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Usabilità
e Accessibilità,
parole chiave nella comunicazione al cittadino
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Per comunicare con qualcuno, qualsiasi
strumento decidiamo di utilizzare, prima dovremmo essere certi del fatto
che la persona che intendiamo raggiungere abbia il modo di utilizzare
lo strumento da noi scelto.
Le informazioni hanno senso solo nella misura in cui il mezzo che scegliamo
per diffonderle è fruibile dall'interlocutore. La fruibilità
è quindi il centro di ogni buon rapporto di comunicazione/ascolto,
e anche la pubblica amministrazione deve tenerne conto nei suoi rapporti
con l'utente, così come deve tenere in grande considerazione
le sue due componenti più significative: l'accessibilità
e l'usabilità.
Questo concetto è stato chiarito
a più riprese dal Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie,
sia attraverso il piano
di e-Government, che attraverso la legge
sull'accessibilità, approvata all'inizio del 2004, ma le
amministrazioni stanno recependo questi "suggerimenti" a realizzare
strumenti di comunicazione quanto più possibile fruibili dalla
totalità della popolazione?
I segnali che arrivano non sono assolutamente omogenei, ed è
possibile individuare ancora grosse differenze tra le singole amministrazioni.
I casi di eccellenza tuttavia non mancano e loro è il compito
di trainare con l'esempio e con la possibilità di riutilizzare
le proprie soluzioni, il resto della PA italiana, questa settimana l'Altra
pa vi presenta il caso della Provincia Autonoma di Bolzano e del Comune
di Brescia.
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La Rete Civica dell'Alto
Adige, una rete accessibile
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Cercando
nella rete una definizione di "rete civica" la risposta più
frequente è quella di un "ambiente telematico realizzato
al fine di promuovere e favorire la comunicazione, la cooperazione,
lo scambio e l'erogazione di servizi fra i cittadini e tutti i soggetti,
pubblici e privati, che costituiscono una comunità locale e,
al tempo stesso, aprire la comunità locale alla comunicazione
via rete con il resto del mondo".
Stando così le cose la rete civica allora non vuole essere nient'altro
che la trasposizione sul web dell'essenza di una comunità locale,
e perché allora, visto che c'è la possibilità reale
di creare un'intera comunità praticamente dal nulla, non seguire
il progetto dei grandi utopisti di realizzare la società ideale,
equa e democratica?
Sembra ispirarsi proprio a questi ideali la rete civica della Provincia
di Bolzano, che viene presentata come strumento dell'amministrazione
per essere più vicina ai propri cittadini, eliminare la burocrazia
e dare spazio alla comunità. Particolarmente sentito inoltre
fra gli intenti della Provincia il concetto di vicinanza a tutta la
popolazione, comprese quelle fasce che per diversi motivi si trovano
svantaggiate nell'utilizzare il computer.
L'accessibilità è legge
La legge numero
4 del Gennaio 2004 stabilisce che entro dodici mesi dall'emanazione
del Decreto attuativo (in
preparazione) le Amministrazioni Pubbliche hanno l'obbligo di garantire
a tutti i cittadini pari opportunità nella fruizione di informazioni
e nell'accesso alle tecnologie informatiche.
È quindi con questa premessa che molte amministrazioni hanno
lavorato, per riuscire a dialogare correttamente con tutta la popolazione.
Tra queste la Provincia di Bolzano
è stata particolarmente attiva, e dopo un'attenta analisi delle
caratteristiche della popolazione del proprio territorio, ed una collaborazione
tra L'Informatica Alto Adige S.p.A (che cura le rete civica su incario
dell'Amministrazione provinciale) ed il centro ciechi dell'Alto Adige,
ha iniziato 18 mesi fa, la riprogettazione del portale della propria
rete civica, con modalità che rispettassero gli standard WAI
di accessibilità. La Rete Civica dell'Alto Adige mette così
oggi a disposizione dei propri utenti tre versioni (quella grafica tradizionale,
la versione solo testo e la versione ad alto contrasto), ciascuna mirata
ad una particolare categoria di utente. Tre tipi di interfaccia, a cui
si aggiungono specifiche tecniche compatibili con i principali strumenti
di navigazione per disabili (schermi tattili o programmi vocali) che
permettono differenti tipi di approccio al medesimo contenuto, specifici
secondo l'esigenze dell'utente.
Persone
con limitazioni nella capacità visiva possono utilizzare la visualizzazione
ad alto contrasto. Persone totalmente non vedenti possono muoversi in
rete attraverso schermi tattili, stampanti e tastiere in braille, programmi
di riconoscimento e sintesi vocale. Un Browser acustico permette alla
persona non vedente di leggere il contenuto di un documento in rete.
Delle combinazioni di tasti (accesskeys) facilitano ad utenti di ridotte
capacità motorie, la navigazione nella rete, anche senza l'utilizzo
del mouse
Le pagine hanno conseguito il grado AAA, ovvero il livello più
elevato di accessibilità, rispondendo positivamente, all'atto
della verifica tecnica, a tutti e 22
i requisiti necessari stabiliti al CNIPA. Il successo della sezione
WAI della rete civica, ha spinto inoltre l'amministrazione ad allargare
il progetto a tutte le pagine delle ripartizioni e dei singoli uffici
Provinciali.
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Brescia
ridisegna un nuovo sito usabile e accessibile |
La
spinta a rendere più navigabile il sito del Comune di Brescia
e ad offrire informazioni più facilmente rintracciabili, è
nata poco più di un anno fa, nel settembre 2003.
Il problema più grande da risolvere, in una ristrutturazione
che vedeva coinvolte tutte le direzioni e gli uffici del Comune, era
innanzitutto quello fornire ad ogni ufficio la possibilità di
gestire in maniera autonoma e decentrata le proprie pagine, individuando
per ciascun ufficio un responsabile dei contenuti ed un validatore degli
stessi, ed infine scegliere un prodotto, che fosse compatibile con le
risorse già in dotazione dell'amministrazione comunale, che permettesse
la gestione di un sistema di flusso documentale attraverso tutto l'iter
dall'ideazione alla pubblicazione, passando attraverso la validazione,
e soprattutto che fosse abbastanza versatile e semplice da poter essere
usato anche da personale ignorante di linguaggio HTML. Il prodotto individuato
è stato il Content Management Server di Microsoft, che tra l'altro
permetteva anche di produrre documenti in una doppia versione, tradizionale
ed accessibile secondo gli standard WAI, in modo automatico, senza l'intervento
di alcun operatore.
L'usabilità frutto di riorganizzazione
La scelta del Comune di Brescia quindi è stata quella di delegare
il rispetto delle indicazioni del WAI
al prodotto informatico, e concentrare invece i propri sforzi nel preparare
le strutture organizzative del comune a gestire la comunicazione diretta
con il cittadino e ad offrire un servizio con il massimo dell'usabilità.
Fatto il primo passo di individuare per ogni struttura un responsabile
dei contenuti ed un validatore, il Comune ha realizzato un'indagine
sulla propria utenza, per conoscere quali fossero i reali bisogni della
popolazione, quali i servizi più richiesti ed anche come questi
servizi venivano chiamati dal cittadino. Sulla base di questa indagine,
l'unità operativa internet-intranet incaricata del progetto ha
quindi adattato i sottolivelli della mappatura standard per eventi della
vita individuata del Ministro per l'Innovazione le Tecnologie.
"Ad esempio, fa notare Sergio Colosio direttore dell'unità
operativa internet-intranet, solo per citare il caso più banale,
abbiamo visto che non aveva senso chiamare i servizi sul web con i loro
classici nomi burocratici, ma bisognava riportare la dicitura più
"popolare", e quindi ICI anziché Imposta Comunale sugli
Immobili".
Parallelamente a questo processo, il Comune ha intrapreso un'intensa
attività di formazione sul personale.
"Visto che aprivamo un nuovo canale di contatto con i cittadini,
continua Colosio, si è rivelato necessario aggiornare gli
operatori e formarli adeguatamente, non tanto per seguire le procedure
di pubblicazione dei contenuti, che come dicevo si basano su template
(maschere) con campi fissi che l'incaricato deve semplicemente riempire,
quanto sulla comunicazione". Appoggiandosi a partner esterni,
il Comune ha quindi organizzato corsi di comunicazione di circa 70 ore
sia su cosa comunicare, sia sul modo in cui farlo: quale è la
lunghezza giusta per un testo web? Quale il linguaggio da utilizzare?
Quali i tempi utili per farlo?
Particolare attenzione è stata infine rivolta alle sezioni informalavoro
e informagiovani, entrambe rivolte ad un'utenza giovane, e quindi bisognose
di un linguaggio e di un approccio mirati.
L'ultimo elemento di usabilità
preso in considerazione dall'amministrazione è stata la portabilità
della struttura del sito del Comune in altre amministrazioni. Usabilità
quindi non solo verso i cittadini, ma vero le altre amministrazioni,
come stabilito dai principi cardine del Progetto
People, a cui il Comune di Brescia aderisce. "Un ulteriore
vantaggio del prodotto da noi scelto, conclude Colosio, era che
ci permetteva di agire anche in direzione di una quarta linea di usabilità,
dopo quella dell'accessibilità, della navigazione e del linguaggio.
Grazie al Content Management Server, infatti il sito del Comune di Brescia
può essere trasportato, o se volete riusato, da qualsiasi altra
amministrazione che si sia dotata dell'applicativo software necessario,
in un tempo sperimentato praticamente di 10 minuti. Ogni altra amministrazione
può poi personalizzare il prodotto anche a livello di lay-out,
aggiungendo ovviamente tutto il lavoro organizzativo".
Dopo un anno di progettazione e ristrutturazione,
la pubblicazione del nuovi sito dovrebbe infine avvenire entro la prima
settimana di Ottobre procedendo per un primo periodo in parallelo con
l'attuale navigazione istituzionale.
Per un periodo saranno quindi on line due diverse navigazioni, fino
a che tutti i settori avranno creato con lo stesso strumento il proprio
sito istituzionale. Entro il 1° gennaio 2005 tutto il sito sarà
usabile ed accessibile con classificazione AA.
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Tirando
le somme |
Abbiamo visto come per accessibilità
si intenda la possibilità di consentire al maggior numero di
utenti di accedere all'informazione. Caratteri troppo piccoli, contrasti
di colore troppo tenui, presentazioni multimediali, pop up, per i "diversamente
abili" sono l'equivalente sul web di marciapiedi stretti, gradini
altissimi o porte sbarrate. L'usabilità invece è relativa
alla facilità di fruire dei contenuti, e quindi coinvolge la
capacità di organizzare il sito in rapporto alle esigenze dell'utente.
In quest'ottica i gradini e le barriere sono il linguaggio incomprensibile
della burocrazia, le architetture lontane dagli standard condivisi,
o i file talmente pesanti da essere impossibili da scaricare se non
si possiede una connessione veloce.
Accessibilità ed usabilità non sono due facce della stessa
medaglia, ma sono piuttosto due tessere complementari di quel puzzle
più grande che è l'attenzione della pubbliche amministrazione
ai cittadini e alle imprese, ed in quanto tale entrambe ugualmente fondamentali
per la p.a. che voglia orientare la propria azione di servizio in un'ottica
di soddisfazione dell'utenza.
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APPROFONDIMENTI
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Accessibilità sinonimo
di attenzione e ascolto. Intervista con Hellmuth
Ladurner, Direttore Ripartizione Informatica Provincia Autonoma di
Bolzano
Wai.inps
- una nuova accessibilità,
dossier l'Altra p.a. del 8/7/04
P.A.
Aperta 2004 - L'accessibilità diventa cultura? dossier l'Altra
p.a del 10/5/04
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