Home l'Altra P.A.      

Ci siamo trasferiti! Continua a seguirci su: http://portal.forumpa.it/, il canale web di FORUM PA dedicato all'innovazione.
ATTENZIONE: gli articoli privi di data in queste pagine, fanno riferimento a documenti precedenti al 2007

home redazione guest book newsletter cerca
dossier studi oltreconfine norme articoli vetrina trends
versione stampabile
Intervista

INNOVAZIONE, TEMPESTIVITA' E SICUREZZA
PAROLE CHIAVI IN ISTAT

Ne parliamo con

Vittoria Buratta - Direttore Centrale per le metodologie statistiche e le tecnologie informatiche - ISTAT

La pubblica amministrazione sta cambiando profondamente, introducendo tecnologie e processi che migliorino il livello di efficacia dei servizi erogati e di efficienza della propria struttura. Come vive questa necessità l'ISTAT, che fa della velocità e della prossimità al campione di ricerca il cuore della sua mission istituzionale
 
         
         

L'innovazione è un obiettivo a priorità elevatissima, ed ormai da diversi anni l'ISTAT sta investendo una gran quantità di risorse finanziarie ed umane. Per noi tempestività e qualità dell'informazione sono pane quotidiano, e la maggior parte dei nostri obiettivi programmatici sono diretti a tre principali esigenze:
innanzitutto ridurre il carico di lavoro e quindi di fastidio dell'intervista per chi ci risponde, ci sono infatti imprese ed istituzioni che vengono contattate in continuazione durante le rilevazioni, ed andare incontro alle esigenze di chi ci fornisce i dati è sicuramente una delle nostre priorità;
in secondo luogo tenere sempre presente il problema della sicurezza nella trasmissione dei dati. Al di là dei problemi di privacy, che ci impongono una dotazione non solo tecnologica ma metodologica, c'è, infatti, anche un problema di scambio sicuro di dati con la nostra rete periferica o con altre amministrazioni che per noi deve essere al centro dell'attenzione;
terzo punto infine è la tempestività delle comunicazioni e della diffusione dell'informazione.
Queste esigenze oggi si possono conciliare con le moderne tecnologie che l'ICT ci mette a disposizione. Per questa ragione stiamo rinnovando tutti i nostri ambienti tecnologici per scegliere soluzioni che ci consentano di ottimizzare queste scelte. Quindi siamo in una fase di ridefinizione dei nostri ambienti di lavoro.

Il processo di innovazione tecnologica che l'ISTAT sta vivendo ha prodotto mutamenti anche sul sistema di indagine statistico, e sulla risposta del campione intervistato?  
         
         

Come dicevo, una tra le principali esigenze dell'istituto è quella di agevolare l'intervistato, e tutto il percorso evolutivo delle modalità d'indagine passa attraverso il computer. L'indagine CAPI (computer assisted personal interview) e la CATI (computer assisted telephonic interview) sono la dimostrazione di come le moderne tecnologie che l'ICT ci mette a disposizione posso conciliare tutte e tre le nostre esigenze. Proprio per questo stiamo rinnovando tutto il nostro ambiente tecnologico, scegliendo soluzioni che ci consentano di ottimizzare queste scelte.

Il vostro istituto è stato tra i primi ad adottare la tecnologia VoIP, che integra voce e dati, per la propria rete. Potrebbe spiegarci come è avvenuta la scelta di passare questa nuova tecnologia ancora poco oggi diffusa tra le pubbliche amministrazioni del nostro paese?  
         
         

Data la "dispersione" della nostra struttura su diverse sedi, la rete è uno strumento strategico per far dialogare in maniera fluida, sicura, unitaria e veloce tutti i nostri uffici. Per darle un'idea basti ricordare che l'ISTAT solo su Roma conta circa 4 sedi principali, ed una serie di edifici minori, a cui vanno poi aggiunti i 18 uffici regionali su tutto il territorio nazionale. Ogni sede naturalmente ha una propria rete locale, la cosiddetta LAN, che si integra poi, ad un livello superiore con la rete metropolitana (MAN) e ad un livello ancora superiore, con la rete geografica che collega tutti gli uffici in Italia.
Come si capisce da questi semplici dati il peso e l'importanza che ISTAT attribuisce al networking è altissimo, e per valorizzare al meglio la nostra capacità di rete abbiamo quindi scelto una serie di soluzioni che stiamo implementando gradualmente, tra cui anche il Voice over IP, che integra voce e dati, e che ha per noi rappresentato un punto di mediazione tra la telefonia tradizionale e la telefonia su IP. Bisogna infatti considerare che quando è partito il progetto la telefonia su IP non era ancora sviluppata, e soprattutto che uno dei principali problemi era quello di riuscire d intergare differenti sistemi multivendor, cioè tecnologie di diversi fornitori. Questo approccio quindi ci ha permesso di gestire la nostra complicata situazione nel modo più economico e pratico, permettendoci di lavorare nei vecchi assetti, con prestazioni superiori e di più elevata qualità.

Qual è l'investimento di ISTAT nell'innovazione, non solo dal punto di vista economico ma soprattutto di risorse umane, formazione, gestione delle consulenze e delle forniture eccetera? Come pensate di ammortizzarlo?  
         
         

Innanzitutto come le dicevo la scelta di investire sulla rete è parte integrante della nostra missione. L'ISTAT produce informazione, e quindi i sistemi di comunicazione sono le nostre autostrade, senza le quali il servizio che produciamo si ridurrebbe in maniera notevole. Per quanto riguarda poi le risorse professionali, in questo momento stiamo perseguendo un programma intenso di valorizzazione delle competenze interne, perché trattando l'informazione ed in particolare l'informazione statistica, è molto difficile stabilire dove finisca una professionalità informatica e dove cominci invece una quella statistica. Il nostro è un campo in cui si ha bisogno di specialisti e di persone ad alta professionalità. Abbiamo certamente una rete di sostegno esterna, ma viene utilizzata per questioni molto particolari di alta specializzazione e alle società che ci affiancano chiediamo un servizio leggermente diverso dal solito, non tanto il prodotto finito, quanto la garanzia di poter essere seguiti ed assistiti nel periodo post vendita.
Per quanto riguarda l'ammortizzamento dei nostri investimenti in innovazione infine, è logico che in un periodo di tagli al bilancio come quello che stimo vivendo, il risparmio è una parola chiave, ad esempio, in questo contesto la rete VoIP è stata un ottimo esempio di come utilizzare un'infrastruttura già in nostro possesso per eliminare i costi di comunicazione telefonica tra le varie sedi, che appunto non utilizzano più la rete tradizionale, ma quella informatica. L'obiettivo strategico però al momento è proprio la qualità, specialmente rispetto al sostegno esterno e alle consulenze. Poter offrire un servizio efficiente e veloce, rispettando le tre esigenze che citavo all'inizio, crediamo sia il modo migliore per ammortizzare gli investimenti.

Come è organizzata la nuova rete? Ha raggiunto un livello stabile o prevedete nuovi ampliamenti?  
         
         

Al momento stiamo adeguando tutta la rete MAN e quella geografica. Per la rete metropolitana utilizziamo, o in alcuni casi li utilizzeremo a breve, visto che stiamo vivendo una fase di work in progress, collegamenti in fibra ottica a velocità da 10 a 100 Mbit, a seconda della localizzazione e della dimensione della sede. Per le sedi adiacenti a quella centrale poi abbiamo appena implementato un anello di collegamento a dispositivi laser a 100 Mbit, mentre per la rete geografica le velocità sono ovviamente diverse: dai vecchi collegamenti a 128 Kbit stiamo passando a nuovi collegamenti che arrivano fino a 512 Kbit con banda garantita. Quindi per il momento i maggiori investimenti si concentreranno sulla rete metropolitana, ma progressivamente andranno ad interessare anche quella geografica.

Nuove tecnologie portano nuove funzionalità e nuovi servizi, ci sono particolari servizi innovativi che l'ISTAT sta sperimentando?  
         
         

Stiamo sperimentando con abbastanza soddisfazione alcuni servizi di e-learning per quello che sono le competenze di base e proprio in questi giorni è previsto l'avvio di una sperimentazione per un sistema di videoconferenza, che sfrutterà la rete IP già esistente. Con questo nuovo sistema contiamo di risolvere diversi problemi: primo fra tutti quello di poter organizzare meeting e riunioni più frequenti, coinvolgendo più persone, riducendo notevolmente i costi ed i tempi burocratici ed organizzativi, e permettendo così un confronto strutturale molto più stabile di quello attuale. Questo è un punto molto importante per noi, perché la comunicazione rientra tra gli obiettivi strategici dell'Istituto.

 
 partners
Nortel Networks
Siav
SAS
Microsoft
 appuntamenti
 news
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733

18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica

18/03 - Un canale youtube per la città di Genova

18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"

home redazione guest book newsletter cerca