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La qualità come valore

Il punto di vista di Massimo Sartorio
Responsabile Qualità di Nortel Networks per l'Italia

 
Le aziende partner di innovazione per le pubbliche amministrazioni

Ci può descrivere innanzitutto che cos'è la qualità per Nortel Networks?  

In Nortel Networks la qualità e la soddisfazione dei clienti sono valori fondamentali. Il modello di business a cui ci richiamiamo cita esplicitamente la qualità dei prodotti e servizi, la Customer Satisfaction e le review di qualità, il tutto finalizzato al miglioramento continuo.
Nortel ha una funzione centrale di coordinamento qualità, e strutture di qualità presenti in tutte le aree di progetto, produzione ed erogazione servizi. Alcune di tali strutture operano a livello locale (ad esempio noi in Italia) ma sono collegate a livello funzionale con le strutture centrali con le quali condividono processi, obiettivi e tools (ad esempio strumenti informatici, data base).
A dimostrazione dell'attenzione per la qualità, Nortel Networks è uno dei membri del Quest forum che ha definito lo standard TL9000 addizionale all' ISO9000 e specifico per le telecomunicazioni e la gran parte delle strutture Nortel è certificata ISO9000 o TL9000.

Quindi, lo standard TL9000 vuole rappresentare gli obiettivi di qualità del settore delle telecomunicazioni?  

Esattamente. TL9000 è uno standard di qualità nato in America e dedicato alle telecomunicazioni, che parte da ISO9000 e definisce in modo più preciso i requisiti addizionali ( un'ottantina circa), inoltre stabilisce l'obbligatorietà di raccogliere alcune metriche, ben definite, relative a prodotti e servizi, fornite a un ente terzo (University of Texas Dallas) per la definizione di benchmark.
Tanto per fare degli esempi:
E' obbligatorio definire un life cycle model "from cradle to grave" (dalla culla alla tomba);
Dal punto di vista servizi di installazione è obbligatorio misurare la puntualità del servizio, il numero di problemi rilevati durante l' erogazione dello stesso e la percentuale di audit sulla qualità del servizio superati;
Per quanto riguarda i servizi di manutenzione occorre fornire un servizio di emergency recovery, avere una procedura per informare i clienti dei problemi, avere una procedura per gestire l'end of life dei prodotti, definire i livelli di severità dei problemi, avere procedure documentate di escalation;
Occorre avere metodi per rilevare e utilizzare gli input dei clienti e dei fornitori;
Vi è l'obbligo di formazione e di adozione di misure atte a prevenire i rischi di scariche elettrostatiche;

Qual è la penetrazione europea dello standard TL9000?
 
TL9000 è uno standard e fino al 2001 era legato esclusivamente al mercato nordamericano. Ha cominciato poi a diffondersi lentamente anche in Europa e nel 2003 il 10% delle aziende certificate era Europeo (sopratutto Germania, U.K. e Benelux), ma in Italia Nortel Networks è stata la prima azienda certificata TL9000, e ne siamo orgogliosi.
La penetrazione è comunque destinata ad aumentare: a maggio in Olanda c'è stata la prima riunione Europea del Quest forum a cui hanno partecipato Carrier come Belgacom, British Telecom, Deutsche Telecom, France Telecom e fornitori come Nortel, Cisco, Lucent, Alcatel, Nokia, Siemens.
Quali sono i vantaggi specifici nell'adozione di questo tipo di standard per un'azienda come Nortel Networks?  

Come si può immaginare, per un'azienda multinazionale presente in più di 150 paesi del mondo come la nostra, il vantaggio è innanzitutto quello di avere processi tools e metriche-scorecards comuni e un coordinamento centrale. Questo rende più facile la condivisione delle informazioni, l'analisi, individuazione e risoluzione dei problemi, la condivisione delle esperienze e il miglioramento continuo.
Nortel ha inoltre deciso di utilizzare lo stesso ente di certificazione in tutta Europa e questo dà valore aggiunto poiché il certificatore riesce a confrontare l'implementazione dello stesso processo in varie locazioni e a dare suggerimenti per il miglioramento.

Vista così la qualità potrebbe sembrare qualcosa di autoreferenziale, ma la cartina tornasole della qualità non dovrebbe esserein realtà esterno all'azienda?  
Assolutamente sì. Il cuore del concetto di qualità è la cosiddetta "customer satisfaction", o meglio, la soddisfazione dell'utente finale dei beni o dei servizi che siano. Qui è fondamentale mettere un punto fermo. La qualità reale è quella percepita dall'utente finale, ed è quindi su questo parametro che si devono concentrare gli sforzi di sviluppo, verifica e aggiustamento dell'intero processo di qualità.
Questo vale per un azienda come la nostra ma per tutte le organizzazioni e forse, a maggior ragione, anche per la Pubblica Amministrazione. Non a caso la soddisfazione dell'utenza è una delle dieci priorità inserite dal Ministro Stanca nel piano per l'eGovernment. L'innovazione deve infatti porsi come primo obiettivo il raggiungimento di una maggiore soddisfazione degli utenti. Per ottenere questo risultato le Amministrazioni devono puntare a migliorare la capacità di ascolto degli utenti del servizio pubblico. D'altra parte il Dipartimento della Funzione Pubblica ha emanato di recente una direttiva che invita le amministrazioni ad avvalersi proprio delle rilevazioni di "customer satisfaction" per migliorare la qualità dei propri servizi.

Qual è l'esperienza di Nortel Networks da questo punto di vista?

 
Abbiamo imparato negli anni che è fondamentale capire come il cliente percepisce la qualità del prodotto e del servizio fornito. Non farlo significherebbe rischiare di non capire cosa è veramente importante per il cliente ed orientare i propri sforzi nella direzione sbagliata.
In sostanza è si importante misurare la qualità dei processi interni e dei prodotti, ma ancora più è importante misurare come essa viene percepita dai clienti al fine di orientare i nostri sforzi nelle aree dove le aspettative del cliente sono maggiori. Il nostro approccio prevede una campagna di "Customer Survey" due volte all'anno, e a questo scopo individuiamo prima di tutto col supporto delle funzioni che sono a contatto con il cliente, vendite e supporto, un campione significativo di clienti. A questi clienti viene prima inviata una lettera di invito in cui si spiegano fini e modalità della survey e poi, da parte di un ente esterno specializzato in ricerche di mercato, un questionario via web che richiede circa 15 minuti per la compilazione e copre varie aree di interesse. Il cliente ha a disposizione circa un mese per rispondere e alla fine i risultati sono aggregati e analizzati sia a livello globale sia a livello di linea di prodotto e di area geografica locale. Sulla base dei risultati della analisi vengono individuate le aree di forza e di debolezza, si capisce quali sono le cose piu' importanti per i clienti e si definiscono i piani di intervento. Viene quindi effettuata una comunicazione ai clienti che hanno collaborato riportando i risultati più importanti e le principali azioni di follow up che saranno intraprese.
Comunicare e condividere, o comunicare per condividere, questa è la dinamica fondamentale che sta alla base della qualità costruita insieme da chi sviluppa e fornisce un bene o un servizio e chi lo sceglie e lo utilizza. Credo che questo valga anche per la grande sfida che la Pubblica Amministrazione ha intrapreso sull'innovazione.
In concreto, quali sono i vantaggi che grazie alla qualità e più in generale al vostro approccio, la Pubblica Amministrazione può ottenere?  

Per poter erogare i propri servizi a cittadini e imprese le Amministrazioni hanno bisogno di tecnologie affidabili, sicure e con prestazioni di alto livello, la nostra risposta a queste esigenze al di là del sistema qualità certificato di per se è data da:
Team dedicati ai progetti
Utilizzo di prodotti Nortel o di fornitori certificati da Nortel
Qualificazione del servizio fornito attraverso utilizzo di processi standardizzati di gestione che accompagnano un progetto dalla valutazione della opportunità fino alla consegna e alla manutenzione con checkpoint ben precisi per minimizzare il rischio di criticità per il cliente e ottimizzare la qualità erogata
Utilizzo di un ben processo accurato nella selezione, valutazione e engagement dei fornitori terze parti
Valutazione del sistema di gestione per la qualità dei partner
Verifiche in field per valutare la qualità delle installazioni e incontri periodici con i partner
Rilevazione di metriche legate al servizio erogato ( e a livello fabbrica ai prodotti)
Rilevazione della Customer Satisfaction con indagini periodiche
Utilizzo delle informazioni ottenute per migliorare i processi, selezionare meglio il parco fornitori terze parti.

Inoltre possiamo definire assieme ai clienti piani qualità legati a specifici progetti o esigenze. In particolare penso sia importante il fatto che per tutti i processi sono definiti degli indicatori di qualità che vengono rilevati e analizzati continuamente per individuare e risolvere le criticità.

Ma quanto costa la qualità?  

Rispondo ribaltando la domanda: quanto conviene la qualità? Anche se è evidente che mantenere una struttura di qualità ha un costo, bisogna infatti pensare a quelli che sarebbero i costi della NON-qualità. Nel nostro caso, ad esempio, basti pensare a quanto può costare inviare due volte una squadra per una installazione nel caso di una pianificazione delle consegne non corretta o qualora serva una ri-lavorazione, o quanto può costare un fermo impianto per un retrofitting, per non parlare di un fermo macchina, che nel caso di centrali di TLC può coinvolgere centinaia o migliaia di utenti.
Certo questo vantaggio è difficile da quantificare se non su base statistica per confronto tra il prima e il dopo dell'applicazione di processi di qualità, ma ad esempio i dati Quest forum relativi agli Usa evidenziano dopo l'introduzione dello standard TL9000 miglioramenti del 24% nella "failure year return", e del 40% nell'on-time delivery.

   
 
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