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PERMESSO DI SOGGIORNO ELETTRONICO:

da un accordo Ministero degli Interni - MIT un nuovo strumento di garanzia

Una card dotata di microchip e banda a memoria ottica, in grado di fornire notizie dettagliate sul titolare, di scoraggiare le facili contraffazioni del documento, di consentire l'identificazione certa da parte delle istituzioni competenti e un migliore monitoraggio dei confini del nostro Paese: è pronto in Italia il permesso di soggiorno elettronico che, informano dal Ministero degli Interni, sarà distribuito entro la fine dell'anno a tutti gli extracomunitari nel tentativo di semplificare la loro vita nel nostro Paese e di estendere anche a loro gli stessi diritti di cui godiamo noi Italiani.

La nuova identità elettronica

Introdotto con il decreto 3 agosto 2004, firmato dal Ministro dell'Interno di concerto con il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, il nuovo permesso di soggiorno elettronico per gli extracomunitari in Italia offre una soluzione completa e intuitiva per semplificare al massimo i problemi di gestione degli oltre 700mila immigrati regolarizzati in base alle disposizioni della legge Bossi-Fini. E, dopo di loro, sarà la volta di tutti gli altri immigrati chiamati a rinnovare il permesso di soggiorno.

Si tratta di un documento che assolverà funzioni simili a quelle della CIE - Carta d'Identità Elettronica -, in grado di memorizzare un gran numero di informazioni: i dati dell'immigrato, quelli del suo datore di lavoro, il luogo di lavoro, la data d'inizio dell'attività lavorativa e il suo domicilio. In una versione più complessa arriverà persino a contenere le informazioni che si trovano sul suo libretto di lavoro così come l'indicazione della frontiera attraverso la quale presumibilmente lo straniero farà ritorno nel suo Paese.

Approfondimenti

Dal ministero dell'interno