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ne
parliamo con
La tecnologia al servizio del lavoro
ne
parliamo con
Nicola
Abbundo - Assessore al Lavoro, alla Formazione e all'Istruzione
della Regione Liguria
E'
la tecnologia che si mette al servizio del lavoro, creando una rete
'in grado di collegare in maniera semplice, gratuita e veloce chi
cerca e chi offre lavoro. Si tratta della Borsa Continua del Lavoro,
un'importante iniziativa della Regione Liguria, - finanziata per
oltre 2.400.000 euro, presentata ufficialmente il 17 novembre scorso
a Torino dall'assessore al Lavoro, alla Formazione e all'Istruzione
Nicola Abbundo nella conferenza unificata delle regioni aderenti
al progetto, Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria, regione capofila.
Uno strumento, attivo nella nostra Liguria dal 23 novembre, che
va a inserirsi nelle nuove strategie del mercato del lavoro, dando
corso a un'attività prevista dalla Riforma Biagi (legge
n.30/2003 e decreti legislativi di applicazione n. 276/2003
e n. 251/2004)
che prevede, appunto, tra i suoi principali obiettivi che il mondo
dell'offerta e della domanda di lavoro si possano incontrare nel
modo più semplice e immediato possibile.
Proprio per questo la Borsa Continua del lavoro della Regione Liguria,
una tra le prime a essere realizzata in Italia, sarà una
delle più rilevanti innovazioni previste dalla Legge Biagi.
A questo proposito l'assessore Abbundo cerca di chiarire e spiegare
le molteplici opportunità offerte da questo nuovo strumento
alla portata di tutti, sit lavoratori, disoccupati, occupati alla
ricerca di un nuovo impiego e imprese.
Che
cosa è esattamente la Borsa Continua del Lavoro?
È
uno strumento agile e veloce in grado di mettere in collegamento diretto
il mondo dell'offerta e quello della richiesta di lavoro. Una immensa
piattaforma telematica, entrata a far parte del nuovo sistema informatico
integrato che la Regione Liguria sta realizzando nel campo dell'istruzione,
della formazione e del lavoro, che da oggi permetterà a tutti,
anche da casa, di verificare in tempo reale le opportunità del
mercato.
In
che modo ciò è possibile?
Il
privato cittadino che può essere un disoccupato, ma anche un occupato
che intenda cambiare lavoro, potrà, dal proprio computer di casa,
oppure da una postazione pc presso un'Agenzia interinale o un centro per
l'impiego riconosciuto, entrare nel sito borsalavoroliguria.it
della Borsa Lavoro. Dopo aver inserito alcuni dati per ottenere l'accesso
troverà alcune facili schermate dove gli sarà possibile
inserire i propri dati, tutti codificati dai codici Istat (esempio: Codice
professioni). A questo punto il suo curriculum sarà inserito nella
Borsa Continua del Lavoro, ovviamente secretato. Si potrà scegliere,
perciò, di rendere disponibili solo alcuni dei dati inseriti come
il nome e cognome e la professione.
Una
volta inseriti in questa grande rete che cosa succede?
Dall'altra
parte ci sono le aziende che cercano e offrono lavoro attraverso la Borsa.
Le oltre 30mila aziende presenti nella nostra Regione (con almeno due dipendenti)
riceveranno, direttamente dall'assessorato, una card con un codice pin parziale.
Quelle che desidereranno essere inserite nel portale non dovranno fare altro
che utilizzare il riferimento telefonico, dare il codice che gli è
stato inoltrato per entrare in possesso di tutto il codice pin. In questo
modo potranno accedere ai dati della Borsa Lavoro e andare, ad esempio,
a leggere i curricula. Inserendo parole chiave, ad esempio il tipo di professionalità
richiesta o la figura professionale che serve, otterranno i curricula già
selezionati.
In
questo modo, quindi, dovrebbe diventare decisamente più facile
e veloce trovare lavoro nella vostra regione?
Non
solo Liguria. Questa banca dati girerà a livello nazionale ed europeo
per cui chi sarà disposto a trasferirsi potrà valutare le
offerte degli altri Paese dell'Unione Europea oppure sapere che il proprio
curriculum e le proprie professionalità ed esperienze potranno essere
valutate a più ampio raggio. Non dimentichiamo, poi, che questo progetto
è partito in sinergia con Piemonte e Valle d'Aosta, e che proprio
grazie alla collaborazione tra queste tre regioni si creerà, fin
da subito, un circuito in grado di garantire una pluralità di operatori
presenti, grazie alle peculiarità economiche differenti dei tre soggetti.
Altro elemento di grande importanza, poi, è il fatto che la Borsa
Continua del Lavoro della Regione Liguria andrà a inserirsi nella
Borsa Nazionale, voluta dal Ministero. La Liguria, quindi, potrà
vantare, tra le prime regioni d'Italia, un sistema già funzionante.
In sintesi, quindi, i cittadini hanno avuto la possibilità di accedere
al sistema fin dalla sua presentazione ufficiale che è stata fatta
durante Formula, il tradizionale Salone dell'Orientamento della Formazione
e del Lavoro che ogni anno viene visitato da oltre 20mila persone. A questo
si aggiunga che tutti i 20mila utenti inseriti nella newsletter, potranno
inserirsi nella nuova banca dati per tutti gli utenti dati attraverso una
procedura semplificata.
Un
progetto da oggi concreto. In quanti mesi pensate di portarlo a regime?
In
poco tempo vogliamo rendere la Borsa Continua del Lavoro uno strumento concreto
e indispensabile per le aziende che intendano selezionare nuovo personale
e per chiunque sia in cerca di lavoro. E' un progetto a cui crediamo molto,
e proprio per questo lo abbiamo sostenuto finanziandolo con oltre 2,4 milioni
di euro. Un forte impegno da parte della Regione che garantisce ai cittadini,
gratuitamente, un nuovo strumento di supporto al lavoro e per il lavoro.
Approfondimenti
Il
dossier sulla Borsa Lavoro
L'intervista all'Assessore Pichetto,
Regione Piemonte
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