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eGovernment
Study i siti della Pubblica Amministrazione nel mondo |
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Dopo
l'indagine sul livello di soddisfazione dei siti
internet delle pubbliche amministrazioni in Italia allarghiamo lo
sguardo al resto del mondo: il Ministero
per l'Innovazione e le Tecnologie rende noti i risultati del "Fourth
Annual Global E-Government Study", condotto dai ricercatori americani
del Taubman Center for Public Policy della Brown
University durante l'estate 2004.
1935
siti web indagati dedicata alla pubblica amministrazione elettronica
in 198 Paesi per capire quanto complessivamente è disponibile
on line oggi e come il rapporto delle pubbliche amministrazioni con Internet
si sia modificato negli ultimi quattro anni: tra i siti web presi in considerazione
ci sono quelli di uffici legislativi, giudiziari e dell'esecutivo; uffici
di Gabinetto e di alcune delle maggiori agenzie di governo che operano
in ambiti di importanza strategica quali la salute, le tasse, l'istruzione,
i trasporti, il turismo, gli affari economici. I criteri di valutazione
presi in considerazione per l'indagine sono stati quelli del numero di
servizi on line, la disponibilità di pubblicazioni e documenti,
l'esistenza di database, l'accessibilità e la presenza di politiche
di privacy e sicurezza.
alcuni dati di sintesi
La
ricerca organizza i Paesi analizzati in base al loro grado di copertura
complessiva di servizi on line e alla qualità dei servizi offerti.
In particolare il criterio è stato quello di associare al numero
dei servizi la presenza di elementi quali la facilità di accesso
alle informazioni, l'accessibilità per i diversamente abili, il
rispetto della privacy e della sicurezza, l'accesso in altre lingue altre
quella ufficiale. Utilizzando una scala di punteggio da 1 a 100 i Paesi
con una performance migliori sono risultati, nell'ordine, Taiwan, Singapore
e Stati Uniti, seguiti a ruota da Canada, Monaco, Cina e Australia. L'Italia
compare in tredicesima posizione, non male se si considera che i Paesi
studiati sono stati complessivamente 198. Altro discorso per la "concentrazione
geografica" delle prestazioni che vede performance ottimali in Nord
America più che in Asia, in Europa Occidentale e in Medio Oriente.
In
sintesi alcuni degli elementi di maggiore interesse emersi dall'indagine:
il
21% dei siti web governativi offre servizi completamente eseguibili
on line, rispetto al 16% del 2003, al 12% del 2002 e all'8% del
2001;
l'89%
dei siti web mette a disposizione documenti on line e il 62%
hanno dei collegamenti con un database;
il
14% - rispetto al 12% del 2003 - ha politiche sulla privacy
e l'8% - rispetto al 6% del 2003 - adotta politiche relative
alla sicurezza dei dati;
il
14% dei siti web governativi si è dotata degli strumenti
necessari per facilitare l'accesso ai diversamente abili: in questo
caso la percentuale è uguale a quella registrata nel 2003.
Il
comunicato stampa
La
ricerca
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