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intervista
IL
SOVRACUP DELL'AREA SUD EST
DELLA
REGIONE TOSCANA
Ne
parliamo con
Silvano
Ripaccioli - Direzione
ICT Consorzio Area Vasta Sud Est Regione Toscana
Qual
è stata l'esigenza che ha spinto Area Vasta Sud Est, la più
estesa sul territorio della regione Toscana, ha realizzare
una sovrastruttura come il SovraCUP? E a quando risale l'iniziativa?
Il
sovraCUP è nato come risposta delle Aziende Sanitarie agli indirizzi
del Piano Sanitario Regionale della Regione Toscana che già per
il biennio 2002/2004 ha puntato a dare visibità all'offerta integrata
dei servizi sanitari sia a livello regionale ma soprattutto locale; sia
le aziende sanitarie territoriali che le aziende ospedaliere hanno lavorato
molto alla realizzazione di un sistema di accesso unificato e integrato
all'offerta sanitaria erogabile. Cronologicamente le prime iniziative
sono collocabili nel 2001, quando l'assessorato alla sanità e i
gruppi tecnici hanno coinvolto le direzioni aziendali per superare frammentazioni
tecnologiche e complessità organizzative. Di consorzi ancora non
se ne parlava ma già erano stati individuati e definiti i contesti
territoriali di area vasta. In quell'ambito entra in scena il Nucleo Interaziendale
Tecnico (NIT), creato dalla Regione Toscana proprio per occuparsi di tecnologie
informatiche in particolare per curare la parte di integrazione dei progetti
delle singole aziende e assicurare progettualità unificata e convergenza
applicativa su soluzioni che andassero verso la interoperabilità.
Il NIT produsse per conto delle aziende e del consorzio un'analisi di
fattibilità che ha evidenziato , all'interno delle 4 aziende sanitarie
della area vasta Sud Est, l'uso comune di un applicativo, Remedes appunto,
già in grado di supportare e di sostenere i necessari livelli di
integrazione con i sistemi CUP aziendali. Sono state condotte indagini
anche a livello nazionale in particolare venne studiato il caso del CUP
metropolitano della città di Milano e anche quello di Brescia.
Siamo nel 2003 quando venne costituito il Consorzio Aree Vasta Sud Est,
inizialmente chiamato a occuparsi del supporto tecnico-amministrativo
alle Aziende Sanitarie dell'Area , nonchè dell'attività
di sostegno e coordinamento dell'iniziativa sovraCUP. Sostanzialmente
il progetto ha avuto uno start operativo a gennaio 2004, con la attivazione
in ASP dei servizi di connettività e supporto elaborativo . L'obiettivo
è arrivare a regime entro la fine dell'anno per ciò che
riguarda l'integrazione del sovraCUP con gli applicativi delle singole
aziende sanitarie e ospedaliere dell'area e prioritariamente per la normalizzazione
di agende, tabelle e archivi (ovvero la sintassi organizzativa e non solo
) delle aziende sanitarie coinvolte, perché ogni cittadino possa
accedere con una unica interfaccia a tutte le prestazioni sanitarie prenotabili,
indipendentemente dalla struttura erogante.
Il
SovraCUP nasce per semplificare la vita ai cittadini. Quali sono i
servizi che verranno resi disponibili?
Saranno
le prestazioni sanitarie più richieste ma soprattutto saranno le
prestazioni che ogni azienda sanitaria già eroga tramite il proprio
CUP. Le Aziende definiranno il piano di convergenza comune per le prestazioni
da rendere attive e prenotabili in un contesto più vasto come quello
dell'area vasta, proprio attraverso il sovraCUP. Infatti di per sé
il sistema Remedes consente di attuare politiche di accesso e prenotazione
che salvaguardano l'autonomia e la capacità decisionale di ogni
singola direzione aziendale. Inoltre, la possibilità di scelta
delle direzioni aziendali non è soltanto sulle diverse prestazioni
erogabili ma anche sulla quota di servizio che decido di rendere tramite
il sovraCUP. E' evidente il il grande rilievo che avrà l'informazione
al cittadino per il buon esito del progetto.
Ma
non c'è il rischio di concorrenza tra le aziende sanitarie
e ospedaliere dell'area vasta? Inoltre, è ipotizzabile della
"competizione" tra le direzioni e il sovraCUP?
No,
perché le singole Aziende trattano e concordano attraverso una
puntuale programmazione, quelli che saranno i servizi erogabili tramite
CUP mirando ad assicurare il massimo delle disponibilità/prestazioni
erogabili anche attraverso il sovraCUP.
Dal
punto di vista organizzativo quali criticità sono emerse? E
come sono state superate?
Ogni
azienda aveva il proprio modo di trattare le diverse tipologie di risorse.
Quindi sicuramente la parte più complessa sta proprio nell'integrazione
degli applicativi con la tecnologia del sovraCUP per avviare la normalizzazione
di agende e tabelle e archivi)delle aziende sanitarie coinvolte: per far
questo infatti è stato necessario intervenire sui modelli organizzativi,
definirne uno comune e condiviso e di seguito normalizzare le procedure
e le modalità di rappresentazione di risorse e prestazioni.
Cosa
è cambiato dal punto di vista dell'efficienza?
Ci
troviamo ancora, in una fase di sperimentazione. Attualmente funzionano
i CUP delle singole aziende e il passo successivo sarà quello di
unificare i call center attualmente esistenti. Attualmente stiamo lavorando
per rendere funzionante il sovraCUP. Del resto l'effettivo avvio delle
attività c'è stato a gennaio di quest'anno, adesso abbaimo
come obiettivo il collaudo dei primi servizi entro fine novembre. Resta
molto complessa e onerosa l'attività in corso, di integrazione
con i diversi cup. Farli parlare significa infatti, avere Remedes, l'applicativo
utilizzato per il sovraCUP, al di sopra di tutto e sviluppare quote di
software per i singoli CUP aziendali per farli "parlare" con
questo gestore delle informazioni (Remedes) secondo un protocollo unico.
A
che punto è lo sviluppo del progetto soprattutto per ciò
che riguarda l'integrazione tra le reti dei diversi sistemi informativi
?I servizi sono già in fase di rilascio o quando è previsto
il rilascio dei primi servizi?
A
fine novembre verranno attivate due connessioni con il SovraCUP su quattro.
Grosseto, al momento, sta procedendo alla revisione del proprio Sistema
informativo Pazienti e CUP, e questo comporterà che l'integrazione
applicativa di quella Azienda potrà avvenire solo successivamente.
Avete
avuto accesso a qualche finanziamento?
No.
Da un punto di vista finanziario ogni singola aziende sanitaria a previsto
un investimento specifico mentre la Regione Toscana ha promosso e incentivato
le aziende per un miglioramento della qualità dei servizi e le
modalità di erogazione, senza alcuna partecipazione finanziaria.
E'
prevista l'integrazione con il Sistema Sanitario Nazionale?
Attualmente
esiste un sistema di interfaccia dei flussi verso la Regione Toscana che
funziona ottimamente e che vorremmo ulteriormente incentivare attraverso
la logica della cooperazione e dell'infrastruttura di cooperazione applicativa.
Faccio riferimento al sistema NAL/ NAR, attualmente in fase di avvio e
sperimentazione. Si tratta di un grande progetto regionale di trattamento
e gestione unificata dei flussi che è orientato alla gestione e
condivisione tra tutti soggetti del servizio sanitario che ne abbiano
titolo degli eventi legati ai diversi episodi clinici del paziente. Ogni
singola azienda sanitaria vede il sistema nazionale attraverso l'infrastruttura
della regione, fatti salvi i flussi informativi ministeriali a cadenza
annuale.
E
rispetto alla valutazione della qualità del servizi?
Ogni
Azienda sanitaria ha strumenti correnti per valutare qualità, tempi
e risultati. Uno dei compiti del Consorzio è la promozione di modelli
unici di rilevazione e analisi degli indicatori, per garantire omogeneità
e coerenza nello studio dei processi aziendali e nella valutazione delle
performances dei sistemi secondo metri di misura condivisi.
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