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tecnologie
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RESILIENZA
DI RETE. PERCHE' PREOCCUPARSENE?
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I
fuori servizio di rete sono estremamente critici per tutte le aziende.
Le aziende private riescono a misurarlo tramite elementi quali la mancata
vendite e produttività degli impiegati; secondo un report di Infonet(*),
il costo medio del tempo di fuori servizio di una applicazione aziendale
è valutato in 10.000 $ al minuto. Per le aziende pubbliche il danno
è maggiore e difficilmente misurabile, visto che sono in gioco
elementi quali la fiducia del cittadino e lo sviluppo del territorio.
(*)
Infonet report, The Consequences of Network Downtime
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Ridondanza e resilienza non sono la stessa cosa.
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Le reti ridondati spesso duplicano ogni elemento di rete; un apparato
è in uso mentre il secondo rimane in riserva. Le reti resilienti
sono costituite da apparati di rete che forniscono meccanismi affidabili
di superamento dei guasti, sia all'interno del device oppure operando
in concerto con altri elementi di rete, così che tutti gli apparati
di rete siano utilizzati simultaneamente.
Una
rete ridondata non sempre è la più resiliente, anzi gli
elementi di ridondanza possono aumentare la complessità e il costo
di implementazione. Un rete realmente resiliente fornisce il massimo tempo
di continuità di servizio senza richiedere una intera duplicazione.
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Come
si misura la resilienza?
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La
disponibilità di rete o resilienza è tipicamente misurata
in confronto allo standard del 100 per cento di operatività. Un
obiettivo per molte soluzioni di rete è la disponibilità
del 99,999%, detta anche dei "cinque 9". Essa rappresenta la
percentuale di tempo durante il quale la rete è in servizio con
continuità. Il tempo di fuori servizio accettabile dipende dalla
applicazione. Una disponibilità a cinque 9 può essere necessaria
attraverso la rete end-to-end oppure solamente per risorse condivise,
come la dorsale della rete. Le tipologie degli apparati di backup, la
presenza di una alimentazione continua, i sistemi di ridondanza N+1, la
separazione fisica dei sistemi e le procedure di amministrazione contribuiscono
ad ottenere la resilienza di rete a cinque 9.
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Cosa
influenza la resilienza di rete
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La resilienza di rete è la somma di un diversi fattori e costruire
una rete con la massima disponibilità comporta :
decrescere la complessità di rete
eliminare i "single point of failure"
determinare il numero ed il tipo di connessioni utilizzate ed i metodi
di ripristino impiegati
La
complessità di una rete può influire enormemente sulla sua
resilienza. Configurazioni fisiche e logiche complesse possono rendere
molto difficile la risoluzione di problemi e, quanto meno, allungarne
i tempi. Disegni di rete che incorporano completa ridondanza di switch
e router sono costosi e senza necessità aumentano la complessità
della manutenzione di rete, con un ampio numero di connessioni e di hardware
che rimangono dormienti, in attesa del verificarsi di un guasto.
La
eliminazione di singoli punti di guasto in una rete contribuisce ad assicurare
che il guasto di un apparato non porti al fermo dell'intera rete aziendale.
Progettare reti senza colli di bottiglia o "strettoie" significa
che il traffico di rete ha più di un percorso attivo per raggiungere
la destinazione. I protocolli di routing e di switching forniscono la
prima linea di difesa verso i guasti. Tuttavia tempi di ri-convergenza
di rete lenti e algoritmi deterministici possono non fornire i tempi di
recupero della rete necessari per le nuove applicazioni convergenti.
Pacchetti
fuori sequenza e ritardi di rete influiscono notevolmente sulle comunicazioni
voce, video e collaborative. Ritardi imprevisti e jitter creano interruzione
nei servizi di rete. Determinare le connessioni e i metodi di ripristino
da usare richiede una approfondita comprensione della topologia di rete:
come sono le connessioni degli switch, quanti link e quanta banda risiede
tra il quadro di distribuzione e la dorsale, presenza di connessioni ridondate.Esistono
diversi protocollo progettati per aiutare le reti a ri-convergere in seguito
al verificarsi di un guasto. Protocolli diversi indirizzano differenti
livelli di ripristino. Tuttavia, pochi sono progettati per le applicazioni
odierne di Telefonia IP, multicasting o strumenti di collaborazione. Ancora
meno vantano tempi di recovery capaci di supportare queste applicazioni.
Occorre utilizzare più protocolli per indirizzare la resilienza
ai differenti livelli all'interno della rete.
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Progettare
una rete resiliente = resilienza hardware + disegno di rete + protocolli
di rete
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La
resilienza hardware è la capacità della soluzione hardware
di rete di rimanere disponibile o attiva durante un guasto. Dispositivi
hardware come gli switch router di dorsale necessitano la ridondanza fisica
N+1 per l'alimentazione, le schede e le ventole. La capacità di
inter-scambiare questi elementi al volo, è critica per consentire
un livello base di resilienza di rete.
La
complessità del disegno di rete contribuisce positivamente o negativamente
alla sua resilienza. Troppe connessioni ridondate e elementi di rete tendono
a creare una soluzione che può essere difficile da analizzare in
caso di problemi e da manutenere. Poche connessioni o elementi di rete
possono creare singoli punti di guasto o colli di bottiglia. La dorsale
(core) è il primo obiettivo per la fornitura della affidabilità
a cinque 9 ed è ottenibile per la maggior parte delle soluzioni
aziendali. Idealmente, gli utenti si connettono a punti di accesso alla
rete dotati di connessioni resilienti e ampia disponibilità di
banda fino alla dorsale; alla crescita del traffico utente, anche la dorsale
deve essere in grado di crescere. Fornendo il più alto grado di
disponibilità alla dorsale di rete, tutti gli utenti possono beneficiarne.
I
protocolli di rete forniscono un approccio logico per assicurare la resilienza
di rete. I protocolli di routing e di switching permettono al traffico
di spostarsi intorno ad elementi hardware guasti o giunzioni disconnesse,
ma il processo di ri-convergenza dopo un guasto può influire sulle
prestazioni dell'applicazione a seconda del protocollo usato.
Protocolli
standard quali Virtual Router Redundancy Protocol e Spanning Tree Protocol
forniscono metodi di ripristino di rete, ma mancano della tempistica richiesta
per assicurare la continuità di soluzioni VoIP.
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Split
Multi-Link Trunking (SMLT), il protocollo per la resilienza
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Le
reti tipicamente si basano sullo Spanning Tree Protocol per rivelare guasti
a livelli trunk e commutare attorno ad essi. Sfortunatamente, i tempi
di ri-convergnza con lo Spanning Tree sono dell'ordine dei 90 secondi
o più, a seconda della dimensione della rete ed un tale tempo può
avere un notevole impatto su applicazioni che richiedono un ritardo prestabilito,
come la Telefonia IP.
Split
Multi-Link Trunking è una architettura Nortel che contribuisce
ad eliminare singoli punti di guasto e crea percorsi multipli dal quadro
di distribuzione agli switch di dorsale.
SMLT
consente a due switch residenti nella dorsale di rete di funzionare logicamente
come uno, permettendo al quadro di distribuzione e ai punti di accesso
di essere collegati doppiamente alla dorsale di rete. Se uno degli switch
di dorsale o la connessione è soggetto a guasto, il secondo switch
può immediatamente prendere la responsabilità delle sue
funzioni.
I
test eseguiti da The Tolly Group hanno
mostrato, con l'uso di SMLT su Passport 8600, che i tempi di ri-convergenza
si attestano tra i 740 ed i 910 ms per tutti i link attivi misurati, indipendentemente
dalla direzione del flusso di traffico.
Inoltre,
poiché i punti di accesso hanno due connessioni attive, l'ampiezza
di banda è raddoppiata, dal quadro di distribuzione fino alla dorsale
di rete, senza spese aggiuntive.
Gli
switch di aggregazione sono interconnessi utilizzando Inter Switch Trunk
(IST), sul qualche essi scambiamo informazioni di indirizzamento e di
stato, permettendo una rapida rivelazioni di guasti e di inoltro di modifiche
di percorso. Benché SMLT è principalmente disegnato per
il Livello 2, fornisce benefici anche al Livello 3. Per ulteriore ridondanda
SMLT lavora in congiunzione con Distribuite Multi Link Trunking (DMLT).
In
sintesi, SLMT migliora la disponibilità della rete fornendo condivisione
del carico tra i link ed un rapido ripristino in caso di guasto ai link.
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In
conclusione la resilienza
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Una
rete resiliente è un processo multi-livello per il supporto alle
applicazioni attuali e per porre le basi della crescita futura. Si inizia
a lavorare per una resilienza a cinque 9 dalla dorsale della rete con
hardware, disegno e protocolli che lavorano insieme per assicurare la
massima afidabilità della rete. Garantendo la massima resilienza
nella parte più pesantemente usata della rete, applicazioni come
Telefonia IP, multicasting e strumenti di collaborazione avranno le risorse
di rete quando e dove essi la richiedono.
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| Approfondimenti:
le soluzioni Nortel Networks |
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Routing
Switch Passport 8600 - resilienza per la dorsale di rete
Linea
Switch BayStack
The
Tolly Group Report - Test Passport 8600 e SMLT
Split
Multi-Link Trunking Passport 8600 - Technical Brief, Designing a resilient
network
Split
Multi-Link Trunking - Eliminate single points of failure
FAQ
su SMLT
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