzionalità
implementata corrispondeva in parallelo la realizzazione di corsi formativi
specifici. Quando però la struttura informativa ha iniziato a funzionare
a regime e le singole postazioni venivano ormai utilizzate regolarmente,
è nata l'esigenza di una formazione diversa, comunemente definita
on the job, che si è concretizzata con la progettazione di percorsi
di e-learning.
Il rilascio di questa modalità formativa è previsto per
il 2005, contemporaneamente all'attivazione del progetto regionale CRS-SISS,
che completando la nuova rete sanitaria della Lombardia, farà nascere
l'esigenza di nuovi percorsi formativi, e permetterà di testare
il programma forte di e-learning.
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I
tempi del progetto
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1999
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Inizia
la ristrutturazione dell'infrastruttura informativa
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| 2000 |
Attivazione
del nuovo sistema informativo sanitario centralizzato |
| 2001 |
Attivazione
nuovo sistema front-office integrato |
| 2002 |
Avviamento
del "filmess" nella diagnostica per immagini e del portale
di reparto per la gestione clinica on-line del dossier del paziente |
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2003
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Prime
implementazioni di back office (protocollo informatico)
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2004
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Consolidamento
e potenziamento protocolli di security informatica e internalizzazione
del sistema mail server |
| 2005 |
attivazione
nuovo sistema informatico per la gestione del paziente critico in
pronto soccorso |
| 2005 |
Messa
a regime del sistema di gestione documentale |
| 2005 |
Avvio
del progetto CRS-SISS e del programma di e-learning, che coinvolgerà
non solo la formazione operativa, ma anche l'ambito della ricerca |
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I
risultati
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Il
primo risultato conseguito dall'AO Niguarda, è stato il quasi immediato
recupero di efficienza dovuto alla dismissione delle pratiche cartacee.
Grazie ai nuovi strumenti informativi, infatti, si è potuto procedere
al ricollocamento in aree operative, di tutto il personale che prima svolgeva
quasi esclusivamente mansioni di smistamento ed organizzazione del materiale
cartaceo.
Un riscontro diretto, sull'effettivo risparmio dei costi di gestione si
è avuto, invece, con il passaggio alla radiodiagnostica per immagini.
In questo caso è stato contabilizzato un risparmio effettivo di
circa 720.000 euro sui costi specifici per questo tipo di servizi, come
sviluppo, e stampa delle lastre.
Ci sono state poi delle rilevazioni di tipo differente, attuate per monitorare
l'introduzione e la penetrazione dei nuovi processi. Misurando l'utilizzo
nel tempo degli strumenti informatici, in particolar modo per quanto riguarda
l'area dei laboratori, si è visto che, partendo da zero, per i
primi mesi c'è stata una crescita lineare, che si è poi
trasformata in una crescita di tipo esponenziale, non appena il personale
ha iniziato a prendere confidenza e dimestichezza con il mezzo informatico
e con le nuove procedure.
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Processi
migliori, migliori servizi
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Il
caso dell'azienda Ospedaliera Niguarda Ca' Granda è emblematico
in quanto dimostra che un recupero di efficienza nei processi di organizzazione
e di back office, può trasformarsi, in maniera anche molto economica
in un miglioramento effettivo dei livelli assistenziali e dei servizi
offerti. Appoggiandosi all'ormai forte struttura organizzativa ed informatica
centralizzata, il Niguarda ha realizzato, infatti, una serie di servizi
diretti e di front office, a cominciare proprio dal sistema di radiodiagnostica
e dal CUP, fino ad arrivare a sistemi di telemedicina, come quello di
teleconsulto specialistico per la consulenza neuroradiologica realizzato
per gli Ospedali di Melzo e Cernusco, fino al Progetto
Niguarda On line, che, grazie ad un sistema forte di autenticazione,
permette ai pazienti di consultare on line la propria cartella e i propri
referti.
Un'ennesima dimostrazione dell'accortezza che il programma ha saputo mantenere
in fase di progettazione, infine, viene dal fatto che tutta l'infrastruttura
tecnologica dell'Ospedale è già da ora pronta ad accogliere
il protocollo VOIP, ovvero la telefonia su rete internet. In questo modo
non appena il mercato proporrà la soluzione ottimale, l'Azienda
Ospedaliera riuscirà ad ottenere un risparmio ancora maggiore nella
gestione delle proprie comunicazioni, sia interne che esterne.
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| Approfondimenti
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L'intervista
con Gianni
Origgi, Responsabile dei Sistemi Informativi dell'AO Niguarda
Ca' Granda
Il progetto
Niguarda on line
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| appuntamenti |
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| news |
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