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ne
parliamo con
Hellmuth
Ladurner, Direttore Ripartizione Informatica Provincia Autonoma di
Bolzano
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Cosa vuol dire raggiungere un alto livello
di accessibilità per un portale istituzionale, non solo ovviamente
dal lato tecnologico che anche e soprattutto da quello sociale? |
Il concetto di accessibilità
ormai è diventato comunemente applicato nel settore dell'edilizia
e delle opere pubbliche. Ciò non vale altrettanto per i siti web.
Riteniamo che questa iniziativa significa innanzitutto aprire le porte
sia agli 800 iscritti nell'associazione dei non-vedenti in Alto Adige
sia a tutte le altre persone che hanno problemi di vista e che necessitano
di pagine costruite secondo criteri particolari.
In secondo luogo è un segnale per le altre pubbliche amministrazioni
che invitiamo a seguire il nostro esempio. Dal lato tecnologico siamo
orgogliosi di aver trovato una soluzione che ci permette di guardare solo
i contenuti - senza dovere provvedere versioni differenti poi difficilmente
aggiornabili ed allineabili. Questo rappresenta però solo un primo
passo verso l'accessibilità del nostro portale istituzionale. Il
prossimo obiettivo è quello di rendere accessibili, seguendo la
stessa filosofia, anche tutte le pagine delle ripartizioni e degli uffici
provinciali.
Dal punto di vista sociale speriamo che la maggiore accessibilità
delle nostre pagine Web aiuti i disabili a sentirsi maggiormente parte
della nostra comunità e che favorisca il dialogo diretto tra le
istituzioni e i disabili.
| Quali
sono i servizi offerti dalla rete civica dell'Alto Adige e quanti
di questi sono accessibili? |
La Rete Civica dell'Alto
Adige offre più di 20.000 pagine e un grande portafoglio di servizi.
E' visitata giornalmente da più di 20.000 visitatori, e oggi offre
nelle differenti modalità accessibili tutte le informazioni che
non riguardano specificamente una sola istituzione, come ad esempio il
catalogo tematico dei siti della provincia di Bolzano, il catalogo delle
scuole, il catalogo dei comuni con la possibilità di contattare
il comune di interesse, il calendario delle manifestazioni, il catalogo
delle associazioni presenti sul territorio provinciale, l'elenco delle
agevolazioni, il catalogo della bandi di gara. Tutte queste informazioni
sono inoltre disponibili in lingua italiana e tedesca ed è presente
anche una sezione in lingua ladina dove è possibile trovare una
selezione di questi servizi.
| Da
dove è partito l'impulso all'investimento in questo settore? |
Per la nostra amministrazione
è sempre stato chiaro che le nuove tecnologie dovessero rappresentare
un'opportunità e non un ostacolo per le persone disabili. Nell'ambito
dell'accessibilità abbiamo cominciato a muoverci già un
po' di tempo fa. L'approvazione della Legge Stanca ci ha dato poi lo slancio
per trovare una soluzione più generale al problema. Tale soluzione
è stata poi attuata in collaborazione con il centro ciechi dell'Alto
Adige con il quale abbiamo anche organizzato una presentazione alla fiera
di Bolzano nell'ambito del Family
Forum. Sul lato più puramente tecnico inoltre abbiamo ritenuto
strategico privilegiare il rispetto degli standard per il Web anche se
questo in una fase iniziale può essere impegnativo e richiedere
modifiche sensibili nelle procedure di produzione di pagine Web.
| Da
quanto è attiva la sezione WAI? Ci sono stati dei riscontri
positivi? |
Circa un anno e mezzo fa
abbiamo aperto una sezione della Rete Civica dell'Alto Adige destinata
ai disabili e realizzata seguendo i criteri WAI. Nel corso del 2004 queste
pagine sono state visitate circa 23.000 volte. Pur essendo molto soddisfatti
della sezione WAI, ci siamo immediatamente posto la domanda: perché
creare una sezione distinta della Rete Civica? La risposta che ci siamo
dati è stata che tutte le pagine della Rete Civica devono essere
costruite in modo che siano accessibili ad utenti disabili. Questa soluzione
offre anche notevoli vantaggi sotto il profilo dell'aggiornamento dei
contenuti. I redattori aggiornano il contenuto in un solo punto senza
doversi preoccupare di verificare se anche le pagine della sezione WAI
sono state aggiornate. In questo modo tutti i contenuti sono sempre allineati
e attuali.
| L'accessibilità
è senza dubbio un ottimo segnale distintivo di un'attenzione
alle fasce più "deboli" della popolazione, ma se
non è accompagnata da una mentalità aperta all'ascolto
e all'incontro serve a poco. Quale è a suo giudizio la situazione
della vostra amministrazione? |
La nostra provincia si caratterizza
per la presenza di 3 gruppi etnici. La convivenza tra questi passa per
forza attraverso il dialogo e il confronto. La nostra amministrazione
è stata pertanto storicamente sempre molto attenta ad ascoltare
la società civile per comprendere le esigenze dei cittadini. Anche
sul lato Web credo che la nostra amministrazione sia aperta al confronto
con la popolazione. Tutti i dipendenti provinciali sono infatti contattabili
via e-mail, su tutte le pagine Web degli uffici è presente una
pagina di feedback per porre quesiti o inoltrare commenti. Proprio in
questi giorni è partito un primo interessante esperimento di eDemocracy
che permette ai cittadini di presentare le proprie proposte via Web relativamente
al Piano
di sviluppo della società dell'informazione in Provincia di Bolzano.
| La
Rete civica si è aggiudicata anche il premio "Bardi Award",
ci può parlare dell'esperienza? |
La partecipazione alla premiazione
del "Bardi Web Award" è stata una bellissima esperienza.
Si può vedere il Bardi Web Award come uno sforzo per integrare
una parte della popolazione nella società dell'informazione che
senza questo sforzo potrebbe essere esclusa: è una esperienza molto
valida per combattere il "digital divide" ma anche per combattere
l'emarginazione e il degrado di una parte del territorio italiano che
si distingue per la sua bellezza naturale.
Per la Provincia Autonoma di Bolzano è stato un grande onore vincere
il premio speciale "Best E-Government Project" ed essere fra
i finalisti per il premio "Best get-at-ability" e per il premio
"No Business Services"
| L'accessibilità
è un concetto che non più raggiungere un massimo assoluto,
perché vi saranno sempre delle categorie svantaggiate? In questo
senso quali sono gli obiettivi per la Provincia dopo gli eccellenti
risultati ottenuti nel campo dell'attenzione ai disabili? |
L'accessibilità sul
Web è in costante miglioramento e i criteri sono in costante evoluzione
e pertanto non possiamo accontentarci dei risultati ottenuti, ma cercare
di seguire sempre con attenzione l'evoluzione della materia.
Offrire i servizi online dell'Amministrazione Provinciale ad un numero
sempre maggiore di utenti è uno dei nostri principali obiettivi.
Siamo fortemente convinti che nessuno debba restare escluso dai servizi
online dell'Amministrazione provinciale. In questa prospettiva guardiamo
con molto interesse anche agli sviluppi dell'Internet Mobile e le nuove
pagine della Rete Civica sono già state pensate per poter essere
consultate, con un numero limitato di modifiche in un futuro non si sa
quanto vicino, anche su dispositivi mobili (PDA, cellulari, ecc.). Ci
stiamo interessando anche alle potenzialità della televisione digitale
terrestre che potrebbe permettere alla Pubblica Amministrazione di entrare
praticamente in tutte le case altoatesine e di intercettare tipologie
di utenti che potrebbero avere problemi ad utilizzare un computer.
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