Home l'Altra P.A.      

Ci siamo trasferiti! Continua a seguirci su: http://portal.forumpa.it/, il canale web di FORUM PA dedicato all'innovazione.
ATTENZIONE: gli articoli privi di data in queste pagine, fanno riferimento a documenti precedenti al 2007

home redazione guest book newsletter cerca
dossier studi oltreconfine norme articoli vetrina trends
versione stampabile
mulas-veloci
ne parliamo con
 

Recupero di efficienza e ottimizzazione delle risorse

Ne parliamo con

Ferdinando Mulas - Direttore Ufficio per lo Sviluppo e la Gestione del Sistema Informativo Automatizzato

Contestualizziamo il progetto SIGP: qual'era la situazione pregressa all'introduzione di questo innovativo sistema di gestione del personale?
 
         
         

La situazione pregressa era quella di una serie di applicazioni a macchia di leopardo che intervenivano su alcune aree di gestione, ma non sostanziavano un progetto integrato. La svolta è stata quella di definire un progetto complessivo che affrontasse tutti gli aspetti operativi della gestione del personale. Che erano parecchi. Quindi l'aspetto intanto innovativo è stato questo approccio globale. Operativamente parlando, prima di questo sistema automatizzato, un pezzo veniva gestito automaticamente - tutta la parte di trattamento economico o relativo ai decreti di inquadramento, la parte relativa ai trasferimenti per i quali si riusciva a gestire in automazione tutto il piano nazionale dei trasferimenti. Ma moltisimi altri ambiti - la disciplina, la gestione sanitaria - erano gestiti ancora in modo tradizionale. In definitiva c'era questa coesistenza anomala tra gestione informatica e gestione tradizionale. Stiamo parlando del periodo che va dalla fine degli anni '80 fino al 2002, sostanzialmente. Funzionava così: le amministrazioni incontravano enormi difficoltà nell'avviare piani di informatizzazione completi. Quando, invece, si lanciano applicazioni settoriali - e fin'ora è stato più o meno sempre così - di fatto non potendosi informare completamente tutto il processo di gestione, si è obbligati a far coesistere fascicolo cartaceo e applicazione informatica, spesso per gestire sempre gli stessi dati.

Perché, come ambito di prima applicazione, è stata scelta la Polizia Penitenziaria?  
         
         

Sostanzialmente perchè all'interno della Polizia Penitenziaria i problemi di gestione sono molto più complicati di quanto non sia per il personale del comparto ministeri dove c'è una normativa e tutta una serie di strumenti in qualche modo più aggiornati e semplificati: basti pensare che noi a volte ci siamo trovati a dover applicare decreti o norme del 1950. Quindi in un certo senso è stato scelto il comparto più oneroso da gestire per gli adempimenti connessi a questa gestione e nel quale si sono fatte sentire sempre di più delle criticità maturate nel tempo.
Siamo effettivamente partiti dallo zoccolo duro: ma nei processi di informatizzazione non sempre si segue l'iter di graduale progressione che sarebbe logico aspettarsi. Non c'è una pianificazione che parte dal vertice e che in qualche modo, poi, investa i livelli sottostanti: talvolta si parla di emergenza, talvolta si affrontano le situazioni in modo "spontaneo", in base alle pressioni e alle esigenze manifestate e legate all'iniziativa dei singoli. Nel caso specifico del sistema SIGP io mi sono trovato, ad un certo punto, a dover far fronte ad una serie di richieste che ho interpretato nel modo che ritenevo più opportuno per dare la soluzione più attinente.

Quali sono stati i principali problemi da affrontare per implementare un sistema di gestione del personale?  
         
         
Nello sviluppo del software direi che non siamo incorsi in particolari problemi: con gli strumenti disponibili oggi è, praticamente, possibile fare tutto. Il problema consiste, semmai, nel fare acquisire all'utenza una corretta analisi dei requisiti, cioè avere una definizione dei requisiti il più possibile esaustiva. Questo non sempre si riesce a fare, ma in qualche modo, con un po' di sofferenza, si può arrivare a definire un sistema che sia rispondente alle esigenze.
Quello che io, invece, vivo quotidianamente come problema interviene dopo che le applicazioni e le procedure automatiche sono state realizzate, quando bisogna renderle disponibili all'utenza, ai destinatari. Quindi la fase più difficile, per me, è la fase di avvio operativo, perchè è la fase in cui si deve chiedere all'utenza un'accorta organizzazione per trasformare il processo, una volta che le procedure automatizzate sono state introdotte e avviate. Perchè queste hanno un impatto sui processi di lavoro, sulla trasformazione dei processi e del modo di operare degli uffici.
Da quanto è operativo il sistema?  
         
         

Il sistema ha più fasi di applicazione e posso dire che non è ancora totalmente operativo. E' operativa tutta la parte legata alla gestione giuridico-economica. Questo dal 2002. Adesso è in attivazione la fase più difficile: la parte relativa alle procedure di gestione amministrativa. Siamo nella fase di caricamento dei dati da fascicolo. In definitiva cosa ci si aspetta: ogni amministrazione gestisce la matricola del personale, in pratica un maxi registro in cui vengono annotate tutti i momenti salienti della carriera del dipendente, dall'assunzione fino alla risoluzione del rapporto di lavoro. Questo sistema manda in pensione il registro di matricola per produrla automaticamente. Quindi il risultato dell'automazione, se si vuole, è proprio la posizione matricolare del dipendente.
Un aspetto particolarmente interessante è rappresentato dalla gestione delle turnazioni. I turni non riguardano la gestione giuridico-amministrativo-economica, ma la gestione operativa del personale. Vale a dire l'impiego concreto del personale nei vari turni di servizio. Il personale opera su un quadrante di 24 ore, nell'arco della giornata sono previsti quattro quadranti. La rotazione e, quindi, l'impiego del personale può essere gestito, se pure non ancora su scala nazionale, in forma automatizzata. Il vantaggio di questa operazione è particolarmente importante: finalmente si hanno anche gli elementi per redistribuire meglio il personale, compatibilmente con la difficoltà di alcune situazioni. Riuscire ad avere dei criteri di distribuzione del personale un po' più proporzionati ed appropriati è un gran passo: con questo sistema si riuscirà ad avere gli elementi di valutazione necessari per tenere sotto controllo la distribuzione del personale.
La gestione dei turni è, anch'essa, già in atto, in alcune sedi pilota: a Roma, Carcere di Regina Coeli; a Milano, Carcere di San Vittore e nel Carcere di Civitavecchia.

C'è stato un monitoraggio di queste prime sperimentazioni pilota? Quali benefici (economici, di efficienza, ecc.) ha tratto l'amministrazione dall'adozione del SIGP?  
         
         
Partiamo dagli effetti più semplici ed evidenti: prendiamo, ad esempio, il brogliaccio. Il brogliaccio è, sostanzialmente, una sorta di bozza di preparazione del servizio, in cui vengono messi i nomi e i cognomi delle persone in relazione ai vari corsi di servizio, la proposta di assegnazione delle persone a quel posto di servizio, fatto per la settimana. Avere uno strumento che in qualche modo pianifica l'assegnazione ai vari posti di servizio e dà le alternative, programmando anche su un periodo più lungo è importante. Un altro vantaggio è che da questo noi riusciamo ad ottenere automaticamente il calcolo della retribuzione accessoria. In modo automatico, a mano a mano che le prestazioni straordinarie vengono svolte.
Questo significa che possiamo elaborare, prioprio dalla rilevazione dell'impiego e del turno, direttamente il compenso per le prestazioni accessorie. Direi che questi sono ottimi presupposti per una gestione trasparente e più affidabile.
Una volta entrato a regime questo sistema sarà estendibile a tutta l'Amministrazione della Giustizia?  
         
         
Possiamo tranquillamente estendere il sistema anche al personale del comparto ministeri, chiaramente tenendo conto che in quel contesto alcune cose non servono, c'è una necessità di gestione molto più semplice. Tra l'altro, il trattamento economico lo gestisce direttamente il Tesoro, quindi si tratterebbe, per noi, semplicemente di gestire la parte legata alla distribuzione sul territorio, al confronto con le tabelle organiche, in definitiva alla vacanza o meno delle sedi di servizio.
Ultime note, la formazione e il costo del sistema SIGP  
         
         

Per quanto riguarda il primo aspetto, noi abbiamo formato i formatori, un contingente che ha il compito di insegnare agli altri, in una sorta di sistema a cascata, l'utilizzo delle procedure. E' stata una valutazione di tempi: forse non è il massimo di contributo formativo però, integrata da un manuale di accompagnamento fatto molto bene - disponibile anche on line da un portale per la teleformazione che abbiamo messo a disposizione e in cui pensiamo di rendere disponibile anche un corso di addestramento specifico; dicevo, forse l'ideale sarebbe stato formare a tappeto tutto il personale. Ma facendo un po' di conti sarebbe occorso più di un anno, un tempo di cui, sinceramente, non disponiamo.

Per quanto concerne i costi, complessivamente il contratto era stato di poco più di quattro miliardi di lire (nel 2001). Non è tanto, se si considera che da adesso in poi, per il riutilizzo del sistema nel comparto ministeri, la spesa che si andrebbe ad affrontare, secondo una mia stima di massima, sarebbe ridotta di almeno tre quarti.

Approfondimenti Il dossiere sul SIGP
 
 partners
Nortel Networks
Siav
SAS
Microsoft
 appuntamenti
 news
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733

18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica

18/03 - Un canale youtube per la città di Genova

18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"

home redazione guest book newsletter cerca